Isaora Thibus è stata tre anni fa una delle quattro ragazze francesi che batterono l’Italia nella semifinale del torneo olimpico di fioretto a squadre, sulla pedana di Tokyo [con Anita Blaze, Astrid Guyart e Pauline Ranvier]. Nella gara individuale uscì agli ottavi, l’anno dopo è andata dritta fino al titolo mondiale, ma l’ipotesi che ai Giochi di Parigi difenda l’argento con la sua nazionale è minima. Un paio di settimane fa è stata sospesa per una positività all’ostarina. Ieri Thibus ha rinunciato alle contranalisi sul campione B, come spiega L’Équipe non per ammissione di colpevolezza ma per accelerare la procedura, nella speranza di partecipare all’Olimpiade.
“Ysaora Thibus lo sa meglio di chiunque altro: la migliore difesa è l’attacco” scrive Aourelién Bouisset. “Lo ha dimostrato in pedana, ora la ragazza di Guadalupe cerca di applicarlo su terreni molto più scivolosi. In una corsa contro il tempo”.
Una decisione insolita e rara. Thibus continua a negare “con la massima fermezza di aver mai fatto uso di doping” ma nel suo entourage erano certi che anche il campione B si sarebbe rivelato positivo. Così, la sfida delle prossime settimane sarà dimostrare la famosa contaminazione delle urine, “estremamente rara ma non impossibile – spiega il giornale francese – per questo prodotto classificato tra gli agenti anabolizzanti nella lista di quelli vietati dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA). Come tutte le sostanze appartenenti alla categoria dei modulatori selettivi dei recettori degli androgeni (SARM), l’ostarina può essere trovata negli integratori alimentari o trasmessa, ad esempio, durante i rapporti sessuali. In questo scenario, l’analisi dei capelli può essere un modo per dimostrare la contaminazione”.
Secondo L’Équipe la fiorettista si è affidata al professor Jean-Claude Alvarez, direttore del laboratorio di tossicologia dell’Ospedale universitario di Garches, già coinvolto nella difesa della tennista rumena Simona Halep. Durante gli US Open del 2022, era risultata positivo a un prodotto vietato, il roxadustat, una molecola che stimola la produzione di globuli rossi. È stata poi fermata nella primavera del 2023 per irregolarità nel passaporto biologico.
La cronistoria del suo processo è stata raccontata in tutti i suoi particolari da Federico Ferrero su Eurosport