PALAZZETTI E DINTORNI .
Gira e rigira BelinelliPLAY-OFF SERIE A
Il primo passo della Virtus Bologna verso la finale scudetto è arrivato con un 103-89 su Venezia al supplementare, un’altra partita nella quale è stato decisivo Marco Belinelli con i suoi pochi anni e con i miei che sono cento. Ha segnato 26 punti con 7/9 da tre, sette consecutivi in principio di overtime, piegando una Reyer capace di rimontare dal -15 del 20esimo al +1 del 38esimo. Walter Fuochi su Repubblica Bologna l’ha definita “una partita sghemba e diseguale“ mentre Paolo Bartezzaghi sulla Gazzetta considera: “Ecco perché Marco Belinelli è il miglior giocatore del campionato. Nel supplementare di una partita che la Virtus conduce per quasi tutto il tempo, sprecando un vantaggio di 10 punti nel primo quarto, di 20 nel terzo e ancora di 8 nell’ultimo, il 38enne capitano segna due triple nel giro di un minuto, di cui una con fallo subito“. Backdoor Podcast dice che “gli si perdona anche il no show in difesa su Heidegger“ e allo stesso tempo celebra un Pajola da 8 assist e 5 rimbalzi, “un controllo totale sulla partita nonostante i pochi minuti in campo. Non a caso, e come spesso accade, migliore in +/- della squadra con un clamoroso +28” Da Basket Magazine elogi per Abass e la sua partita offensiva, “tolto Belinelli, è uno dei pochi bianconeri continui nella metacampo offensiva“. |
RUOTE .
Adesso l’Italia ha vinto le stesse tappe di PogacarGIRO D’ITALIA
Dopo le tre volate di Jonathan Milan e la cronometro di Filippo Ganna, è arrivato anche l’assolo di Filippo Vendrame sul traguardo di Sappada. Fanno cinque per l’Italia, quante quelle di Tadej Pogacar. È lo stesso risultato del 2022. Giovanni Battistuzzi sul Foglio sta tenendo un originale diario quotidiano della corsa, ogni giorno scrive una cronaca con un numero di parole pari ai km della tappa [oggi 157]. Dice che Vendrame ha scelto la solitudine a oltre trenta chilometri dall’arrivo, per provare l’effetto che fa essere braccato da quelli che sembravano andare più forte di lui in salita.
Dopo gli abbracci di Pogacar agli avversari battuti, gli occhiali donati, la maglia rosa regalato, anche oggi un bel gesto da parte dei ciclisti gentili, come li ha chiamati Alessandra Giardini qualche settimana fa su Domani: quando Geraint Thomas è caduto, gli avversari per un posto sul podio lo hanno aspettato. |
PALAZZETTI E DINTORNI.
Greci e turchi contro il Real MadridEUROLEGA Prima di cominciare ha vinto la Grecia, che ha portato in semifinale tutt’e due le grandi, Olympiakos e Panathinaikos, non succedeva dal 2012. Il Fenerbahçe ha riscattato la Turchia da un anno di esclusione dalla Final Four seguito a sei finali nelle sei edizioni precedenti, con tre Coppe vinte [Fenerbahçe nel 2017, Efes nel 2021 e 2022]. Il Real è sempre il Real, fra le migliori quattro per la quinta volta nelle ultime sei edizioni. Non c’è stato spazio invece per incursioni fuori dal mazzo, per il Monaco del 2023, la Milano del 2021, lo Zalgiris Kaunas del 2018. Ora però si va a vedere chi vince per davvero il titolo. La Spagna palpita per un Real Madrid campione uscente, avversario in semifinale della stessa squadra battuta in finale un anno fa [Olympiakos] con un canestro miracoloso di Sergio Llull a 3,2 secondi dalla fine [79-78]. Fior di santoni della panchina assediano la Casa Blanca [Ergin Ataman e Saras Jasikevicius] e un altro tipo di assedio è cinto dal futuro. Sette giocatori a Madrid sono in scadenza di contratto: Rudy [che forse si ritira], Llull, Sergio Rodríguez, Causeur, Hezonja, Poirier e Tavares – negli ultimi giorni speranzoso di vedersi offrire un rinnovo. El Pais scrive che sarà uno scontro di stili. Il Real Madrid ha battuto il record di vittorie nella fase regolare [27], si presenta allo sprint finale con l’attacco migliore della stagione [88,2 punti di media], il maggior numero di assist [20,4] e di rimbalzi [36,8]. L’Olympiakos presenta invece la miglior difesa [75 punti] e vanta una discreta batteria di interni [Fall, Milutinov, Petrusev]. Il fattore che ha fatto la differenza, secondo El Pais, è stato Campazzo, il playmaker argentino tornato a Madrid “che ha permesso di incastrare il resto dei pezzi”. Il Real Madrid arriva come da favorito, “nei sondaggi e nelle scommesse, di sopra e di sotto, da qualunque parte lo guardiamo” secondo Juan Gutiérrez su As. Il Real non vince due Coppe consecutive dal 67 e 68, era la squadra di Brabender, Luyk, Emiliano e Sainz. La doppietta è riuscita poi a Varese, Cantù, Cibona Zagabria, Milano, Jugoplastika Spalato, Maccabi, Panathinaikos, in ultimo l’Efes. “Non c’è nessuno più forte in Europa – dice As – ma nessuno vince senza scendere dall’autobus. Si deve giocare. E battersi. Il basket incoraggia sorprese e offre seconde possibilità. Chiunque può avere una giornata storta”. Peraltro con l’attuale girone all’italiana, chi è arrivato al primo posto nella stagione regolare non ha mai vinto la Coppa. Si azzera tutto, e si vedrà. A Berlino però c’è qualche problema fra tifosi all’accesso del palazzo.
E POI
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EUROGOL .
Giroud lascia il posto in nazionale ai giovaniEURO 2024 | -22 GIORNI
È il momento giusto per lasciare. Gli Europei, qualche gol, e dopo basta. Olivier Giroud è in prima pagina su L’Équipe stamattina con il suo annuncio, il sacrosanto addio alla nazionale una volta conclusi i prossimi Europei. Ne ha parlato a François Verdenet e Loïc Tanzi in occasione dell’uscita del documentario su di lui di Canal+. ➣ Quando vede convocato N’Golo Kanté che gioca in Arabia Saudita, non pensa che pure giocando in MLS potrebbe avere un posto nella nazionale francese? «(Ride) Forse, ma bisogna essere onesti. Quando si fa una scelta del genere, è anche per potersi godere un po’ di più la propria famiglia. Viviamo a 200 miglia all’ora, non abbiamo molto tempo per loro. Sono cinque le finestre delle nazionali durante la stagione, mi sembra complicato. Questo sarà il mio ultimo torneo con i Blues. Ovviamente mi mancherà tantissimo. Ma penso che dopo gli Europei si sarà chiuso un ciclo. Dobbiamo dare spazio ai giovani. Poi, certo, rivedere Kanté è semplicemente la felicità» ➣ Ma anche a 37 anni si parla ancora di lei come dell’attaccante dei Blues agli Europei… «È vero, ma bisogna sapere qual è il momento per non spendere una stagione di troppo. Bisogna trovare il giusto equilibrio, essere realisti. Sento anche la stanchezza fisica e mentale. Raphaël Varane lo ha detto dopo il Mondiale e ha avuto ragione. Ho sempre detto che mi sarei fermato quando il mio corpo me lo avesse chiesto. Penso di avere altri due anni buoni. Ma per la nazionale, secondo me, è finita». ➣ Si avvicina a questa competizione in modo diverso? «Sì, perché c’è un po’ di nostalgia per tutti quegli anni passati. Ovviamente ci saranno tante emozioni, tanti dettagli, ricordi che riemergono, ma dobbiamo mettere da parte tutto questo e goderci ancora una volta ogni momento, come cerco di fare a Milano. L’emozione non deve prendere il sopravvento. C’è ancora una gara da vincere, anche se per me sarà speciale». [tutta l’intervista in francese qui] |
RUOTE .
Il GP di Monte-Carlo spiegato all’AmericaRASSEGNA È tutta una questione di punti di vista. Dalla nostra terrazza il GP di Monte-Carlo è il massimo che c’è. In termini di storia, tradizione, quella roba là. Dalla terrazza americana su cui si affacciano gli interessi di Liberty Media è invece una faccenda più complessa, più intricata, va spiegata bene. Il Washington Post ha scelto allora di fare il lavoro sporco e raccontare agli americani che cos’è questa corsa fatta di glamour, lusso e motori. “L’evento è noto per gli yacht e per le celebrità che circondano la corsa, per le caratteristiche impegnative che definiscono la pista”. Ancora più esplicito è il New York Times quando parla di emozioni e limiti. “La pista stretta e le auto grandi ostacolano i sorpassi, ma, cavolo, quelle strade strette fanno rizzare i capelli in qualifica. Chiedete a un pilota se Monaco è degno del suo posto nel calendario della Formula 1 e la risposta sarà certamente sì. Anche se il Gran Premio spesso può essere tutt’altro che emozionante. La pista è così stretta e le auto così grandi che raramente i piloti riescono a sorpassarsi. Nella gara di Formula E in aprile, ci sono stati quasi 200 sorpassi con le auto più piccole. Nel Gran Premio di F1 dello scorso anno sono stati in tutto 22. La gara può essere una processione. Rispetto a 30 anni fa, le auto sono circa un metro più lunghe e di 600 libbre più pesanti, sono difficili da manovrare nelle strette strade di Monaco. Tuttavia, la gara ha una sua mistica”. Amen. LEGGI ANCHE |
AMERICHE
Boston avanti 2-0 in finale a Est126-110Quando arriva la primavera, quando il tempo invita le persone a uscire, quando i laureati posano intorno al Public Garden vestiti con la tunica lunga e nera, i loro bei cappelli, ecco, quello è il momento in cui i Boston Celtics sembrano irresistibili. Sono i giorni delle finali di Conference, e in genere a Est loro le stanno dominando. Ha il gusto del sarcasmo il pezzo di Candace Buckner sul Washington Post, un pezzo in cui parla di diritto di nascita delle giovani e brillanti stelle dei Celtics a trovarsi là dove sono, da stamattina in vantaggio per 2-0 sugli Indiana Pacers, a due partite di distanza dalla serie per l’anello, una serie persa nel 2022 contro Golden State e nel 2010 contro i Lakers. E però. Nessuna franchigia in America ha vinto più titoli dei Celtics, ma negli ultimi 37 anni ne hanno conquistato solo uno [2008]. Che genere di grandezza è questa? Quale grandeur “invecchiata dai successi e dai fallimenti dei playoff, gravata dal tipo di critiche solitamente riservate alle superstar non all’altezza delle aspettative”? Dice il Washington Post che cinque apparizioni alle finali di Conference in sette stagioni possono essere considerate sia un segno di reputazione sia un elemento di debolezza. I Celtics dimostrano “ancora una volta chi governa l’Est fino alla fine di maggio, ma non sarebbe primavera a Boston senza un po’ di drammaticità”. LA PARTITA Il drama verrà più in là, se mai verrà. Gara-2 di finale a Est è andata via più liscia di Gara-1. Jaylen Brown ha pareggiato il record della sua carriera nei playoff con 40 punti e l’aggiunta di cinque rimbalzi e due assist. Con Derrick White [23] e Jayson Tatum [23] hanno segnato 86 dei 126 punti di Boston. L’infortunio a Tyrese Haliburton, la stella di Indiana, è stato un fattore. È tornato negli spogliatoi durante il terzo-quarto e non è più tornato in campo: dolore alla gamba sinistra. Haliburton aveva giocato 28 minuti con 10 punti e 8 assist, con quella sua finta indolenza, quel suo andare-e-venire per il campo simulando disinteresse per il canestro, mostrando un’accesa passione per il palleggio e il passaggio. A gennaio aveva avuto un problema al tendine del ginocchio sinistro. Pascal Siakam ha provato a mettersi la squadra sulle spalle, con 28 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Indiana ha tirato con il 52,4% dal campo e con il 37,9% da 3 punti, Boston con il 53,4% da due e il 40,5% da 3. Boston ha perso solo due partite durante questi playoff, senza che nessuna serie andasse mai oltre le cinque partite. Jay King su The Athletic dice che “i Celtics sono spesso considerati una squadra raffinata, ma stavolta hanno sfruttato le loro dimensioni e la loro fisicità. Boston è squadra che trascorre molto tempo sul perimetro, a volte a scapito della pressione sul ferro. Invece ha giocato una partita al rovescio. In questa serie con Indiana, deve farlo. Ha un vantaggio muscolare significativo in diverse posizioni del campo. Ne hanno approfittato”. Sempre sulla rivista americana, Jared Weiss parla di “attacco dei Pacers caotico, l’infortunio di Haliburton ha tolto il vento alle vele di Indiana“ |
IL TELECOSLALOM..
Che cosa vedere oggi in tvLA GIORNATA
ACQUE 9.15 Coppa del Mondo di nuoto di fondo, dal Golfo degli Aranci,10 km maschile – su RaiSport VITE OLIMPICHE 10.00 Mondiali di judo, Team Event – su Discovery+ e Judo Tv 16.15 Europei tiro a volo, finale Skeet maschile – su RaiSport 17.00 Europei di ginnastica ritmica, qualificazioni – su RaiPlay TENNIS 10.30 WTA Strasburgo, semifinali – su Sky 11.00 Qualificazioni Roland-Garros – su Discovery+. 13.00 WTA Rabat, semifinali – su Sky 14.00 ATP Ginevra, semifinali – su Sky 14.30 ATP Lione, semifinali – su Sky RUOTE 10.45 MotoGP Catalogna, prove libere – su Sky 13.10 Giro d’Italia, diciannovesima tappa – su Eurosport e RaiSport, dalle 14 su Rai 2 13.30 F1, GP Monaco, prove libere – su Sky 15.00 MotoGP Catalogna, pre-qualifiche – su Sky 16.00 Giro di Norvegia, seconda tappa – su Discovery+ 17.00 F1 , GP Monaco, prove libere – su Sky EQUITAZIONE 14.30 Piazza di Siena – su RaiSport EUROGOL 17.00 Europei Under-17: Italia vs Slovacchia – su RaiPlay 21.00 Liga; Girona vs Granada – su DAZN PALAZZETTI E DINTORNI 18.00 Eurolega basket, semifinale: Panatinaikos vs Fenerbahce – su Sky e DAZN 20.45 Play-off basket serie A, semifinale Gara-1: Virtus Bologna vs Venezia – su DMAX e su Eurosport1 21.00 Eurolega basket, semifinale: Real Madrid vs Olympiakos – su Sky e DAZN 22.30 Nations League maschile di pallavolo: Italia vs Iran – su DAZN e su Volleyball World TV PODEMI 20.30 Playoff Serie B: Venezia vs Palermo – su Sky e DAZN 20.45 Serie A: Genoa vs Bologna – su Sky e DAZN 21.30 Finale Coppa Italia femminile: Roma vs Fiorentina – su Rai 2 AMERICHE 2.30 NBA, Gara-2 finale Ovest: Minnesota vs Dallas – su Sky e NBA Pass |
RASSEGNA
Che cosa si dice in giro stamattinaEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Inghilterra i titoli sono per il caso di Lucas Paquetá, l’ex Milan accusato di essersi fatto ammonire apposta in 4 partite per condizionare l’esito delle scommesse: rischia 10 anni di squalifica. In Spagna i giornali madrileni attendono la Final Four di Eurolega e quelli catalani si occupano del Barcellona, una cosa qualunque. In Italia tanto tanto calciomercato. |
