L’alleanza tra Disney e Warner Bros per lo streaming nello sport

E poi dite che non succede mai niente. Si muovono cose, invece, nel mondo dello sport. Il gruppo Discovery sta per lanciare un servizio di streaming che nell’autunno del 2024 unirà sotto lo stesso tetto ESPN, FOX e i canali Warner Bros. Un super pacchetto, «una grande vittoria per gli appassionati e un importante passo avanti per il business dei media» ha detto in una nota Bob Iger, CEO di Walt Disney Company. David Zaslav, che invece è il CEO di Warner Bros. Discovery, ha aggiunto: «La nostra ambizione è quella di connettere i nostri principali contenuti e i nostri marchi con il maggior numero possibile di spettatori, questa entusiasmante joint venture e l’impareggiabile combinazione di diritti sportivi per i più grandi eventi sportivi del mondo ci permettono di fare proprio questo. Il nuovo servizio sportivo semplifica la capacità del settore di promuovere l’innovazione e offrire ai consumatori più scelta, più divertimento e più valore». 

Se volete sapere quanto costa, non è il momento. Il prezzo sarà annunciato più in là. Più in là sapremo se l’accordo sarà valido anche fuori dai confini americani sulla piattaforma di Discovery+. The Athletic ha messo in campo i suoi esperti per provare a decifrare l’accordo e immaginare quale futuro ci aspetta. 

Richard Deitsch, esperto di media, si fa la domanda che ci stiamo facendo tutti: quale sarà il prezzo di un prodotto del genere? Pare verosimile che sarà compreso tra quello che un servizio di streaming autonomo addebita per la sua offerta mensile [20-30 dollari al mese] e quello che si potrebbe pagare per un pacchetto completo [75 dollari]. Significa che sarà di 50-55 dollari?

Non esiste ancora un nome per la joint venture, ma secondo The Athletic sarà un marchio facile da ricordare. Andrew Marchand, altro editorialista, storce un po’ la bocca e fa notare che senza CBS, NBC e Amazon non si tratta di un buffet davvero unico.

Mike Vorkunov, reporter specializzato nel business del basket, aggiunge che l’annuncio arriva in un momento interessante, pochi mesi prima che la NBA porti sul mercato il prossimo contratto per i suoi diritti tv. Due dei probabili offerenti sono dentro la joint venture. Warner Bros e Disney avranno ancora le loro esclusive sui canali lineari, ma ora esiste uno sportello unico [così lo chiama The Athletic] per i consumatori che vogliono guardare le partite in streaming. 

Quale sarà l’impatto sulle tariffe? Penso che l’NBA possa esserne felice – scrive – perché vuole che le sue partite siano più accessibili e questa nuova app consentirà agli spettatori di trovare un buon numero di incontri di alto livello in un unico posto.

Per tutto il resto c’è NBA Pass.  

 

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