GLI EUROPEI DI ATLETICA
MERCOLEDI 12 GIUGNO
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| 20.20 SALTO CON L’ASTA MASCHILE, FINALE Il Mondo non si ferma mai un momento. Duplantis è stato incoronato campione europeo per la terza volta dopo il 2018 e il 2022. Ha prolungato la sua agevole serata tentando di battere il suo avversario più fiero, sé stesso, il suo record mondiale. Ha chiesto 6,25 e ci è andato vicino al primo tentativo. Duplantis aveva scavalcato tutte le misure subito, compreso i 6,10, nello stadio dove un tempo Thierry Vigneron si fumò una bella sigaretta tra un salto e l’altro. Emmanouil Karalis argento con 5,87. Bronzo alla Turchia, in una finale senza Italia.
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| 20.28 LANCIO DEL GIAVELLOTTO MASCHILE, FINALE
| 20.54 SALTO IN LUNGO FEMMINILE, FINALE
La signora dei nulli e degli stacchi sbagliati ha corretto la rotta. Se Malaika Mihambo non sbaglia sull’asse di battuta, può diventare imbattibile. È atterrata a 7,22 con un metro e mezzo di vento contro, al suo secondo tentativo. Miglior prestazione mondiale e nuovo titolo europeo ormai a trent’anni, nella sfida generazionale con Larissa Lapichino, protagonista di una serie spettacolare, tutta in crescita: 6,82-6,84-Nullo-6,86-6,90-6,94. Il salto migliore all’ultima prova è sempre un segno di straordinaria presenza. Marco Bonarrigo sul Corriere della sera parla di Larissa “simbolo di un’Italia tenace che non si accontenta del talento, nel caso della fiorentina smisurato: sei salti, uno solo nullo, partendo dal quinto posto e rosicchiando ogni volta due centimetri alle avversarie. Dopo ogni atterraggio sulla sabbia, confronto con papà Gianni così perfezionista e meticoloso nel seguirla da arrivare a disegnarle le scarpe che poi un’azienda italiana ha confezionato solo per lei”.
Molto interessante la considerazione di Stefano Tilli in telecronaca diretta RAI sulla pedana sovraelevata montata sotto la tribuna Tevere. Le pedane devono superare un test di elasticità secondo alcuni parametri, in un range che va da 30 a 50. La pedana dell’Olimpico vale 47.
| 21.06 STAFFETTA 4X400 FEMMINILE, FINALE
| 21.19 STAFFETTA 4X400 MASCHILE, FINALE
Argento italiano per una formazione [Sito, Aceti, Meli e Scotti] che aveva perso Alessandro Sibilio durante il riscaldamento: crampi. L’ultima 4×400 sul podio risaliva a Helsinki ’71: il Corriere della sera ricorda che c’era addirittura Marcello Fiasconaro (con Celerino, Puosi e Bello) . Fu bronzo. Meli a fine gara ha chiesto pari dignità per la 4×400 rispetto alla 4×100. Se fosse calcio, sarebbe un gran bordello.
| 21.31 800 METRI FEMMINILI, FINALE
IL BRONZO DELLA POLIZIOTTA FRANCESE IN ASPETTATIVA
La storia di questa corsa è Anaïs Bourgoin, francese, bronzo, un’agente di polizia del 18esimo arrondissement di Parigi. Nel maggio 2023 ha chiesto l’aspettativa senza retribuzione. Gli zii l’hanno aiutata a trovare gli sponsor, il suo allenatore Jean-Baptiste Congourdeau ha dragato la sua rete per permetterle di continuare ad allenarsi con i gruppi giusti. Ha realizzato una piccola impresa vincendo il bronzo in una gara promessa a Keely Hodgkinson, vice campionessa olimpica e mondiale in carica. Bourgoin aveva raggiunto il minimo per i Giochi in semifinale.
| 21.44 10.000 METRI MASCHILI, FINALE
▥ WR: 26:11.00 Joshua Cheptegei UGA 2020 – ER: 26:46.57 Mo Farah 2011
▥ L’ultimo oro: Yeman Crippa ITA
▥ Le cinque migliori prestazioni del 2024: 26:52.87 Andreas Almgren SWE, 27:07.97 Isaac Kimeli BEL, 27:08.81 Patrick Dever GBR, 27:26.57 Thierry Ndikumwenayo ESP, 27:27.11 Felix Bour FRA
▥ Grandi assenti:27:33.58 Charles Hicks GBR
| 22.26 1.500 METRI MASCHILI, FINALE
| 22.38 STAFFETTA 4X100 FEMMINILE, FINALE
| 22.50 STAFFETTA 4X100 MASCHILE, FINALE
Sull’ultimo oro italiano, Marco Bonarrigo sul Corriere della sera scrive di “una 4×100 mai così perfetta nei cambi, mai così feroce nelle motivazioni di quattro ragazzi (Melluzzo, Jacobs, Patta, Tortu) spinti per ragioni diverse a riscattare infortuni, delusioni e amarezze. Da manuale i cambi, di livello motoristico i tratti lanciati di Marcell (8”98) e Filippo (8”95) che ha usato ancora una volta la staffetta per lenire i dolori della prova individuale, di un argento che l’ha deluso“.