I campionati USA di cross prima di Lyles-Coleman sui 60

 

    Alcuni dei migliori fondisti americani sono in gara oggi a San Diego ai campionati USA di cross. Il campo femminile è più ricco, il principale duello è atteso tra Weini Kelati e Alicia Monson. La prima ha trascorso la porzione iniziale dell’inverno a battere record su strada, la seconda è reduce dai Giochi di Tokyo e della quarta prestazione americana di sempre sui 5 mila metri (14’42”). Le alternative nel pronostico sono Molly Seidel, bronzo nella maratona olimpica in estate, la campionessa del 2020 Natosha Rogers, il bronzo mondiale nei 10mila di sei anni fa Emily Infeld. Il campo maschile è meno nobile, ma include il campione 2018 Leonard Korir e il campione 2019 Shadrack Kipchirchir

Jonathan Gault su Let’s Run dice che questa gara apre un grande gennaio americano di corse. Nel prossimo week-end è in programma la maratona di Houston, dove la campionessa statunitense Keira D’Amato punterà al tempone. Ma soprattutto il 29 gennaio sono in programma i Millrose Games a New York, la manifestazione indoor che ha annunciato un 60 metri nel quale si sfideranno Noah Lyles, Ronnie Baker, Trayvon Bromell e Christian Coleman, il campione del mondo dei 100 arrivato a fine squalifica per la violazione dei whereabouts.

 

Ndiaga Dieng è diventato in estate il primo italiano di sempre con disabilità intellettivo- relazionale a vincere una medaglia ai Giochi Paralimpici. È nato in Senegal ed è arrivato in Italia per seguire i genitori. Cosimo Cito su Repubblica l’ha intervistato. «Vivevo con i nonni, i miei genitori – racconta – sono venuti in Italia una decina di anni fa, mio padre fa l’operaio, produce vasche e lavandini alla Plados di Montecassiano. Dopo Tokyo sono tornato in Senegal per la prima volta dopo 10 anni ed è stata una festa continua».

  Il bronzo di Tokyo che significato ha nella sua vita? «Rappresenta un punto di partenza. In dialetto marchigiano si dice “roppe il ghiaccio”, mi hanno anche regalato una maglietta con questa frase. Perché ho un sogno molto, molto grande. Vorrei gareggiare a Parigi sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi. Vorrei farlo negli 800. Ho un record di 1’51”, devo togliere ancora quattro-cinque secondi, ma in una gara molto tattica già ora posso dire la mia. Ho già corso e vinto gare per normodotati. E gli 800 sono il massimo per me: resistenza e velocità. E poi ho visto il progetto della cerimonia di apertura di Parigi 2024, i battelli sulla Senna, ho già la pelle d’oca». 

  Grazie alla sua medaglia ha vinto anche una crociera: dove vorrebbe andare? «Dovunque. Vorrei partire un giorno senza sapere dove finirò. Svegliarmi e trovarmi al largo di Cuba o in Australia, ma non perché l’abbia scelto io. Assolutamente per caso. È la mia idea di felicità».  intervista di cosimo cito, Repubblica

 

artefici Il 2022 di Tortu, staffette e 200 

  ➣  Quali gli obiettivi? «Non finalizzerò le indoor. Se capiterà, un paio le proverò, ma senza programmarle. Guardo sin d’ora alla stagione all’aperto». Quasi tutti gli sprinter azzurri sono in raduno al caldo, alle Canarie: nessun rimpianto per non essere con loro? «Non puntando alla stagione in sala avevamo deciso così, anche per evitare eventuali serie complicazioni legate alla pandemia. Non è invece escluso un periodo lontano da casa in marzo. Magari, tra Ostia, la Sardegna o la Sicilia, anche rimanendo in Italia»

  ➣  Quando tornerete a lavorare tutti insieme? «Credo tra marzo e aprile. Ma temo sarà difficile gareggiare prima dei Mondiali di Eugene di luglio. Anche perché, in un meeting, le pressioni sono diverse da quelle di un grande rassegna». 

 ➣  Come procede il “progetto 200”? «Si impara ad affrontarle solo correndone tante: più che l’ingresso in rettilineo, devo trovare dimestichezza nella fase che va dai 150 ai 180-190 metri».

  ➣  Nel 2021 con 20″11, è stato il miglior europeo davanti a Hughes, Reais, Desalu, Guliyev e Prescod: saranno i rivali per il podio continentale di Monaco? «Il più pericoloso sarà il britannico Gemili. Poi dico Fausto e Hughes. E occhio a Patta». intervista di andrea buongiovanni, la Gazzetta dello sport 

 

 

in tv oggi ore 9.30 e 12.30 Raisport ed Eurosport: gigante femminile da Kranjska Gora | 10.30 e 13.30 Raisport ed Eurosport: gigante maschile da Adelboden

 

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