L’oro di Tiberi rompendo la bicicletta

L’Italia ha già un campione del mondo in Yorkshire. Il diciottenne romano Antonio Tiberi ha vinto la cronometro juniores. Ha rotto i pedali qualche metro dopo la partenza, è stato fermo per mezzo minuto circa, ha cambiato la bici ed è ripartito. L’Italia non vinceva in questa gara da 23 anni (1996 Simone Lo Vano). Al sesto posto Piccolo. Tra le ragazze oro alla russa Aigul Gareeva. Quarta Camilla Alessia e ottava Sofia Collinelli, figlia di Andrea, oro olimpico ad Atlanta. 

 

Chi è Tiberi

Alto 1.82 per 62 chili, è figlio unico di Paolo, che ha una azienda agricola, e di Nadia, infermiera: guardava una squadra di giovanissimi che pedalava e ha cominciato come G2 con l’Anagni Cicli Nereggi. Va a scuola all’istituto tecnico «Galileo Galilei» di Roma, ramo aeronautico. Corridore completo, ama la salita: «Quando sono in corsa, non vedo l’ora che arrivi. È la parte del ciclismo che mi piace di più, come il dessert. Perché mi esprimo al meglio e perché amo il confronto con gli altri». Sarà una delle punte della prova in linea di giovedì. La sua squadra di club è il Team Ballerini Due C, il vivaio della Neri di Luca Scinto e Angelo Citracca creato nel nome dell’indimenticabile Franco, re di due Roubaix e c.t. azzurro capace di vincere 4 ori mondiali e uno olimpico. 

Ciro Scognamiglio, la Gazzetta dello sport

 

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Il ciclismo è anche improvvisazione e rabbia

Marco Bonarrigo, Corriere della sera

 

L’importanza della cronometro

Tiberi e Piccolo sono sicuramente una coppia che, per qualità personali e per l’oculatezza di chi li dirige, ha capito quanto sia decisiva la cronometro nel ciclismo mondiale. Sin da allievi le hanno fatte per vincere, non soltanto per partecipare: una mentalità, purtroppo, che per troppi anni ha mantenuto il movimento italiano in una posizione marginale. E gli sforzi ci sono stati: ricordiamo il Bracciale del cronoman, per esempio, che Sandro Callari, allora al vertice della Struttura Tecnica Fci, aveva imposto a squadre e corridori una dozzina di anni fa.

Luca Gialanella, la Gazzetta dello sport

 

Il precedente. Nel 1995 la prova dei professionisti su strada venne vinta dallo spagnolo Abraham Olano nonostante un incidente meccanico. Arrivò al traguardo percorrendo l’ultimo tratto, in fuga, da solo, con la ruota posteriore bucata. 

 

Il programma di oggi. In mattinata la cronometro per gli Under 23 con gli italiani Mattia Sobrero e Antonio Puppio. Nel pomeriggio la cronometro della categoria Élite per le donne con Vittoria Bussi ed Elisa Longo Borghini.

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