Essere mamma e tornare a giocare a tennis

Giorno 2 | Essere mamma e tornare su un campo di tennis: otto in tabellone a Melbourne – L’eliminazione di Naomi Osaka – Tutte le scoperte di Flavio Cobolli – Avere vent’anni  Il nuovo servizio di Gauff imparato da Roddick – Lo snobismo del telecronista McEnroe  Le cinque partite per cui vale la pena mettere la sveglia

 

In tre hanno vinto e sono al secondo turno. Tre hanno perso e stanno tornando a casa. Altre due devono ancora debuttare in questo primo Australian Open con otto mamme in tabellone. Sono andate avanti Caroline Wozniacki, Elena Svitolina e Tatjana Maria. Sono già uscite Taylor Townsend, Yanina Wickmayer e la più attesa di tutte, Naomi Osaka. L’asilo nido nella player lounge del Melbourne Park non era mai stato così affollato e mai tanto benedetto. 

È l’indicazione di una tendenza in crescita nello sport. Anziché aspettare il ritiro per metter su famiglia, le giocatrici scelgono sempre più spesso di prendersi una pausa durante la carriera, per tornare in campo pochi mesi dopo il parto ha spiegato Stuart Fraser sul Times

«Ci stiamo ispirando tutte a vicenda», dice Angelique Kerber, tedesca, ex numero 1 al mondo, tre volte campionessa in uno Slam, potenzialmente la prima mamma che rischia di trovarne un’altra per avversaria, Svitolina agli ottavi. “ «Penso che sia interessante anche per i tifosi, vederci tornare a giocare. Per noi tutte è una cosa nuova, torniamo con una mentalità completamente diversa, perché abbiamo smesso di essere noi stesse la persona più importante della nostra vita».  

Secondo il Times è solo questione di tempo prima che un altro Slam vada a una donna dopo il parto. Da quando Evonne Goolagong Cawley vinse Wimbledon nel 1980, con la piccola Kelly di tre anni a casa, c’è riuscita solo Kim Clijsters, in tre tornei, a New York 2009 e 2010, a Melbourne nel 2011. Serena Williams ci ha provato. Era diventata la sua ossessione. Uno Slam ancora da mamma di Olimpia e avrebbe raggiunto il record di Margaret Smith Court, anche lei campionessa con un figlio. Serena c’è arrivata vicino. Ha giocato quattro finali e le ha perse tutte. incredibilmente vicina a diversi occasioni, finendo secondo in quattro finali importanti nel 2018 e nel 2019.

 

I capi della WTA hanno modificato il regolamento per aiutare le giocatrici. Sono state apportati ritocchi ai criteri della classifica protetta. Per le più forti è la garanzia di rientrare da testa di serie, trovando in circuito in giro per il mondo esperti e professionisti che badano al loro benessere fisico e mentale, consigli sull’alimentazione e su come contrastare i disturbi del sonno postpartum. Aiutano ad affrontare preoccupazioni sull’immagine, sul corpo, ansia da prestazione, la transizione verso un’identità differente, la depressione postpartum. C’è chi porta con sé i bimbi.

La famiglia Wozniacki è arrivata in massa a Melbourne. Caroline è accompagnata dal marito David Lee, dalla figlia di due anni Olivia e da James di uno. «Fondamentalmente sembra che tu abbia due lavori a tempo pieno – ha detto la danese, ex numero 1 al mondo e campionessa dell’Australian Open 2018 – ma io voglio portarli con me dovunque. Non potrei stare senza di loro per settimane perché ho la sensazione che cambino rapidamente. Voglio essere là. Sono diventata mamma perché lo volevo. Devo solo trovare un equilibrio per essere in grado di fare entrambe le cose. So bene che ci sono migliaia e migliaia di donne fuori dal tennis che hanno un lavoro a tempo pieno e sono anche mamme. Certe volte mi do una pacca sulla spalla e mi dico dai, stai andando bene. Altre volte è sopravvivenza pura, alcuni giorni fila tutto a meraviglia. Stiamo affrontando un giorno alla volta e i bambini sono felici. Quando ho una giornata di allenamento, vado in campo presto, così ho il pomeriggio libero e sto con loro»

Naomi Osaka invece ha preferito lasciare il bimbo a casa. Si è fatta dare alcuni consigli da una pioniera sul tema, la velocista americana Allyson Felix, sette volte medaglia d’oro olimpica e 14 volte campionessa del mondo. Felix ha fatto nascere Camryn con taglio cesareo d’urgenza nel 2018. Un’esperienza che le ha cambiato la visione del mondo. Ha raccontato che il suo sponsor d’allora, la Nike, aveva cercato di tagliarle il contratto del 70 percento. Ha costretto l’azienda americana a fare marcia indietro e poi l’ha mollata.

«Avere un bambino distrugge completamente la parete pelvica – ha detto Osaka alla rivista Glamour questa settimana – ero scioccata, non potevo alzarmi dal letto. Dovevo rotolare di lato, all’inizio pensavo che per ricostruire tutto avrei dovuto fare molti addominali. Ho avuto intorno a me un team eccezionale che mi ha fornito le informazioni giuste, ma ho la sensazione che sia una cosa per tutte»

Il rischio di dolore e di ulteriori lesioni è alto dopo il ritorno in campo che segue un parto. La National Library of Medicine segnala un aumento di fratture da stress, lombalgia, stiramenti dei muscoli addominali, dolore al seno, lesioni agli arti inferiori.

 

  IL TORNEO

L’eliminazione di Naomi

 

Le sue prime partite a Brisbane erano state incoraggianti. L’avventura a Melbourne è durata solo due set. «Eppure ero tanto pazza da pensare di poter vincere il torneo» – ha detto alla fine. «C’è una vocina nella mia testa che dice: – Chi sei tu per pensare che tornerai e ricomincerai a vincere? Ma non posso fare a meno di credere in me. Ho bisogno di essere più gentile con me stessa».  

Non è tutto da buttare, commenta Manuel Ventriglia su Ubitennis. Come scriveva la rivista Tennis alla vigilia, la francese Caroline Garcia è in grado di battere chiunque nei suoi giorni migliori. Ma Osaka, scrive Ubitennis, non ha fornito una prestazione sottotono, anzi ha lottato come ha potuto ma dall’altro lato della rete ha trovato un avversario più pronto sia sotto il profilo fisico che mentale

Der Spiegel dalla Germania dice che Osaka è una tennista in missione: La sua è una delle più grandi storie del tennis contemporaneo. Il giornalista Ben Rothenberg, firma della rivista Racquet, le ha dedicato un libro. Rivederla in campo, scrive la Süddeutsche Zeitung è stato un tocco di nostalgia

Caroline Garcia ha le peggiori statistiche sulla risposta alla prima di servizio tra le prime 50 al mondo, ma ha servito bene ed è stata aggressiva come poche altre volte. Tennis Letter fa notare che in fondo Osaka ha giocato solo 3 partite in 15 mesi, ma il talento e la passione sono ancora intatte. È stata una gioia vederla scendere di nuovo in campo in uno Slam, combattere, competere.

Osaka sarà a Dubai, a Indian Wells e Miami, poi a Charleston e probabilmente farà tutta la stagione sulla terra battuta. Steve Tignor su Tennis si fa due domande. Quante sconfitte potrà sopportare prima di iniziare a vincere? Ogni giocatrice odia perdere, ma questo vale soprattutto per lei: è una benedizione e una maledizione. Qualunque cosa positiva abbia detto nella sua conferenza stampa, il suo sguardo severo parlava forte e chiaro della delusione. Tutte le avversarie saranno motivate al massimo come Garcia, forse di più. Al di fuori degli Slam, Osaka ha vinto solo tre tornei nella sua carriera. Come si comporterà in tour? Al suo apice schiacciava le avversarie con la sua potenza, ma Iga Swiatek, Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina l’hanno raggiunta o addirittura superata

 

  ITALIANISMI

Tutte le scoperte di Flavio Cobolli

 

È stata inattesa la vittoria di Cobolli contro Jarry, sorprendente anche nei modi. Primo successo in uno Slam, primo successo al quinto set recuperando da 3-5, prima vittoria contro un top-50, anzi un top-20, prima volta in campo per più di 4 ore. Secondo Giorgio Spalluto, voce di Supertennis, ha giocato il suo miglior tennis di sempre, con un atteggiamento sempre positivo. Come quello che gli ha consentito di non piangersi addosso dopo essere rimasto fuori dal tabellone di un solo posto [su Twitter].

Tumaini Carayol, la firma di tennis del Guardian, dice di non aver mai visto niente di simile al finale di Cobolli-Jarry. Si riferisce al vantaggio di Jarry per 30-0 sul 5-6 nel terzo set, quando ha ricevuto un punto di penalità dopo che una palla gli era caduta dalla tasca per la seconda volta nella partita. Da quel punto in avanti ha perso tre punti di fila – e dopo pure la partita. Cobolli ha 21 anni, fiorentino, un passato da terzino nelle giovanili della Roma. È allenato da papà Stefano. 

 

  Ha vinto pure Lorenzo Musetti. Ha battuto il francese Benjamin Bonzi in quattro set, con due tie-break, in 3 ore e 37 minuti. Una partita più insidiosa di quanto dica la classifica di Bonzi [110]. È la prima volta che Musetti passa un turno a Melbourne. 

 

  È la prima vittoria in Australia anche per Jasmine Paolini, la testa di serie numero #26 del tabellone. Ha battuto in due set la russa Shnaider. 

 

ZIBAL-BOURNE

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  BOOMERANG  La signora di Wimbledon è caduta

Non solo Osaka. Un’altra ex campionessa di Slam uscita al primo turno è Marketa Vondrousova, ceka, 24 anni, la ragazza che ha sollevato la coppa a Wimbledon nel mese di luglio. Ha ceduto in due set a Yastremska. Era da otto anni che una delle prime 8 teste di serie non perdeva da una qualificata. Nel 2016 era successo a Simona Halep contro Zhang. 

 

DIDGERIDOO  Il nuovo servizio di Coco. Imparato da Roddick

Cori Gauff invece non ha avuto intoppi. Ha impiegato all’incirca un’ora per qualificarsi al secondo turno, con un nuovo movimento al servizio. Brad Gilbert ha detto che ci ha lavorato con Andy Roddick. Il suo parere: «È stato fichissimo. È un ragazzo tranquillo. Lo conoscevo già, ma non così bene. mai Sono stata a Charlotte per due giorni. Sono stati due giorni magnifici. Lui è stato uno dei battitori migliori della storia. Io non ho fatto nulla, non l’ho cercato, s’è offerto lui di aiutarmi. Non credo che avrei potuto trovare una persona migliore».

 

PINGUINI  Avere vent’anni. Anzi meno

Un nuovo teenager sulla scena, dopo la bella figura di Prizmic con Djokovic. Mensik Jakub, ceko, ha spazzato in tre set [6-3 7-5 7-5] l’ex meraviglia Denis Shapovalov, canadese nato in Israele, la cui ascesa si è fermata al punto da far scrivere in estate a Supertennis che forse ci siamo presi tutti un abbaglio. Nel solo Slam giocato finora, Jakub aveva raggiunto il terzo turno, a New York nel settembre scorso. 

  Luca Van Assche è uno dei baby che la Francia aspetta. È la quarta volta nel nuovo secolo che un teenager del paese vince un match all’Australian Open. C’erano riusciti nel 2000 Michael Llodra [19 anni e 8 mesi], nel 2005 Gael Monfils [18 e 4], nel 2016 Quentin Halys [19 e 2]. 

  Dopo le qualificazioni di Brenda Fruhvirtova e Alina Korneeva, al secondo turno si sono aggiunte altre due giovanissime, Linda Noskova e Mirra Andreeva. La prima ha battuto Marie Bouzkova in due set, sulla carta una sorpresa, ma tutti sospettavano che l’adolescente avrebbe fatto il colpo. Mirra Andreeva invece non ha ancora compiuto 17 anni e ha già vinto almeno una partita in tutt’e quattro gli Slam. 

Nel frattempo prosegue l’ascesa di Clervie Ngounoue, 17 anni, una ragazza di Washington, genitori del Camerun, titolo jr allo scorso Wimbledon. Sei mesi dopo ha vinto il primo torneo tra le adulte, a Naples, nel senso di Florida. 

 

ORNITORINCHI Il colpo di Tsitsipas e lo snobismo di Mac

Il colpo di cui tutti hanno parlato nella notte l’ha messo a segno Stefanos Tsitsipas, l’avversario che avrebbe dovuto affrontare Berrettini se non si fosse ritirato. Tsitsipas ha sfoggiato una nuova tecnica al servizio contro Zizou Bergs, un gesto assai simile a quello di Jannik Sinner. Dice di averlo provato negli ultimi giorni. Di certo non aveva mai provato il colpo che gli è venuto così, d’istinto, sotto rete. 

 

Zizou non poteva crederci, così come in giro per Twitter non si capacitano dell’ultima uscita di John McEnroe nella sua veste di telecronista. Ha detto che lui questo Bergs, uff, non lo conosce, anche se è il numero 120 del mondo non lo aveva mai sentito nominare. Ben Rothenberg – quello del libro su Osaka – ha detto che non solo è irrispettoso nei confronti del giocatore, ma anche del pubblico a casa. Non si può essere così impreparati, soprattutto quando viene concesso tutto il tempo per prepararsi e c’è un’intera troupe della produzione disposta ad aggiornarti. Pare che in diretta l’abbia ripetuto più e più volte. Al Club dei Disinformati si è iscritto pure Nick Kyrgios, quando ha commentato ma chi sono questi?sotto un tweet che menzionava Popyrin, Prizmic e Arnaldi. 

 

 

LE GUIDE INUTILI DI SLALOM

Le partite per cui vale la pena mettere la sveglia

 

①  ALLO SPECCHIO  Elena Rybakina contro Karolina Pliskova  La prima è la favorita di Martina Navratilova per il successo finale. La seconda è una delle peggiori avversarie che possa essere pescata fra le non-teste di serie. Hanno un gioco simile. Servizio potente, colpi da fondo campo solidi, spesso decisivi. Secondo Tennis è quasi una partita tra Pliskova e una Pliskova più giovane.

quando alle 9 di martedì mattina

 

IL VENTO DELL’EST Grigor Dimitrov contro Marton Fucsovics Un bulgaro che prometteva di diventare grandissimo, un ungherese che contro i grandissimi spesso si esalta. Una partita che è una delizia tennistica e sarebbe stata adatta anche a qualche turno successivo secondo la guida al torneo di Tennis. Nel primo torneo dell’anno Dimitrov è arrivato fino in fondo, un titolo che gli mancava dal 2017.

quando intorno alle 3 tra lunedì e martedì

 

LE SENATRICI Danielle Collins contro Angelique Kerber Due veterane, a questo punto bisogna dire così. Quando due come loro, assetate di potere e di grande impatto si scontrano in una partita al primo turno, nel mondo c’è una carenza di popcorn [Tennis]. Collins è stata finalista in Australia, Kerber il titolo l’ha addirittura vinto. È una delle otto mamme che tornano e rimane una delle preferite dai tifosi, ovunque giochi. 

quando non prima delle 3.30 fra lunedì e martedì

 

LA NUMERO 1 Iga Swiatek vs Sofia Kenin  ➔  La vincitrice di quattro Slam contro la vincitrice di Melbourne 2020. In Australia la polacca non è mai arrivata fino in fondo. Si sono sfidate solo una volta, in finale a Parigi, poi è cominciata la spirale di infortuni dell’americana. Primo match sulla Rod Laver Arena

quando alle 2 tra lunedì e martedì

 

IL DELFINO  Carlos Alcaraz vs Richard Gasquet  Eccolo qua, l’anti-Djokovic. Senza offesa per Jannik. Carlitos Alcaraz, numero 2 del mondo, non ha un compito enorme da svolgere contro Gasquet, l’ex rovescio più bello del circuito [ma forse il tempo non intacca la bellezza]. Il francesino è ormai un 37enne, visto in allenamento con Rafa Nadal durante la fase pre-stagionale. Potrebbe essere la partita più divertente del primo turno, se il divertimento resiste a una trama senza storia. 

quando non prima delle 10.40 di martedì mattina

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