In America si scommette sulle mestruazioni in WNBA

Le scommesse sulle mestruazioni in WNBA

Solo poche settimane fa la NBA è stata scossa dagli arresti di Chauncey Billups e Terry Rozier con un’appendice apocalittica nel dibattito americano sul futuro dello sport nell’età del betting. Ora dagli Stati Uniti arriva la certezza che ci sono due cose infinite: la stupidità umana e la capacità degli americani di trasformare qualsiasi questione in un affare, come scrive Lucía Taboada su El País, senza avere l’audacia di aggiungere che spesso le due cose si sovrappongono. L’ultima trovata: le scommesse sulle mestruazioni delle giocatrici in WNBA. Eh.

Tutto comincia con un utente che si fa chiamare FadeMeBets, armato di Google Calendar e di un’app per monitorare i cicli mestruali. L’idea è predire i cali di rendimento delle atlete a seconda del momento del ciclo in cui si trovano — mestruazione, ovulazione o fase luteale. A quelle puntate ha dato un nome degno di un film di Scorsese: Blood Money. Non c’è bisogno di tradurre. Fine, elegante, come se il Lupo di Wall Street stesse studiando ginecologia nei suoi momenti liberi, ironizza Taboada.

Le basi di questa pseudoscienza da bookmaker sono campate in aria. Secondo i suoi sostenitori, le atlete nella fase finale del ciclo potrebbero avere una minore resistenza o forza, nonostante ogni donna – si legge su El Pais – viva la propria mestruazione in modo completamente diverso, e nonostante lo stress o mille altri fattori rendano la regola imprevedibile.

Il problema — osserva Taboada — non è solo biologico ma culturale. Associare il ciclo mestruale a un presunto calo di rendimento significa rafforzare l’idea che il corpo femminile sia meno affidabile, più fragile, più emotivo o meno professionale. Ridurre una sportiva alla sua fase ormonale è un’altra casella nella lunga storia dell’oggettivazione del corpo femminile: una nuova forma di controllo, mascherata da statistica, da puntata del weekend. Certo, si potrebbe tentare di dare una patina scientifica al tutto — in realtà vorremmo proprio capire come la biologia femminile influisca sulle prestazioni sportive — ma scrive Taboada il movente è primitivo. Non è curiosità, si tratta di voyeurismo con un conto online. E del resto, aggiunge, un voyeur non guarda gli edifici, ma chi li abita.

Il paradosso, aggiunge FadeMeBets in una delle sue dichiarazioni ufficiali, è che questo attira più persone a seguire la WNBA, anche se si tratta per lo più di scommettitori. Un’intuizione che non richiede grandi doti di psicologia. Chi scommette è sempre più interessato al rischio che alla bellezza del gioco. Taboada concede con ironia una possibilità remota: Forse questi uomini si stanno davvero interessando alla WNBA, ai nostri cicli, ai nostri ormoni, forse stanno scoprendo che cos’è l’endometriosi o perché non esistono ancora reparti specializzati per questa malattia cronica ma conclude che sarebbe troppo ottimismo: Più probabilmente”, conclude, presto troveremo nelle case da gioco le prime macchinette dedicate alla sindrome premestruale. Quella è ancora più complessa, se possibile

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Intanto c’è uno scandalo pure nel baseball 

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Per giunta tutto questo accade mentre un’indagine federale ha incriminato due lanciatori dei Cleveland Guardians – Emmanuel Clase e Luis Ortiz – per aver truccato l’esito di alcuni lanci durante delle partite di Major League. Per favorire degli scommettitori. Ne ha scritto Zack Meisel su The Athletic – con l’imbarazzo di dover precisare in coda al pezzo che The Athletic ha una partnership commerciale con BetMGM. Ma almeno in America lo scrivono. 

Secondo l’accusa, Clase e Ortiz avrebbero coordinato lanci predeterminati — spesso fuori zona, o addirittura a terra — per garantire vincite a chi aveva puntato, ricevendo in cambio denaro e tangenti. L’indagine indica che l’attività di Clase sarebbe iniziata nel maggio 2023 e quella di Ortiz nel giugno 2025, con guadagni di centinaia di migliaia di dollari. Se fossero condannati per tutti i capi d’accusa, rischierebbero fino a 65 anni di carcere.

Il pezzo descrive anche le reazioni dei legali dei giocatori, che negano ogni coinvolgimento illecito, e le misure della MLB, che ha posto entrambi in congedo retribuito mentre l’indagine prosegue. Viene inoltre sottolineato il contesto di regole severe della lega contro scommesse e manipolazioni, oltre alla gravità del danno reputazionale per il baseball professionistico negli Stati Uniti [qui la cronologia del caso]

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