L’anti-Davis dell’Italia dipende da Fognini

 È cominciata nella notte scorsa in Australia la ATP Cup, manifestazione a squadre considerata rivale della Davis. Tra poco l’Italia debutta contro la Russia, Fognini sfida Medvedev, in uno dei match più attesi della prima giornata. 

 

Be foolish, be angry. Il tennis professionistico riparte ufficialmente con la nuova manifestazione a squadre in Australia, in un clima vacanziero e zuccheroso, tutti insieme appassionatamente. Dove sono finite le grandi individualità, gli egoisti più sfrenati e sfrontati, i nemici veri, cattivi, antipatici. Anzi, proprio odiosi? Il web ribolle piuttosto di sorrisi e soddisfazione, dichiarazioni al miele e letterine di buoni propositi da bimbetti da libro Cuore. Sulla scia di altre manifestazioni buoniste che traboccano di zucchero filato, come la Laver Cup, nella quale le bandiere di Europa e Resto del Mondo, mescolano addirittura i rivali storici Federer e Nadal. Ma lì il gioco è abbastanza chiaro, è uno show bell’e buono, una ricca esibizione, un’eccezione alla regola, un regalo confezionato ad hoc per i miti del tennis, vuoi etichetta del torneo (come Laver), vuoi organizzatore (come Federer). Dove sono le facce truci, le minacce, le liti, la brama di vittoria e di dominio? | Vincenzo Martucci, Sport Senators

 

Non c’è bisogno di due competizioni a squadre  Novak Djokovic

 

  Sì, bello, ma non c’è Federer. Sono stati offerti biglietti omaggio per alcune partite del girone ai membri dei club, anche se dai quarti di finale in poi arriverà la folla. L’ATP e Tennis la federazione australiano stanno monitorando la qualità dell’aria a Sydney e Canberra, che avrebbero dovuto ospitare un challenger da lunedì, a causa della crisi dovuta agli incendi. Il torneo da 22 milioni di dollari ha subito un duro colpo quando Kei Nishikori si è ritirato per un infortunio. La vendita dei biglietti per le partite del girone non raggiungerà lo stesso interesse delle recenti Hopman Cup, alle quali Federer e Serena Williams avevano aggiunto il loro tocco da superstar. | Courtney Walsh, The Australian

 

Italia-Russia | Medvedev poteva essere francese. I suoi genitori hanno rivelato un aneddoto interessante. Volevano che Daniil nascesse in Francia per fargli ottenere quella nazionalità. La famiglia si aspettava di lasciare Mosca a marzo e trasferirsi, ma il bambino è nato molto prima del previsto, a febbraio. Di conseguenza, oggi è la Russia e non la Francia ad avere un Top 5. Sergey e Olga dicono: “Era impossibile per Daniil allenarsi in Russia. Quindi abbiamo cercato un posto ideale per aiutarlo a emergere. Per prima cosa abbiamo pensato alla Finlandia o alla Svezia. Erano luoghi vicini ma non il massimo per il tennis. Ci abbiamo pensato a lungo e quando sua sorella è andata all’Università di Nizza, abbiamo iniziato a farle visita e ci siamo resi conto che era una buona soluzione”. | Mariano Gombi, Tennis World

 

I russi gigioni. «Sì, credo che siamo proprio noi ad avere il Dream Team», concorda spavaldo Marat Safin, l’ex numero 1 che in Australia siede sulla panca russa. «E credo proprio che saremo noi a vincere l’Atp Cup». La rinuncia di Matteo Berrettini, fermato da un fastidio agli addominali, ha ridotto le chance azzurre che ora, almeno sulla carta, restano affidate soprattutto a Fabio, numero 12 Atp. Fra Fognini e Medvedev il bilancio è 2-1 a favore del moscovita. «Mi piace giocare contro Fabio», ha aperto le ostilità Medvedev, che dopo il forfait alle finali di Davis ha molta voglia di riscattarsi sotto il profilo patriottico. «Il suo tennis si adatta al mio stile, mentre non credo che a lui piaccia giocare contro di me…». | Stefano Semeraro, Corriere dello sport-Stadio

 

il programma  Belgio-Moldavia 2-0, USA-Norvegia 1-1, Grecia-Canada 0-3. Stamattina: Bulgaria-Gran Bretagna, Russia-Italia, Germania-Australia. Nella notte: Francia-Cile, Giappone-Uruguay, Argentina-Polonia

 

Le partite della notte. Shapovalov ha battuto Tsitsipas con due tie-break, cinque palle break complessive annullate e doppio fallo del greco sul match point. Il VAR è intervenuto per la prima volta su un fallo di piede chiamato al belga Goffin contro il moldavo Albot, confermando la chiamata del giudice. 

 

  La celebrazione delle Original 9. “A partire dall’Australian Open (al via il prossimo 20 gennaio) e per tutta la stagione, la Wta celebrerà le “Original 9”, cioè le nove donne che rivoluzionarono il tennis aprendo la strada al circuito femminile e alla parità di prize money di cui oggi godono Serena Williams e le sue sorelle”. Ne scrive Gaia Piccardi su Corriere della sera. L’anniversario cadrà a settembre. Le Original 9 giocarono a Houston un torneo con 7.500 dollari di montepremi, “spillati alla Philip Morris per gentile intercessione di Gladys Heldman, ex tennista, figlia di un giudice della Corte d’Appello di New York, fondatrice della rivista World Tennis e pasionaria”. Sette americane e due australiane, le giocatrici sono: Billie Jean King, Peaches Bartkowicz, Rosie Casals, Judy Dalton, Julie Heldman, Kerry Melville Reid, Kristy Pigeon, Nancy Richey e Valerie Ziegenfussche. 

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