olimpiadi
La città di Tokyo è entrata in stato d’emergenza
Lo stato d’emergenza è scattato ufficialmente a Tokyo, quando mancano meno di 200 giorni all’accensione (in teoria) della fiaccola olimpica. In città ci sono stati ieri 2.392 nuovi casi di coronavirus, dopo i 2.447 del giorno prima. Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha dichiarato la stessa misura in altre tre prefetture: Kanagawa, Saitama e Chiba. Resterà in vigore almeno fino al 7 febbraio. In base alle nuove restrizioni, la popolazione deve restare a casa dopo le 20, la stessa ora in cui ristoranti, pub e caffè che servono alcolici chiuderanno. Anche le palestre, i grandi magazzini e le strutture di intrattenimento saranno soggetti a orari limitati, ma le scuole rimarranno aperte. L’agenzia di stampa giapponese Kyodo ha riferito che anche Osaka e le prefetture di Kyoto e Hyogo hanno chiesto lo stato di emergenza. Il numero di casi giornalieri in tutto il Paese è salito a 7.900. Il nuovo primo ministro, subentrato a Shinzō Abe nel mese di settembre, viene accusato di lentezza nella decisione presa. Le ultime restrizioni sono peraltro più morbide di quelle imposte da Abe il 7 aprile dello scorso anno, due settimane dopo che i Giochi Olimpici e Paralimpici erano stati rinviati al 2021.
Il Corriere della sera con Marco Bonarrigo ha ripreso i dubbi e la posizione del canadese Dick Pound sulla necessità di dare priorità agli atleti per i vaccini, una ipotesi che si fa strada in Italia – secondo quanto scrive Alessandra Ziniti su Repubblica: “Le pressioni sul governo per cambiare in corsa l’ordine degli aventi diritto si stanno già facendo sentire: ci sono gli insegnanti che chiedono di essere immunizzati per far ripartire in sicurezza le lezioni in presenza, ci sono i badanti che reclamano il diritto ad essere vaccinati insieme agli anziani o ai disabili che assistono, ci sono i genitori di bambini con patologie che in quanto under 16 non possono ricevere né le dosi Pfizer né quelle di Moderna ma rischiano il contagio. C’è il mondo dello sport che, con le olimpiadi di luglio a Tokyo e gli europei di calcio a giugno, sta già pensando di chiedere il ricorso massiccio alla vaccinazione per consentire con la massima sicurezza il regolare svolgimento delle gare. Tra atleti, dirigenti sportivi, staff e tutto l’indotto che gira attorno significherebbe ipotecare milioni di fiale già da aprile”.
La più anziana campionessa olimpica in vita compie 100 anni | L’ungherese Ágnes Keleti, oro olimpico nella ginnastica ai Giochi di Helsinki ’52 e a Melbourne nel 1956, compie oggi 100 anni. Adam Smulevich su Avvenire racconta la sua storia di atleta che vide cancellare due edizioni delle Olimpiadi nel periodo della sua gioventù e la sua storia di ebrea che “in quei mesi aveva comunque altro cui pensare: prima di ogni altra cosa, sottrarsi alle persecuzioni antiebraiche che nel suo Paese divamparono con particolare efferatezza e letalità. Veicolo di salvezza alcuni documenti falsi che le diedero la possibilità di rifugiarsi in un villaggio dove per fortuna nessuno ne conosceva il volto e dove trovò lavoro come domestica. In soccorso della madre e della sorella arrivò invece un diplomatico svedese divenuto poi sinonimo universale di altruismo e solidarietà, il “Giusto tra le Nazioni” Raoul Wallenberg. Purtroppo non riuscì a beneficiarne il padre, deportato e ucciso in campo di sterminio assieme ad altri parenti”. Ágnes è la più anziana campionessa olimpica ancora in vita. È tornata a vivere a Budapest.
parole I Giochi senza Tania ➣ Consigli per Larissa Iapichino? Promessa del salto in lungo, figlia d’arte come lei, osservata speciale. «Poretta. Conta costruirsi un’identità propria. Non sarà un’esperienza facilissima».
➣ Lei quando si è emancipata dal nome di suo padre? «Ci siamo scambiati i piani. Prima ero la figlia di, poi lui il padre di, l’importante è non entrare mai in competizione. È un rischio subdolo che a un certo punto si corre. Noi siamo sempre stati orgogliosi l’uno dell’altro, spero che per Larissa sia lo stesso, anche se è un processo su cui bisogna lavorare per non rovinare il rapporto. Quando passi dal confronto alla condivisione allora il genitore famoso diventa gioia».
➣ Si è sentita valutata per il fisico? «No. Questo concetto applicato allo sport davvero mi sorprende. Ma che vuol dire? Una che fa sollevamento pesi dovrebbe rispondere a canoni di bellezza da modella che vanno contro ciò che le serve? Lo sport è fatto di sacrifici, chi li metterebbe a rischio per essere come altri desiderano? Per l’anno nuovo auguro a tutte di non farsi condizionare. Essere un’atleta professionista richiede una dedizione assoluta, è già massacrante di suo, senza bisogno di altre pressioni assurde».
Tania Cagnotto intervistata da Giulia Zonca, la Stampa
parole I Giochi di Mannion ➣ Prenderai parte al Pre-Olimpico in Serbia? Cosa ti aspetti dalla nostra nazionale? «Mi piacerebbe un sacco esserci. Mi inorgoglisce molto dire che sono italiano e nato in Italia. Dalla squadra mi aspetto che chiunque venga convocato dia il proprio meglio. L’ultima volta che sono convocato ho visto un gruppo formato da bravi ragazzi e che lavora molto. All’epoca avevo 17 anni e loro mi aiutarono molto insegnandomi tutto ciò che dovevo sapere. Per me era la prima volta in cui dovevo giocare a basket comunicando in italiano. La terminologia per me era differente e mi ci è voluto un po’ per stare al passo, ma il gruppo mi ha aiutato molto. Sono sicuro che quello del Pre-Olimpico sarà un gruppo che combatterà ad ogni partita. Speriamo in un pass per le Olimpiadi? «Sissignore»
Nico Mannion intervistato da Fabio Ferri, il Giorno
pallanuoto Non giocavano da un anno. Hanno battuto i campioni d’Europa in casa loro. La Nazionale di Sandro Campagna ha vinto 9-8 in Ungheria nei quarti di finale della qualificazione alla World League, nonostante le assenze di quattro titolari come Aicardi, Bodegas, Figlioli e Velotto, nonostante un solo gol in superiorità numerica su 7 occasioni avute.
In semifinale c’è oggi il Montenegro che ha eliminato ai rigori (15-14) la Croazia.
in streaming oggi ore 14.45 su Finatv: Croazia-Ungheria (semifinale per il 5° posto) | 16.30 Francia-Serbia (semifinale per il 5° posto) | 18.15 Montenegro-Italia (semifinale) | 20 Grecia-Spagna (semifinale)