Che strana rivalità: Bol è sempre in pista, McLaughlin non la vediamo mai

La chiamiamo rivalità. Si dividono 17 dei migliori 21 tempi mai corsi sui 400 ostacoli. Eppure spalla contro spalla le abbiamo viste solo due volte, ai Giochi di Tokyo e ai Mondiali di Eugene. Femke Bol è il piacere di correre. È sempre sotto i nostri occhi in qualche meeting. Ogni volta che può gareggia. Sydney McLaughlin – da sposata Levrone – esce invece dalla sua tana solo quando proprio deve, nelle grandi occasioni, sempre più di rado da quando c’è Bob Kersee a seguirla. 

Kersee è stato l’allenatore delle due donne detentrici dei record più inavvicinabili nell’atletica leggera, intoccabili da venticinque anni a questa parte. Jackie Joyner-Kersee è diventata prima sua moglie [1986] e poi primatista dell’eptathlon [1988]. Al Joyner, triplista, fratello di Jackie e cognato di Bob, ha invece sposato Florence Griffith-Joyner, morta prematuramente a 39 anni, tuttora la più veloce di sempre sui 100 metri con il suo 10.49. 

Sydney McLaughlin non si vede in giro dal luglio scorso. Femke Bol ha già corso 200 e 400 metri nello stesso giorno a Metz, la settimana scorsa, due vittorie in 22.64 che è record olandese e 49.69 che è il sesto miglior tempo della storia. Sia nel 2022 sia nel 2023 l’olandese ha fatto 29 uscite in 8 gare differenti. L’americana s’è affacciata 10 volte in pista nel 2022 e 6 nell’arco di un mese durante la stagione scorsa, con l’eccezione di un 60 metri di preparazione indoor a Boston. Ha saltato anche i Mondiali di Budapest per un lieve infortunio a un ginocchio, facendo sollevare qualche sopracciglio ha scritto Annabelle Rolnin su L’Équipe. Anche nell’ultimo anno olimpico la disparità di competizioni è stata impressionante: 17 corse per McLaughlin, 33 per Bol. 

 

L’olandese è l’attrazione principale del meeting di Liévin. Un anno fa s’è presa il record del mondo dei 400 indoor nel velodromo Apeldoorn, casa sua [49.26] durante i campionati nazionali. «Credo che faccia bene correre spesso – ha detto – a me piace così. Dobbiamo mostrare la bellezza dello sport, voglio che la gente lo ami. Correre in modo competitivo è la parte migliore dell’atletica. Rispetto Sydney McLaughlin, io seguo la mia strada. Lei è la primatista del mondo sui 400 ostacoli, la campionessa olimpica, non vedo l’ora di affrontarla di nuovo all’aperto, sento che sto facendo progressi. Io penso che si progredisca gareggiando contro le migliori. Non importa quanto siamo veloci, diventiamo migliori quando siamo spinte ai nostri limiti». 

Con il suo allenatore Laurent Meuwly ha comunque deciso di alleggerire il programma rispetto agli inverni precedenti, rinunciando alle lunghe trasferte di Astana e Boston. 

 

  CHI VEDERE

Undici italiani: Zane Weir e Leonardo Fabbri nel peso [contro Tom Walsh, Bob Bertemes e il croato campione d’Europa Filip Mihaljevic], Lorenzo Simonelli nei 60 ostacoli [contro Grant Holloway imbattuto da 10 anni], Roberta Bruni nel salto con l’asta [con l’oro olimpico e mondiale Katie Moon], Tobia Bocchi ed Emmanuel Ihemeje nel salto triplo [con l’oro mondiale Hugues Fabrice Zango e l’oro mondiale indoor Lazaro Martinez], Ayomide Folorunso nei 400 [Femke Bol è in un’altra batteria], Simone Barontini ed Eloisa Coiro negli 800, Federico Riva e Mohad Abdikadar nei 2mila distanza anomala dove è annunciato un tentativo di primato del mondo dell’etiope Lamecha Girma. Nei 200 c’è da vedere come se la cava per la prima volta indoor il ventenne Erriyon Knighton. 

 

LE ISCRIZIONI E IL PROGRAMMA

 

in tv oggi ore 20.40 su Sky

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