18.45
L’Italia ha vinto la Champions femminile di pallavolo prima di giocarlaPALAZZETTI E DINTORNI
È appena arrivata in Italia la 18esima Coppa dei Campioni femminile di pallavolo, con oltre un mese di anticipo sulla finale. Avremo un derby per il titolo grazie al doppio blitz in Turchia in due giorni. Dopo la qualificazione di ieri di Milano sul campo del Fenerbahce, poco fa è arrivata quella di Conegliano, andata a vincere 3-1 in casa delle campionesse del mondo dell’Eczacıbaşı dopo il 3-2 dell’andata. Sarà il decimo scontro diretto tra le squadre negli ultimi 12 mesi. Conegliano ha vinto la sua 41esima partita consecutiva. Le ragazze di Daniele Santarelli non perdono dall’11 maggio 2023. Isabelle Haak ha vinto il duello personale con Tijana Boskovic segnando 29 punti (3 muri e 1 ace) contro 26 (2 muri). “Il vizio di vincere“ lo chiama QG do Vôlei, testata specializzata brasiliana. Plummer 13 punti con 2 ace, Finali tutte italiane ci sono state nel 1993 con Matera vs Ravenna, nel 2001 con Modena vs Reggio Calabria, nel 2019 con Novara vs Conegliano. Il derby italiano per la Coppa si giocherà il 5 maggio in Turchia. È abbastanza beffardo il fatto che l’anno scorso la finale si tenne a Torino fra due squadre turche. Paola Egonu avrà la chance di vincere la sua quarta Coppa dei Campioni personale con un quarto club differente – dopo Novara, Conegliano e Vaikfbank. I primi due trofei li raggiunse battendo la sua futura squadra.
CLIC Questa invece è la caviglia di Alessia Orro, infortunata sabato in campionato. Ieri contro il Fenerbahce ha giocato in queste condizioni |
18.45
Pogacar sembra Totò al Giro d’ItaliaRUOTE
La faccenda comincia a farsi imbarazzante. Sulle strade della Catalogna, Tadej Pogačar ha dato un’altra dimostrazione di irraggiungibilità, arrivando in vetta a Port Ainé da solo per la seconda vittoria di tappa in due giorni. Quest’anno ha corso cinque giorni: tre primi posti, un secondo e un terzo. Ha dato 48 secondi a Mikel Landa e più di 1 minuto a tutti gli altri. In classifica generale ha 2 minuti e 27 di vantaggio. Può perdere solo se nel frattempo si fosse trasferito in Spagna Puffy, il gatto che fece cadere Pantani nella discesa del valico di Chiunzi. PER CHI NON C’ERA Pogačar ha aspettato il momento giusto nella pancia del gruppo lungo i primi 11 km di salita mentre la Soudal-QuickStep faceva il ritmo prima di un’accelerazione di Mikel Landa, a 7,5 km dalla fine. Pogačar lo ha raggiunto con due pedalate e ha deciso di proseguire da solo, come Totò al Giro d’Italia. Ha rapidamente reso insormontabile il vantaggio e come scrive Cyclingnews dal momento dello scatto “l’unica domanda era su quanto grande sarebbe stato il suo vantaggio al traguardo”. Leonardo Piccione, una delle firme di Bidon Magazine, ha scritto su X: “Diciamolo senza giri di parole: il dominio assoluto, totale, incontestabile esibito da Tadej Pogačar e/o Jonas Vingegaard praticamente ogni volta che decidono di partecipare a una gara di biciclette non s’è visto tante volte nella storia del ciclismo, anzi ben poche, forse mai“
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17.45
Che cosa sta succedendo in Spagna: i Mondiali 2030 sono a rischio?MEDUSE
La sede della federcalcio spagnola è stata perquisita stamattina dagli agenti della Guardia Civil. C’è un’inchiesta in corso sull’accordo firmato con l’Arabia Saudita per portare la Supercoppa a Riad con quattro squadre anziché due. È stata una storia già mediaticamente assai rumorosa, ai tempi in cui venne considerata inopportuna la relazione così stretta tra il presidente d’allora Luis Rubiales e Gerard Piqué, per la sua triplice veste di calciatore del Barcellona, proprietario dell’Andorra in serie C, imprenditore con la Kosmos. Il Barcellona era uno dei club interessati dalla Supercoppa, l’Andorra aveva bisogno del benestare della federazione per un ripescaggio in una categoria superiore, la Kosmos era la società che mediò per il contratto con i sauditi. Un intreccio di interessi su cui molti in Spagna ebbero da ridire. Luis Rubiales è poi caduto dal suo trono per il bacio a Jennifer Hermoso, mentre Piqué si è messo a sperimentare un calcio alternativo con la Kings League. Ma il passato non smette mai di inseguirci. Così ora gli agenti della Guardia Civil stanno cercando il contratto dell’epoca, un accordo che portò alla Federcalcio 40 milioni di euro all’anno per sei edizioni a Riad. Secondo quanto riferito in questi anni, la Kosmos avrebbe ricevuto una fetta di 24 milioni di euro per la sua mediazione, il 10% del totale. L’inchiesta fa riferimento al Tribunale di primo grado e all’ufficio della Procura di Madrid contro la corruzione e la criminalità organizzata. Ci sono sette richieste di arresto e altri cinque indagati. La casa di Rubiales e il suo ufficio sarebbero stati perquisiti. Le ipotesi di reato sono corruzione aziendale, scorretta amministrazione e riciclaggio. Il programma Vamos a Ver di Telecinco ha raggiunto Rubiales al telefono: «Sono assolutamente sorpreso da tutto questo. Lavoro da mesi nella Repubblica Dominicana. La mia famiglia sarebbe venuta da me per trascorrere la settimana di Pasqua». L’ex presidente nega di essersi recato all’estero per evitare azioni legali. José Félix Díaz di Marca riferisce: “Nel mondo del calcio è scattato l’allarme per lo spettacolo che trasmesso a tutti gli angoli del pianeta. La Spagna è una delle federazioni più importanti del mondo, quanto accaduto ha lasciato più che scossa la reputazione di una federazione che proprio oggi si apprestava a iniziare un nuovo percorso. Quando leader di altre federazioni sono stati arrestati o assicurati alla giustizia, sia la UEFA sia la FIFA li hanno rimossi da qualsiasi organo di governo delle istituzioni. Il fatto è che Rubiales, tra gli identificati, era già stato sanzionato, ma tutto è continuato come se nulla fosse successo. La realtà è che attualmente la federazione spagnola non ha alcuna figura rappresentativa in nessuna delle due istituzioni, ma non dobbiamo dimenticare che il prossimo dicembre l’assemblea della FIFA dovrà ratificare la candidatura di Spagna, Marocco e Portogallo per i Mondiali del 2030 e ciò che sta accadendo le fa perdere sostegno. È vero che non ci sono rivali, ma la Spagna deve spiegare molto bene tutto quello che è successo affinché non ci sia il minimo dubbio per mandare avanti il progetto”. C’è una frase che trapela dalla FIFA, riferita sempre da Marca: «Abbiamo punito federazioni per molto meno». |
13.45
Inizia la Quinzaine Sainte
RUOTE
Un tempo si passava da La Panne e ci si rimaneva per tre giorni. La corsa si chiamava proprio così. La Driedaagse van De Panne-Koksijde. Avevamo perfino imparato la pronuncia. La Tre Giorni è durata dal 1977 al 2017 con due tappe e due semi-tappe finali, la conclusiva a cronometro. Da sette anni è diventata corsa di un giorno, ma che non passi per la mente a qualcuno di definirla minore. Parte da Bruges arriva a La Panne e apre quella che i francesi chiamano la Quinzaine Sainte, due settimane di sacralità che il ciclismo va a santificare nelle Fiandre con sette corse, “una sequenza di colline e ciottoli” la definisce stamattina L’Équipe in due pagine me-ra-vi-glio-se.
In questa porzione di Belgio che ama definirsi la terra del ciclismo avremo in successione la E3 Saxo Classic di Harelbeke [venerdì 22], la Gand-Wevelgem [domenica 24], la À Travers la Flandre [mercoledì 27], il Giro delle Fiandre [domenica 31], il GP de l’Escaut [mercoledì 3 aprile], la Parigi-Roubaix [domenica 7 aprile].
LA CORSA PRIMA DELLA CORSA | I SIMBOLI DELLE FIANDRE
Così, il giornale francese ha colto l’occasione per individuare una decina di simboli di questa religione fiamminga delle corse, a cominciare dal Vecchio Kwaremont, il muro dei muri. Il Koppenberg è stato per 31 volte nel programma del percorso al Fiandre, la parete del Grammont per 50, mentre il Kwaremont resiste dal 1919 e nella domenica di Pasqua sarà percorso per la 105esima volta. Gli altri simboli sono: 2] la Quick-Step, l’azienda di parquet con sede a Izegem, vicino a Courtrai, sponsor storico, in passato accanto a Mapei e più di recente con Deceuninck | 3] Patrick Lefévère, il suo manager, definito “lo zio scontroso”, quasi 70enne, editorialista di Het Nieuwsblad in totale libertà di pensieri e toni; 4] Oudenaarde, la cittadina da 30.000 abitanti sulle rive della Schelda, fuori dal tour dei turisti, sede del museo del Giro delle Fiandre, a 40 km dal confine francese; 5] Wout Van Aert, il cacciatore di corse finora rimasto a mani vuote nelle sue zone; 6] i manifesti provocatori di Harelbeke, una volta con il nudo della sorella del corridore Nico Eeckhout, un’altra con i corpi di quattro ragazze a formare una moto, infine con la mano di un corridore che sfiorava le natiche di una hostess. Stavolta c’è Wout Van Aert che taglia il traguardo senza sella con una didascalia che fa riferimento alla comunità LGBTQ [ehm – si attendono polemiche]; 7] la rivalità tra Anversa e Bruges; 8] il grippo organizzatore Flanders Classic, rivale sia dei francesi di ASO sia dell’italiana RCS, guidato dall’uomo d’affari Wouter Vandenhaute, ex giornalista e produttore televisivo, disposto a riscrivere il calendario negli ultimi anni e motore del progetto per una revisione totale del ciclismo; 9] Rik Van Looy, la stella che vive appartata, in silenzioso, in contrapposizione a Eddy Merckx Ha festeggiato il suo 90esimo compleanno a dicembre, raramente appare, soprattutto dopo la morte della moglie tre anni fa.
Il corridore più amato e popolare della zona è forse Yves Lampaert, 32 anni, “uno degli ultimi simboli del ciclismo rurale fiammingo. Non perde occasione per rivendicare le sue origini contadine e la sua preferenza per i trattori al posto delle auto di lusso”, racconta L’Équipe
Het Nieuwsblad scrive stamattina che dobbiamo aspettarci una specie di campionato mondiale dei velocisti. E noi qua stiamo
ORE 16.35 | su Eurosport
AGGIORNAMENTO | Jasper Philipsen deve essere ancora in modalità Sanremo. Ha vinto uno sprint che Adriano De Zan avrebbe definito regale. C'è stato un pigia-pigia con Merlier ma sono rimasti tutt'e due in piedi. Per fortuna. L'arrivo è qui sotto
Arrivo combattuto alla #BruggeDePanne ⚔️#Philipsen è il più forte in Belgio e conferma il suo grande periodo di forma 🔝#EurosportCICLISMO pic.twitter.com/oW3b8kjQYa
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) March 20, 2024
12.45
Le gemelle coreane contro l’Italia del curlingNEVI E GHIACCI Contro la Corea del sud l’Italia gioca una specie di spareggio per tenersi il terzo posto nel girone eliminatorio dei Mondiali femminili di curling. Tredici squadre, le prime sei passano all’eliminazione diretta, le prime due direttamente in semifinale. Il Canada è la sola imbattuta finora con 6 vittorie su 6 dopo aver battuto l’Italia all’extra-end nella mattinata di ieri e la Svizzera nel pomeriggio, spezzando la sua imbattibilità che durava da 42 partite.
La Svizzera è 6-1, Italia e Corea 5-1, Danimarca 5-2. Le coreane sono al numero #3 del ranking mondiale, l’Italia al #9. La skip è Gim Eun-ji, 34 anni. In squadra giocano due gemelle: Seol Ye-ji e Seol Ye-eun.
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12.30
Come sono andate le prove di discesa a SaalbachNEVI Terzo posto per Mattia Casse nella prima prova di discesa libera delle finali di Coppa del Mondo a Saalbach. Ha chiuso con un ritardo di 1″20 da Rogentin, in testa davanti al dal francese Cyprien Sarrazin, al rientro un mese dopo l’infortunio in prova a Kvitfjell. Distacco di 2″72 e 2″79 per Dominik Paris e Guglielmo Bosca, 19esimo e 20esimo. Marc Odermatt tredicesimo a 2″12. |
9.40
Il regno di DidierEUROGOL Didier Deschamps si sta allargando. La sua influenza sta uscendo dal campo e sta andando oltre la gestione della Nazionale. Quando mancano tre mesi agli Europei di calcio, L’Equipe racconta “l’onnipotenza“ del cittì. “Anche se la partenza di Noël Le Graët lo ha privato di uno scudo per i momenti difficili, l’uscita pubblica di Didier Deschamps contro Hubert Fournier testimonia la forza e il potere dell’allenatore nel calcio francese”. Hubert Fournier è il direttore tecnico della federazione. È stato un difensore del Guingamp, del Lione, del Borussia M’gladbach in Germania, della Nazionale. Ha anche fatto l’allenatore. Non è il primo che passa. Ha fatto notare nei giorni scorsi che servirebbe una preparazione mirata per i portieri, una preparazione sui rigori. Ci sono partite agli Europei che possono finire così. La Francia ne sa qualcosa. A Deschamps l’intervento non è piaciuto. L’ha trovata un’invasione di campo, una mancanza di rispetto. Gli ha risposto in conferenza stampa e ancora dopo – in un’intervista. Ecco perché oggi L’Equipe parla d Didier I – sottolineando sia “il suo nuovo potere sia il nuovo ambiente che lo circonda in federazione“. Il basso peso mediatico di Philippe Diallo, successore di Noël Le Graët, dà più potere al cittì. [tutto qui] |
7.40
Che cosa vedere oggi in tvIL TELECOSLALOM
NEVI E GHIACCI 13.00 I Mondiali femminili di curling: Italia-Corea del Sud – in streaming su Curling Channel 17.00 I Mondiali di pattinaggio artistico, lo short program per coppie – su Eurosport 1, Rai Sport, Rai Play 18.00 I Mondiali femminili di curling: Italia-Danimarca su Curling Channel 22.00 I Mondiali di pattinaggio artistico, lo short program individuale femminile – su Eurosport 1 RUOTE 15.00 La terza tappa del Giro di Catalogna – su Eurosport 2 16..35 La Brugge-De Panne – su Eurosport 2 TENNIS 16.00 Il torneo di Miami – su Sky PALAZZETTI E DINTORNI 17.00 La semifinale di ritorno di Champions League femminile di pallavolo: Eczacibasi-Conegliano – su DAZN 18.45 L’Eurolega di basket su DAZN: Fenerbahce-Barcellona | 19 Monaco-Olimpia Milano [anche su Sky] | 20.00 Stella Rossa-Panathinaikos | 20.30 Valencia-Bayern 20.00 La serie A1 di pallavolo femminile: Trentino-Bergamo – su Volleyball TV 20.45 La finale di CEV Cup: Chieri-Neuchatel – su DAZN, Rai Sport, Rai Play EUROGOL 18.45 La Champions League femminile: Hacken-PSG – su DAZN 21.00 La Champions League femminile: Brann-Barcellona – DAZN ACQUE 20.00 La Champions League di pallanuoto: Brescia-Telekom Budapest – su Sky |
7.30Di che cosa si parla stamattinaL’EDICOLA
La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Francia si dedicano alla possibilità che Benzema o Griezmann facciano parte della Nazionale olimpica, ora che è tramontata l’ipotesi di avere Kylian Mbappé. I giornali madrileni si concentrano sul nuovo infortunio al portiere del Real, Courtois: un danno anche per la Nazionale del Belgio in vista degli Europei di giugno. In Italia ancora il caso-Acerbi e tanto tanto calciomercato
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