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IL MARITOZZO La domenica al Foro Italico
Il torneo romano ha già perso prima degli ottavi di finale quattro delle prime cinque giocatrici. Dopo Aryna Sabalenka, Jessica Pegula e Ons Jabeur, se n’è andata anche Caroline Garcia. Delle prime cinque resta in corsa la sola Iga Swiatek, la polacca numero 1 al mondo. Se Mameli vi ruggisce dentro in modo inarrestabile, sfamatelo dicendogli che tra poco c’è Camila Giorgi contro Muchova, in sessione serale Jannik Sinner contro Shevchenko, ma non quello là, un altro. Cecchinato sfida Bautista Agut, intorno all’ora di pranzo Fognini prova a molestare qualche racchetta giocando contro Rune, sul Pietrangeli nel corso della giornata, prima o poi, appariranno Musetti-Arnaldi per un derby.
Daniele Azzolini su Tuttosport racconta le difficoltà che ha dovuto superare Lorenzo Sonego per passare il turno: “Sotto le sembianze di Yoshihito Nishioka – dalla prefettura di Mie, Giappone, mancino ventisettenne da 23 anni con una racchetta in mano per volere di papà Norio, suo primo coach, e del fratello Yasuo, coach attuale insieme con Christian Zahalka – si celava uno stizzoso sudamericano disposto a prendersela con il mondo intero per ciò che ritiene essere i suoi diritti. Un sudamericano alla maniera del cileno Marcelo Rios, tanto per gradire, che Yoshihito aveva eletto tra i penati (le divinità) di famiglia, convinto di esserne la moderna trasposizione (non vorrei osare “reincarnazione”, alla quale peraltro crede il 31 per cento dei giapponesi). Nishioka si è mostrato tennista capace di annullare qualsiasi gap, a cominciare dai 170 centimetri annunciati dalla sua scheda Atp – ai quali di sicuro ne hanno aggiunti buoni tre o quattro -, cosa che lo rende il giocatore più scavalcabile del mondo. Lo guardi e già scorrono le note su tutti i possibili pallonetti che sarà costretto a subire. Nishioka è industrioso nel suo erigere difese, tanto quanto nel rompere le scatole con le accelerazione improvvise che imprime al proprio tennis, veloce com’è di gamba e di braccio. Ciò nonostante, nessuno se lo sarebbe aspettato del tutto privo di pazienza, come ha mostrato scattando come un aspide verso l’arbitro quando il pubblico l’ha fischiato per aver perso un secondo di troppo nel sistemare una zolla del campo”.
oggi ore 11 su Supertennis [WTA] e su Sky [ATP]