Il Super Bowl del fidanzato di Taylor Swift – Il piano di lei per vedere la partita

È come far tornare Slalom bambino. La prossima finale del Super Bowl sarà uguale alla prima raccontata qui. Kansas City Chiefs vs San Francisco 49ers. Kansas City è alla sua quarta finale per il titolo nelle ultime cinque stagioni, il suo sesto Super Bowl nella storia: ci è arrivato battendo i Baltimore Ravens per 17-10. San Francisco giocherà per prendersi la rivincita. È per l’ottava volta alla partita che nei prossimi giorni in tutti i titoli fermerà l’America. Ha battuto i Detroit Lions per 34-31 con una rimonta selvaggia [The Athletic] – erano sotto 24-7 all’intervallo. Anno del loro ultimo titolo: 1995. 

I Chiefs e i 49ers non si sono incontrati durante la stagione regolare. Nella NFL può succedere. Nel 2020 finì 31-20 per Kansas City, indietro di 20-10 all’inizio del quarto quarto. L’ultimo tempo fu uno smacco, uno storico 0-21 che diede a Patrick Mahomes il primo Super Bowl e il primo titolo di mvp. Si aprì la sua era nel regno dei quarterback. In America scrivono che la sua squadra non è favorita per il titolo, ma lui sì per la corona di miglior giocatore dell’anno. Il rivale si chiama Brock Purdy – e ci sarà modo per parlarne. È quasi sempre una faccenda per coloro che giocano in quel ruolo là. I numeri 10 del football hanno preso per sé stessi 32 premi da mvp di tutti i tempi, inclusi 12 degli ultimi 17. Non c’è un running back premiato dai tempi di Terrence Davis, era il 1998. 

Anche se i Chiefs non vincessero – scrive stamattina Dan Santaromita su The Athletic – sarebbe una grossa sorpresa non veder premiato Mahomes.

La variabile mediatica è Travis Kelce, in effetti bravino durante i play-off. Ma forse poche persone avrebbero posato lo sguardo su di lui – sulle sue 23 ricezioni per 262 yard con tre touchdown – se non fosse il fidanzato di Taylor Swift. Anche i votanti potrebbero essere sensibili, fa notare The Attletic, ma qualsiasi touchdown di Kelce sarà anche un touchdown di Mahomes, salvo infortuni o acrobazie.

 

ICONE

Come farà Taylor Swift a vedere la partita

 

Taylor Swift è una diva del pop con dei superpoteri [qui ne scrisse in questi termini Vanity Fair]. Un suo post su Instagram ha spinto 35mila nuovi elettori a registrarsi. Finché si muoveva nel terreno del country, il suo fenomeno era associato al mondo dei conservatori. La svolta musicale si è sovrapposta a quella politica. Ora la destra americana la considera più o meno una strega, sinonimo di influencer, una truccatrice del voto – ecco. È successo che ai suoi 112 milioni di follower ha fatto sapere che sta dalla parte di Biden e dei democratici. Perfino dall’Unione europea le hanno chiesto di lanciare un appello per presentarsi ai seggi – un appello a noi, a noi europei per le prossime elezioni [qui ne ha parlato il Post].

 

Brittany Spanos, firma di Rolling Stone, tiene un corso su Taylor Swift al prestigioso Clive Davis Institute of Recorded Music della New York University. Quel che compra Taylor Swift, viene comprato da milioni di persone. 

Come nella barzelletta di Giovanni e il papa [qui nella versione Persichetti e il papa], tutte e tutti vogliono farsi vedere accanto a lei. Pure la NFL. Taylor Swift che sta con Travis Kelce ha fatto vendere più biglietti per le partite già affollatissime dei Chiefs. 

The Swifties sono adesso fan del football. La lega ci sta inzuppando il pane. Ha aggiornato la bio del suo account su X in “NFL (Taylor’s Version)”. Su TikTok dice: “9/24/23. Taylor era qui”. Adesso si va allo stadio dai Chiefs anche per vedere lei seduta in tribuna.

In effetti lei in tribuna ci sta spesso e volentieri, così stamattina l’America si è già fermata per chiedersi se e come farà a vedere il Super Bowl. Eh sì perché l’ufficio di Taylor Swift è in giro per il mondo, negli stadi. Il suo Eras Tour fa numeri da record. Il giorno prima della partita per il titolo lei è annunciata in concerto a Tokyo per l’ultimo di quattro spettacoli. Il 16 deve essere in Australia. The Athletic ha fatto i conti. Può farcela. La differenza di 17 ore gioca a suo favore. Lo spettacolo inizierà alle 18. In genere nelle prime due ore tocca alle band di supporto. Lei non comincia prima delle 20. Per la religione del Super Bowl stavolta l’antipasto potrebbe essere sacrificato. Sse dovesse attaccare subito Taylor coi suoi pezzi e andare come al solito avanti per tre ore, il concerto finirebbe intorno alle 21.30. L’aeroporto più vicino allo stadio è quello di Haneda, a 25 minuti di macchina. Secondo Business Insider Swift possiede due jet privati ​​multimilionari – un Dassault Falcon 7X e un Dassault Falcon 900 – ampiamente utilizzati durante le tappe americane del tour. Las Vegas dista da Tokyo 5.548 miglia. Il 7X è più adatto. Il viaggio dura 10 ore, grazie al fuso arriverebbe in Nevada mooolto prima dell’inizio della partita. Fiuuu, potrebbe twittare la NFL se avesse il social media manager di Max Allegri. 

C’è un ma. 

Il ma è che Las Vegas non ha più slot per far atterrare voli durante il fine settimana del Super Bowl. Bisognava muoversi due mesi fa. Il piano B prevede allora l’arrivo dell’aereo a Los Angeles [nove ore] e un tratto in macchina [cinque ore]. Anche in questo scenario, spiega The Athletic, Taylor Swift sarebbe a Las Vegas entro le 20.30 del 10 febbraio, con molto tempo per le attività pre-partita. O per dormire un po’”. 

 

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