PALAZZETTI E DINTORNI
Lo Zecchino [della pallavolo] d’oro
DAGLI UNA SPINTA
Forse abbiamo visto in anticipo la prossima finale scudetto. Perugia contro Trento non sono mai arrivate a giocarsi il titolo l’una contro l’altra. Se fosse così, sarebbe la prima finale inedita dopo Modena-Perugia del 2016. Non c’era niente in palio, neppure le posizioni in classifica della stagione regolare: Trento finirà prima e Perugia seconda. Ma il palazzetto a Pian di Massiano ha fatto lo stesso il record di spettatori: 4.918.
È stata una partita vera per tre set, nel quarto Trento ha messo in campo le riserve pensando al ritorno dei quarti di Champions League in settimana. Il migliore: il tunisino Wassim Ben Tara, 26 punti con il 70% in attacco, 4 ace e 3 muri. In doppia cifra anche Plotnytskyi [17 palloni a terra]. Nove punti per Russo [80% in primo tempo], mentre dall’altra parte: Nelli 16, Lavia 14, Michieletto 12.
PAROLE Come Ben Tara parla di Ben Tara
➣ La storia d’amore tra Ben Tara e il volley come è nata?
«Bisogna tornare al 2006, quando andai in vacanza in Polonia dai miei nonni materni. Vidi una partita della Nazionale al mondiale in Giappone, l’ottavo di finale proprio contro la Tunisia, e fu amore a prima vista. Vero è che vengo da una famiglia di pallavolisti (due suoi fratelli maggiori sono stati giocatori prima di lui, ndc), ma la scintilla me la fece scoccare Sebastian Swiderski, uno che peraltro è passato anche per Perugia. Lo vidi giocare, me ne innamorai e chiesi ai miei genitori di poter provare a giocare anch’io».
➣ Padre tunisino, mamma polacca: le strade della vita sono spesso infinite. Dopo aver indossato la maglia della nazionale tunisina si sente pronto a rispondere a un’eventuale chiamata di quella polacca?
«Ho fatto questa scelta perché strada facendo le cose sono cambiate. Se Grbic mi vorrà, sa dove trovarmi. Da giovane ho sempre ammirato tantissimo Kurek, sarebbe bello poterne ripercorrere le orme».
➣ E fuori dal campo Ben Tara che tipo è?
«Un tipo tranquillo, che ama passare del tempo con la sua famiglia e inseguire i propri sogni. Perugia rappresenta una tappa importante della mia carriera, da vivere con la voglia di imparare e migliorare giorno dopo giorno»
intervista di roberto barbacci, Corriere dello Sport-Stadio, 3 novembre 2023 – tutta qui
BOLLE DI SAPONE
I rischi che corre Civitanova
Manca una giornata alla fine della stagione regolare e si conoscono tutti i nomi delle qualificate ai play off: dietro Trento e Perugia, ci sono Piacenza, Civitanova, Verona, Monza, Milano e Modena, l’ultima a essersi aggiunta dopo aver battuto con qualche difficoltà il Catania già retrocesso.
C’è pure un abbinamento già certo: appunto Trento contro Modena. Domenica prossima Verona-Civitanova può rimescolare le posizioni. Con una vittoria netta i padroni di casa possono chiudere al quarto posto, Civitanova rischia di finire addirittura settima, qualora vincessero Monza e Milano insieme. La Lube peraltro ha una settimana agitata, con la Champions di mezzo: il ritorno con l’Halkbank di Ankara.
LA ZANZARA
Avery Skinner
Avery Skinner, 23 anni, americana del Texas. È stata la migliore marcatrice della giornata in seri A femminile con 27 punti. Gioca a Chieri e li ha segnati contro Trento\. È stata ballerina di tip tap, danza classica e teatro musicale prima di decidere all’età di 13 anni di darsi in esclusiva alla pallavolo. È la figlia di Brian Skinner, stella del basket al Baylor, per 14 stagioni in NBA e visto anche a Treviso. Sua sorella Madi giocava a pallavolo con lei al Kentucky. È alla sua prima esperienza in Italia. Aveva firmato il suo primo contratto da professionista con il Béziers in Francia nel giugno 2022
Le classifiche della giornata | Cannoniere: Skinner 27 punti, Bici e Malual 26, Lee 25, Ishikawa 22
Ace: Antropova 5, Lohuis e Herbots 4, Manfredini e Orro 3
Muri: Weitzel 9, Zakchaiou 6, Bonifacio Candi e Squarcini 5