Er fattaccio dell’Olimpico

UN GOL AL GIORNO

DI FURIO ZARA

4 gennaio 1959  | Roma-Alessandria 1-1 (0-2 a tavolino)

Er fattaccio dell’Olimpico

Succede che al quarto d’ora della ripresa un gruppo di esagitati salta il fossato di recinzione dell’Olimpico, fa irruzione, entra in campo, punta l’arbitro. Ahia. Uno di loro sferra un pugno, colpendo il signor Guarnaschelli all’arcata sopraccigliare sinistra. Parapiglia generale, nel mischione il centrocampista dell’Alessandria Oldani si becca un calcio all’orecchio. Partita sospesa, sei minuti di interruzione. Stoicamente il direttore di gara, dopo una sommaria medicazione, fa proseguire l’incontro. Come sta signor arbitro? Bene risponde, barcollando. A quel punto l’Alessandria era in vantaggio con un gol di Filini, la Roma pareggerà poi con Da Costa.


   Dalla curva un kamikaze cominciava la sua lunga indisturbata corsa verso il centro del campo e arrivato davanti a Guarnaschelli aveva una piccola sosta, quasi a voler prendere fiato per l’ultimo sforzo

Maurizio Barendson, Il Calcio Illustrato


  Tre facinorosi vengono immediatamente portati a Regina Coeli. Trattasi di Quinto Fioravanti, 28 anni, di professione carpentiere, residente al Tiburtino; Ernesto Ceccati, 28 anni, imbianchino e Nello Sordelli, 35 anni, muratore. Sono tutti accusati di manifestazione sediziosa e resistenza alla forza pubblica. L’arbitro Guarnaschelli viene dichiarato guaribile in quattro giorni. Oldani viene curato con tre punti di sutura all’orecchio. L’allenatore-giocatore dell’Alessandria Pedroni commenta che «una vittoria in trasferta, anche se ottenuta dopo tante peripezie, sarebbe importante per la nostra classifica». Invece il Giudice Sportivo omologa il risultato (1-1) e squalifica per due turni l’Olimpico. Quelli dell’Alessandria non la prendono bene e minacciano addirittura di ritirarsi dal torneo, vabbè, esagerano, l’hanno buttata là, ma figurati se. Però fanno ricorso. E lo vincono: stavolta il Giudice dà lo 0-2 a tavolino.

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