domenica 9 marzo 2025
# 7 giorni al Mondiale di F1
🟨 La migliore Federica Brignone di sempre ha dominato anche il gigante femminile ad Are. Il suo vantaggio in classifica generale di Coppa del mondo è aumentato ancora su Laura Gut-Behrami. Ha vinto sette degli ultimi 10 giganti. Sofia Goggia, seconda nella prima manche, è uscita su un dosso nella seconda quando aveva il miglior tempo 🟨 Tadej Pogacar ha vinto le Strade Bianche di Siena arrivando da solo dopo essere caduto a 50 km dal traguardo 🟨 In Serie A due pareggi in Parma-Torino e in Como-Venezia, poi due vittorie per 3-2 delle milanesi, entrambe in rimonta: da 1-2 il Milan a Lecce e da 0-2 l’Inter contro il Monza 🟨 Il Barcellona non ha giocato la sua partita con l’Osasuna per la morte del dottor Carles Miñarro 🟨 Sono cominciati i play-off di pallavolo 🟨 Impresa della Francia di rugby, andata a vincere a Dublino per 42-27 contro l’Irlanda capolista del Sei Nazioni, con il bonus offensivo e nonostante l’infortunio di Antoine Dupont. Ora il titolo è a portata di mano dei Blues, prima dell’ultima giornata contro la Scozia
Che cosa stanno leggendo in Europa
🟨 Inghilterra e Francia: la sfida nel Sei Nazioni di rugby – Spagna: la morte del medico del Barcellona – Italia: la rimonta dell’Inter sul Monza
| E poi ancora in alto, con un grande salto
Lucio Battisti
prima di tutto
Un popolo di saltatori, all’improvviso
In principio eravamo gente di fatica e resistenza. Magri, piccoli, mingherlini. Gianni Brera ci ha costruito una letteratura e un’ideologia sui famosi italianuzzi, atleti di un paese povero e denutrito. Quell’Italia che comincia con Dorando Petri e finisce con Alberto Cova, attraversando i Beccali e i Bevilacqua, i Fiasconaro [“piedi strambi e cuore d’acciaio”] e gli Arese, gli Ortis e gli Antibo, i Bordin, i Baldini, i Mei.
“Capimmo tardi – ha scritto una volta Brera – che i carboidrati della nostra miseria venivano tesaurizzati da un fegato ormai culto nei millenni. Ho sparso lacrime amare (e acri bestemmie) sulle mancate deflagrazioni dei nostri muscoli, tachipsichici per tradizione. Il glorioso ritorno dei faticatori non mi ha stupito per niente. La fatica lenta e continua esce diritta dai nostri profili brevilinei, dai nostri umili mangiari amidacei. Solo il tachipsichico sgarro degli scattisti mi è dolorosamente mancato”.
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Gli Europei indoor di atletica
2 MIGLIORI PRESTAZIONI MONDIALI: Andy Diaz con 17,71 nel triplo, Oleh Doroshchuk con 2,34 nell’alto
6 RECORD NAZIONli: Adas Dambrauskas [LIT] 6.62 nei 60, Annik Kälin [SVI] 6,90 bel lungo, Maksymilian Szwed [POL] 45.31 nei 400, Henrik Larsson [SVE] 6.52 nei 60, Elvis Afrifa [OLA] 6.55 nei 60, Paula Sevilla [SPA] 50.99 nei 400.
35 PRIMATI PERSONALI, di cui 9 nei 1.000 metri dell’eptathlon e uno per il velocista maltese Beppe Grillo [6.83]
La reincarnazione del professor Casamandrei
Era già tutto previsto, lo sapeva Riccardo Cocciante e lo sapevano tutti quelli che hanno acceso la tv per guardare Tadej Pogačar farsi di polvere e terriccio sulle strade delle colline senesi. Il come no, il come non era in preventivo. Cadere a 50 km dal traguardo, scrollarsi il polline di dosso, risalire in bici, inseguire, riprenderli con quattro pedalate, staccarli con tre, alzare le braccia, vincere insomma come vinceva il professor Casamandrei-Totò contro Bartali e Coppi in quel film del Quarantotto.
Il Quarantotto di Pogačar è ormai ogni giorno, perché il ciclismo è uno sport strano, meraviglioso e bizzarro, così scrive stamattina l’immaginifico Alexandre Roos su L’Équipe, “un raduno di dolci sognatori”. Un’ora dopo la vittoria alle Strade Bianche, “scortato dal clamore che si levava dai vicoli e che faceva venire i brividi”, Tadej Pogačar era ancora in mezzo alle domande e allo stupore di chi gli chiedeva come avesse fatto.
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Le immagini della giornata di ieri
mappe
La risposta di Vingegaard dalla Parigi-Nizza
Le Perray-en-Yvelines è un comune francese di 1.150 abitanti nella regione dell’Île-de-France. È l’anello terminale di una catena di stagni, uno specchio incastonato nel verde. Fu per rifornire d’acqua la Reggia di Versailles che nel 1685 Luigi XIV fece scavare un sistema di canali. Luigi XV si innamorò del posto e fece costruire un castello su una delle sue rive. Quando lo abbandonò venne demolito, oggi restano solo le fondamenta. Gli stagni e i canali di Yvelines sono un sito di sosta migratoria, svernamento e riproduzione per circa 230 specie di uccelli. La città di Perray-en-Yvelines conta una ventina di negozi in centro, il venerdì mattina e per tutto il giorno del mercoledì nella piazza del Municipio si tiene il mercato. E oggi invece c’è la Parigi-Nizza, una delle corse scelte per preparare la Sanremo. Parte da qui. Non la Sanremo. La Parigi-Nizza. L’altra corsa è la Tirreno-Adriatico e comincia domani.
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Gli italiani guardiolisti sono in calo di popolarità
Tra la Francia e De Zerbi qualcosa si sta spezzando. Le lodi di inizio stagione stanno sfumando in cenni di critica dinanzi alle due sconfitte nelle ultime tre giornate, quattro nelle ultime nove, nonostante si tratti ancora della migliore squadra di Francia tranne una: quella. «Non allenerò più in Francia» ha detto l’altra settimana dopo una sconfitta per 3-0 con l’Auxerre, la partita in cui Longoria ha parlato di arbitri corrotti e si è preso 15 giornate di squalifica. Stamattina L’Équipe giudica le sue scelte per la partita persa contro il Lens [0-1] e scrive che “abituato a cambiare pochissimo la squadra da una giornata all’altro per diversi mesi, ha scelto questa volta di rivoluzionare radicalmente il suo undici titolare e di mettere Mason Greenwood e Luis Henrique in panchina. Nella conferenza stampa pre-partita aveva ribadito la sua richiesta di coinvolgimento: la decisione è stata forse un modo per provocarli dopo l’ultimo allenamento di venerdì, caratterizzato dai suoi sfoghi”.
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Inghilterra
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Pep proprio non li aiuta
Onestamente. Diciamo la verità. Per i vecchi romantici non c’era scampo già prima di cominciare. La squadra più ricca che va a giocare nella contea di Robin Hood può solo tornare a casa com’è tornato a casa il Manchester City, con una sconfitta. Il punto è che si tratta della quarta nelle ultime sette partite. I ladri gentiluomini sono sparsi un po’ dappertutto.
Il Nottingham aveva perso due delle ultime tre partite, con l’1-0 di ieri ha puntellato le sue rovine portando a +4 il vantaggio sul City. Per come si son messe le cose, casomai al City resta adesso da difendere il quarto. Il primo tempo è stato un non evento. Non è successo niente. Il solo tiro in porta del Nottingham è finito quasi in fallo laterale, il primo del Manchester City sarebbe stato chiamato “di alleggerimento” a Domenica Sprint.
La nona sconfitta stagionale in Premier League per il City ha portato Pep Guardiola a eguagliare il suo peggior record di sempre [2019-20]. È la quarta volta che la squadra non segna e solo nel 2016-17 [5 volte] è successo di peggio.
Con i gol segnati al Southampton, invece, Mohamed Salah occupa ora il terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre al Liverpool [243], dietro solo a Roger Hunt [285] e Ian Rush [346]. Solo che Rush li ha fatti in 660 partite, Hunt in 492 e Salah in 390 dal 2017. Per batterli tutti deve firmare il rinnovo, il contratto scade a fine stagione. La squadra contro cui Salah ha segnato di più con la maglia del Liverpool è il Manchester United: 16 volte, tre in più che al Manchester City, al Tottenham e al West Ham.
Amici della mozione Arsenal, il secondo posto non è un fallimento
Cosa c’è di sbagliato nel fatto che l’Arsenal stia per chiudere di nuovo il campionato al secondo posto? Forse la risposta è: niente. È il tema dell’intervento di Barney Ronay sul Guardian, moooolto interessante per moooolti aspetti, e non solo inglesi. Barney scrive che il calcio è in realtà un gioco a somma zero per la maniera in cui viene concepito nell’opinione pubblica.
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Guida allo sport in tv di oggi
Il calcio è un posto bastardo
Del resto, sostiene Valdano, il calcio non avrebbe la reputazione che ha se facesse sempre quello che ci aspettiamo. Lo ha scritto nella sua settimanale rubrica del sabato su El Pais di ieri. Per questo motivo ci sono momenti in cui nutriamo una speranza contraria alla ragione, in genere accade in quelle partite alle quali la nostra squadra si presenta come una vittima predestinata. Allo stesso modo non ci sentiamo mai favoriti, mai, “proprio perché conosciamo i capricci delle vicende calcistiche”. Valdano fa così, dice così, perché la settimana di Champions League lo ha confortato nelle sue convinzioni, nell’idea che la giustizia non premi sempre il merito. “Ogni volta succede mi sembra che il calcio tradisca se stesso. Come se dopo tutto questo tempo non avessi imparato che razza di bastardo sia”.
Ce l’ha con il PSG ambizioso e generoso battuto dal Liverpool perché “Alisson ha giocato la partita della vita con parate impossibili”. La definisce addirittura una vittoria insostenibile che “ci porta a interrogarsi sul merito e persino sul bene e il male. Come se ci fossero due giochi, uno ragionevole e l’altro di potere, il calcio, che è più o meno come lanciare i dadi”. In realtà Valdano vuole poi arrivare a Real-Atlético, “una partita a scacchi nel senso peggiore del termine, dove la tattica è stata messa al servizio della prudenza. Poiché anche i tifosi avevano paura, hanno accettato la noia e il risultato”. Valdano dice che a metà partita gli è tornata in mente una frase di Alessandro Baricco, quando dice: «A volte mi chiedo cosa stiamo aspettando, lasciando che il tempo passi. Forse è troppo tardi». Una citazione che non è né testuale né calcistica, ma che la mia povera memoria ricostruisce così per l’occasione”.
Lo sport è fatto di momenti, intende dire Valdano, l’Atlético non ha saputo sfruttare il suo e il Liverpool sì.
La Nazionale di Tuchel che vedremo
In Inghilterra c’è grande attesa per le prime convocazioni in Nazionale del nuovo c.t. Thomas Tuchel: le avversarie saranno Albania e Lettonia in casa [21 e 24 marzo]. L’Italia occuperà la finestra internazionale giocando contro la Germania lo spareggio di Europa League, nel resto d’Europa cominciano invece le qualificazioni ai Mondiali. Jonathan Wilson sul Guardian ricorda che tutti gli allenatori fanno delle scelte un po’ sorprendenti all’inizio [Sven-Göran Eriksson fece giocare un tempo a Chris Powell, Gavin McCann e Michael Ball] e chissà che non sia lecito aspettarne anche da Tuchel. Wilson sospetta che chiamerà “i giocatori giusti, non i migliori”. In che senso? Nel senso che il suo contratto dura solo fino alla fine del torneo 2026 e “non ha molto senso dal suo punto di vista guardare a lungo termine: non ha senso dare spazio a giocatori che potrebbero essere al loro apice per Euro 2028. Il suo compito è vincere nel 2026: potrebbe significare una maggiore disponibilità a scegliere giocatori esperti che sembravano invece essere fuori dal giro. La marmellata di domani spesso finisce per non essere affatto marmellata”. Insomma: più Welbeck che Delop. Ma tutte le ipotesi sono qui
Arrendetevi, il terzino dominerà il calcio
Sempre sul Guardian, l’amico Jonathan Liew prende per la gola parlando di terzini, una delle ossessioni di Slalom. Se n’è convinto pure lui. È il ruolo dell’età contemporanea. Il ruolo dentro il quale il calcio ci fa stare più corse. Due stagioni fa, sottolinea l’editorialista del Guardian, la lista dei difensori con più tiri in area di rigore era dominata dai centrali, in virtù soprattutto del colpo più classico: scendo in attacco e la vado a colpire di testa su calcio d’angolo. Così spiccavano i vari Fabian Schär, James Tarkowski, Virgil van Dijk, Ben Mee, Sven Botman, Gabriel Magalhães. Nel giro di due anni la lista è stravolta, dominata da terzini. Non solo Daniel Muñoz, che in gioventù faceva l’ala, ma anche Rayan Aït-Nouri dei Wolves e Josko Gvardiol del Manchester City, il difensore esterno che Guardiola “scatena come bracconiere in area di rigore”. Un terzino come Antonee Robinson del Fulham è secondo solo a Mohamed Salah nella statistica dei giocatori con più assist. Leif Davis ha creato un terzo di tutte le occasioni da gol dell’Ipswich. Aït-Nouri ancora ha il terzo parametro di xG più alto [tirare dalla posizione più vantaggiosa] nei Wolves. Quattordici squadre su 20 in Premier League hanno sperimentato una qualche forma di difesa a tre durante la stagione per liberare di più i terzini in attacco.
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Lo Slalom mentre succede
Boston ha fermato i Lakers e LeBron si è infortunato
Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.
Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link
Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico.