Pronti via: Manchester United-Arsenal
I più desiderati dell’estate sono uno di fronte all’altro già alla prima giornata di Premier League. Non è stato fatto di proposito. Quando il computer inglese ha tirato fuori dal processore il calendario, il Manchester United non aveva ancora soffiato Sesko al Newcastle e l’Arsenal non aveva ancora convinto lo Sporting a dargli Gyokeres. Oh: uno di fronte all’altro è un modo di dire. Probabilmente per tutta la partita non saranno mai nella stessa porzione di campo. Un fazzoletto di campo, si diceva una volta. Chissà se si dice ancora.
United e Arsenal si sono incontrate nella giornata d’apertura anche nel 1989-90. Il Manchester United aveva una nuova proprietà e ave a speso molto [“il che suona familiare ai tifosi di oggi”, spiritoseggia il Guardian], mentre l’Arsenal era campione in carica [“e questo suona meno familiare”]. Alex Ferguson aveva detto al suo consiglio di amministrazione che erano necessarie misure drastiche, lo stesso ha fatto Ruben Amorim. Ha avuto tre nuovi attaccanti. Non a poco prezzo. Bryan Mbeumo e Matheus Cunha sono l’usato sicuro, già collaudati in Premier League. Benjamin Sesko è invece quel 22enne arrivato dal Lipsia “con un fisico mostruoso che sembra giocare come un attaccante veloce”.
Anche l’Arsenal a un certo punto pareva interessato, ma la sua esigenza di vincere subito ha spinto a scegliere Viktor Gyökeres, “con un potenziale inferiore e doti naturali inferiori – secondo il Guardian – ma già la versione migliore di sé stesso”.
Nel 1989 vinse il Manchester per 4-1 ma finì il campionato al tredicesimo posto.
Che cosa è successo ieri per sommi capi
Il Manchester City è andato in campo a Wolverhampton per rispondere subito al Liverpool e l’ha fatto con quattro gol. Erling Haaland ha subito lasciato la sua impronta. Ha segnato in ciascuna delle sue quattro presenze nella prima giornata di Premier League, solo Mohamed Salah [6 stagioni consecutive tra il 2017-18 e il 2022-23 in gol] ha avuto una serie più lunga nella storia del campionato. Tre gol li ha fatto il Tottenham al Burnley [“Il meraviglioso gol di Richarlison dimostra che può mettersi alla guida dell’attacco”, Telegraph] e tre pure il neopromosso Sunderland al West Ham [The Athletic ha dedicato un reportage alla settimana di avvicinamento della squadra alla Premier dopo un’assenza di otto anni: si legge qui]
Al Newcastle mancava invece il suo centravanti Alexander Isak, altro bell’oggetto di mercato [il Liverpool non ha smesso di farci un pensiero]. Nelle ultime sei partite giocate senza di lui la squadra non ha mai vinto e due volte ha perso. Lo 0-0 di ieri sul campo dell’Aston Villa è incluso nella serie, nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di Konsa a mezz’ora dalla fine.