È stata la finale ai Mondiali del 90 e prima ancora la semifinale nel 78, quando in televisione una generazione scoprì la pallavolo prima della Generazione dei fenomeni. Italia-Cuba stasera vale di meno, ma solo in apparenza. La nazionale di De Giorgi s’è messa nella condizione di non poter sbagliare. Sarà pure campione del mondo, sarà pure reduce dalla finale europea, ma una sconfitta metterebbe a rischio la qualificazione diretta ai Giochi. Tutta colpa della partita persa con la sorprendente Germania.
Enrico Spada su Oa Sport ricorda che un anno fa l’Italia ha battuto Cuba nell’ottavo di finale mondiale. È un’avversaria dalle “potenzialità fisiche elevatissime ma ancora tante difficoltà dal punto di vista tecnico e un’amalgama non perfetta”, una squadra piena di facce note. Herrera e Yant giocano in Superlega e “riuscire a limitare questi due attaccanti di palla alta o anche solo uno dei due per la formazione italiana potrebbe voler dire incanalare la partita sui binari giusti”.
Il cittì Nicolas Ernesto Vives Coffigny non ha invece chiamato Robertlandy Simon, centrale di Civitanova. Sta facendo i buchi a terra Miguel Angel Lopez, schiacciatore del Cruzeiro. I due palleggiatori [Livian Taboada e Christian Manuel Thondike Mejias] esercitano in Romania.
Altri verdetti: la Polonia campione d’Europa è qualificata in campo maschile dopo le donne, l’Argentina può andare ai Giochi solo con il ripescaggio del ranking, il Giappone ce l’ha fatta surclassando la Slovenia, gli USA con il 3-0 alla Serbia. Occasione per il Belgio di Emanuele Zanini. Ha messo sotto il Canada e passa a Parigi battendo la Bulgaria con qualsiasi punteggio .
ore 18.30 in tv su Sky
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