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LO SPORT IN TV DI OGGI: ORARI E PROGRAMMI COME E DOVE VEDERE IN TV E IN STREAMING
Oggi mercoledì 29 aprile un’altra giornata di sport con il tennis da Madrid, il Giro di Romandia di ciclismo, la seconda semifinale di Champions, la NBA nella notte e molto altro ancora Di seguito il calendario completo, il programma in dettaglio, gli orari degli eventi sportivi in programma di oggi 29 aprile, il palinsesto tv e streaming.
CHE COSA E’ SUCCESSO NELLA NOTTE PRATI 12:00 Golf, Turkish Airlines Open: 1ª giornata – SKY SPORT 14.30 Golf, PGA Tour: Cadillac Championship – DISCOVERY+ TENNIS 13.00 ATP e WTA Masters-1000 Madrid: quarti di finale – SKY SPORT [12] Ruud vs Blockx | 16.00 [30] Baptiste vs [9] Andreeva | 20.00 [10] Cobolli vs [2] Zverev | 21.30 Potapova vs Kosyuk o Noskova RUOTE 13.30 Ciclismo, Giro della Turchia: tappa-5 a Kemer – DISCOVERY+, EUROSPORT
15.30 Ciclismo Giro di Romandia: tappa-2 a Vucherens – DISCOVERY+, EUROSPORT
19.30 F1 Miami: conferenza stampa dei piloti – SKY SPORT CONFINI 13.45 Snooker, semifinali Mondiali – DISCOVERY+ PALAZZETTI e DINTORNI 18.45 Basket, Eurolega Gara-2 quarti: Fenerbahce vs Zalgiris – SKY SPORT 20:00 Basket, Eurolega Gara-2 quarti: Olympiakos vs Monaco – SKY SPORT 20.30 Pallavolo, Gara-1 finale: Perugia vs Civitanova – DAZN 20.45 Basket, Eurolega Gara-2 quarti: Valencia vs Panathinaikos – SKY SPORT EUROGOL 21.00 Europa League, semifinale: Nottingham Forest vs Aston Villa – SKY SPORT 21.00 Europa League, semifinale: Braga vs Friburgo – SKY SPORT 21.00 Conference League, semifinale: Shakhtar vs Crystal Palace – SKY SPORT 21.00 Conference League, semifinale: Rayo Vallecano vs Strasburgo – SKY SPORT NOTTURNO 00.00 Copa Libertadores: Bolivar vs Fluminense – COMO TV 00.00 Copa Libertadores: Independiente Rivadavia vs Deportivo La Guaira – COMO TV 00.00 Copa Sudamericana: Vasco da Gama-Olimpia – COMO TV 00.00 Copa Sudamericana: Carabobo-Blooming – COMO TV 1.00 NBA, Gara-6 quarti Est: Atlanta vs New York [serie 2-3] Il ragazzo del poster è Jalen Brunson, perché quando la serie si è rimessa in asse lo ha fatto soprattutto lui. Dopo due sconfitte di un punto e una situazione che si era fatta scomoda, New York ha risposto con due vittorie larghe, e in gara 5 Brunson ha ricordato subito perché resta il giocatore che sposta tutto: 39 punti e 8 assist. Se i Knicks sono di nuovo avanti 3-2, il primo motivo è questo. Atlanta, però, la serie l’aveva davvero avuta in mano. Era salita avanti, aveva vinto due partite equilibrate, e per un momento sembrava che New York stesse perdendo il controllo. Poi gli Hawks hanno perso 114-98 e 126-97, segnando meno di 100 punti due volte di fila. In gara 4 il crollo è stato soprattutto offensivo: appena 65 punti nei primi tre quarti, nessuna risposta all’aggressività difensiva dei Knicks, CJ McCollum miglior marcatore con soli 17 punti. In gara 5 è andata anche peggio sul piano fisico: nessun giocatore oltre i 20 punti, -21 a rimbalzo, troppo poco contro una squadra più forte. Atlanta deve ritrovare attacco e controllo dei tabelloni. Senza una partita molto più viva davanti, non ha abbastanza margine per allungare la serie. Eppure qualcosa di buono gli Hawks l’avevano mostrato. Già da gara 2 avevano trovato una distribuzione difensiva più sensata, soprattutto su Brunson e Karl-Anthony Towns, con Dyson Daniels e Nickeil Alexander-Walker importanti dietro. In attacco McCollum aveva retto il peso, e anche Jonathan Kuminga aveva dato minuti utili su entrambi i lati. Ma nelle ultime due partite tutto questo si è sgonfiato. New York, invece, ha fatto quello che le si chiedeva. Dopo i due finali persi, ha ritrovato ordine e durezza. Uno snodo di squadra sta nelle mosse di Mike Brown: più spazio a Jose Alvarado, che in gara 4 ha portato recuperi e pressione, e più responsabilità offensiva a OG Anunoby, autore di 22 punti in quella partita. Così i Knicks hanno rimesso la serie su un piano più fisico: più rimbalzi, più liberi, più possesso della gara. In gara 5 il dato chiaro è stato proprio questo: 34 liberi tentati contro 17, e quel +21 a rimbalzo che ha chiuso quasi ogni discussione. La serie è 3-2 per New York. I Knicks hanno vinto le ultime due in modo netto. Non hanno problemi di infortuni. Atlanta, invece, è senza Jock Landale. 2.00 NBA, Gara-6 quarti Est: Philadelphia vs Boston [serie 2-3] Il ragazzo del poster è Joel Embiid, perché la serie ha cambiato faccia quando è rientrato lui. Philadelphia sembrava quasi fuori dopo le due sconfitte in casa, invece ha vinto per la seconda volta a Boston, 113-97, e l’ha fatto soprattutto portando la partita dove Embiid può comandare: vicino al ferro. Ha chiuso con 33 punti e 8 rimbalzi, ha sbagliato tutte e cinque le triple, ma dentro l’area Boston non lo ha tenuto. Se i Sixers sono ancora vivi sul 3-2, la ragione principale è questa. La partita di martedì si è decisa nell’ultimo quarto, quando Philadelphia ha tenuto Boston a soli 11 punti. Pur perdendo male il conto dei rimbalzi offensivi, 15-5 per i Celtics, i Sixers hanno dominato dentro l’arco: 24 su 36 da due, cioè 66,7%, quasi tutti canestri al ferro. Se Embiid riesce a spostare il gioco vicino a canestro, Philadelphia cambia livello. Tyrese Maxey ha fatto 25 punti e 10 rimbalzi, sfruttando il lavoro dei lunghi per andare a prendere palloni e correre. Quentin Grimes ha aggiunto 18 punti, Paul George 16, V.J. Edgecombe 10 con tre triple. Per i Sixers il punto resta semplice: con Embiid forte in area e un tiro da fuori almeno buono, questa squadra può battere chiunque. Il problema è che Edgecombe e gli altri esterni hanno già avuto nella serie diversi passaggi a vuoto. Boston, invece, aveva la serie in mano. Era avanti 63-50 a inizio secondo tempo e sembrava pronta a chiuderla, poi l’attacco si è fermato. Il tema è noto: i Celtics vivono molto del tiro da tre, giocano piano, usano tanti isolamenti e cercano vantaggi individuali. Quando il tiro entra, restano una squadra durissima; quando si spegne, si complicano da soli. In gara 5 Jayson Tatum ha fatto 24 punti e 16 rimbalzi, Jaylen Brown 22, ma insieme hanno tirato 5 su 16 da tre, poco per i loro standard. E soprattutto non è arrivato quasi nulla dal resto del gruppo: il solo altro uomo in doppia cifra è stato Payton Pritchard con 12 punti. Derrick White ha sbagliato quasi tutto, mentre Nikola Vucevic e Neemias Queta non hanno retto il confronto fisico con Embiid. Qui sta il punto per gara 6: Boston deve alzare il ritmo. Se la partita resta ferma a metà campo, Embiid pesa troppo. Se invece i Celtics riescono a correre un po’ di più e a costruirsi tiri aperti in transizione, possono ancora chiuderla subito. Altrimenti si torna a Boston per gara 7, e lì la pressione cambierebbe tutta. 2.00 Copa Libertadores: Corinthians vs Penarol – COMO TV 2.00 Copa Sudamericana: Tigre vs America Cali – COMO TV 2.30 Copa Sudamericana: Bragantino vs River Plate – COMO TV 3.30 NBA, Gara-6 quarti Ovest: Minnesota vs Denver [serie 3-2] Il ragazzo del poster è Julius Randle, perché adesso la serie chiede a lui una partita da primo violino. Senza Anthony Edwards e senza Donte DiVincenzo, Minnesota ha perso due dei suoi riferimenti più pesanti, uno per creazione e uno per tiro. In gara 5 Randle ha fatto quello che poteva, chiudendo con 27 punti, ma non è bastato. Ora, in casa, tocca a lui tenere insieme attacco, volume e presenza. Minnesota aveva chiuso la regular season al sesto posto con 49 vittorie e 33 sconfitte, dando spesso l’idea di stare sotto il proprio livello. Però questi playoff hanno confermato una cosa già vista negli ultimi anni: i Timberwolves sono una squadra che cresce quando la serie si stringe. Contro Denver hanno perso male gara 1, poi hanno vinto tre partite di fila e si sono messi a un passo dalla qualificazione. Il punto di rottura è arrivato in gara 4: nella stessa serata si sono fermati DiVincenzo, per rottura del tendine d’Achille, ed Edwards, per un problema al ginocchio che lo terrà fuori per settimane. In gara 5, senza di loro, Minnesota ha lottato ma non ha avuto abbastanza. Accanto ai 27 punti di Randle, sono arrivati i 18 di Ayo Dosunmu, ma per chiudere la serie serve molto di più. Il primo snodo di squadra è semplice: senza Edwards, Minnesota deve trovare punti da più mani. Il secondo è il controllo della partita: se lascia a Denver ritmo e fiducia, il talento dei Nuggets prende campo. Denver, invece, resta viva soprattutto perché ha ritrovato i suoi uomini migliori. La stagione era stata agitata, con tanti stop per giocatori importanti come Aaron Gordon, Nikola Jokic, Peyton Watson e Christian Braun, ma i Nuggets avevano comunque chiuso forte, con 12 vittorie consecutive, abbastanza per arrivare terzi a Ovest con 54-28. Avevano anche avuto la possibilità di scegliere una strada più comoda nel tabellone, ma non l’hanno fatto. Adesso sono sotto 3-2, ma in gara 5 hanno rimesso ordine con un 125-113 molto netto. Jokic ha firmato una tripla doppia da 27 punti, 16 assist e 12 rimbalzi, la numero 221 della sua carriera tra regular season e playoff, raggiungendo Russell Westbrook. Jamal Murray ha aggiunto 24 punti, e dalla panchina è entrato bene Spencer Jones, con 20 punti, di cui 11 nel terzo quarto, quando ha segnato tre triple di fila e ha aperto il margine decisivo. La serie dice 3-2 Minnesota. In regular season Denver aveva vinto 3 delle 4 sfide dirette. Gli assenti pesano molto: i Timberwolves non avranno Edwards né DiVincenzo; per Denver è fuori Peyton Watson, mentre Aaron Gordon è in dubbio. 4.00 Copa Libertadores: Independiente Medellin-Cusco – COMO TV 4.00 Copa Sudamericana: Alianza Atletico vs Macará – COMO TV ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER |


