Sei vittorie nelle prime sei partite del girone di qualificazione all’Europeo, fanno sette di fila considerando l’amichevole dello scorso novembre contro gli Stati Uniti. Come due leggende della panchina azzurra, prima Ferruccio Valcareggi e poi Giovanni Trapattoni. Ancora due successi e Roberto Mancini raggiungerà il passo tenuto da Vittorio Pozzo.
Stamattina i giornali celebrano il cittì dell’Italia. La crescita della squadra attira sponsor. Repubblica scrive con Matteo Pinci che “nel nuovo ranking Fifa di domani, la scalata dal 16° posto proseguirà e l’ingresso tra le prime 10 d’Europa è già certo: a ottobre 2020 garantirebbe la testa di serie al sorteggio delle qualificazioni al Mondiale 2022, riducendo il rischio di ritrovarsi nel girone una grande avversaria, come la Spagna nel 2016. Anche per questo il marchio continua ad attirare sponsor. A giorni si chiuderà con Deliveroo, marchio di consegne a domicilio per ristoranti: altri soldi alla Figc”.
Ugo Trani sul Messaggero sottolinea che “l’impronta del ct sulla restaurazione è evidente. Sceglie la qualità, anche all’estero. Già 61 i convocati, con 47 giocatori utilizzati e 18 debuttanti. Nessun blocco, nemmeno quello della Juve, nonostante gli 8 scudetti di fila vinti dai bianconeri. Bonucci e Bernardeschi a Yerevan e solo il capitano a Tampere dove i club più rappresentati sono stati il Chelsea con Emerson e Jorginho, l’Inter con Barella e Sensi e la Lazio con Acerbi e Immobile”
Fabio Licari considera che l’Italia titolare schierata da Mancini in queste 15 gare ha un’età media di 26 anni e 131 giorni. All’ultimo nostro grande torneo, Euro 2016, la rosa di Conte aveva 28 anni e 9 mesi. D’improvviso è arrivata una generazione di ventenni che il c.t. sta facendo crescere, anticipando anche i tempi. L’avevamo preso un po’ per pazzo, o per sacrilego, quando in lista era apparso il nome di Zaniolo, e poi di Kean e Tonali, ma aveva visto lontano”.
La Germania respira
Con la vittoria in Nord Irlanda per 2-0 è calata l’aria pesante intorno alla nazionale e al ct Löw, criticato per le scelte e per un ricambio generazionale che non si manifesta. L’eroe di giornata è stato Marcel Halstenberg, terzino sinistro del Lipsia alla sua quarta presenza in tutto, 28 anni a fine mese. Pier Francesco Archetti sulla Gazzetta lo definisce “un illustre sconosciuto”. Suo il primo gol della serenità.
L’Olanda sta tornando
Ne ha fatti quattro in Estonia e prosegue la sua risalita verso le posizioni d’élite del passato. Jordi Cruyff, figlio di Johan, ha scritto su El País: “Ogni volta che vedo la nuova Olanda, sento una connessione immediata. Siamo di fronte a una squadra piena di giovani talenti, consapevoli che avere la palla è il primo passo verso la vittoria. Mi piace la sua scommessa sul buon calcio e anche il fatto che alzano di nuovo le mani, sia per richiedere la palla in campo, sia per richiedere il loro spazio all’interno dell’ordine mondiale. L’entusiasmo è tracimato. Bisogna lasciare che torni la calma, la stessa avuta in questi anni trascorsi nella siccità, fino a quando è apparsa questa nuova speranza”
L’abbondanza della Francia
“Droit aux buts” titola in prima pagina l’Équipe, in riferimento sia ai quattro segnati nell’ultima partita contro l’Albania sia a quelli attesi contro la piccola Andorra. “Per continuare a sedurre” scrive Vincent Duluc della squadra campione del mondo. In Francia prendono abbastanza seriamente la partita di stasera perché non hanno dimenticato ancora lo 0-0 contro il Lussemburgo nel settembre 2017. Duluc sottolinea che solo 3 gol degli ultimi 66 sono arrivati da panchinari.
Bixente Lizarazu, sempre su l’Équipe, indica Kingsley Coman come la migliore alternativa a Mbappé-Griezmann-Giroud. “Quello che mi piace di lui è che accelera non appena tocca la palla. Quando uno osserva gli altri attaccanti francesi più o meno in competizione con lui, Anthony Martial, Ousmane Dembélé, Thomas Lemar, Jonathan Ikoné o Florian Thauvin, trova che lui sia quello con lo stadio di carriera più avanzato e con la situazione nel club più vantaggiosa.
stasera contro Andorra alle 20.45
L’Inghilterra si annoia con queste partite
Con il rischio di sfiorare l’incidente diplomatico, il ct Southgate ha parlato di questi percorsi di qualificazione pieni di partite senza equilibrio. Scrive Jason Burt su Telegraph che il ct si è detto non del tutto sicuro che ci siano sufficienti insidie e pericoli per le grandi, dichiarandosi contrario all’espansione del format per la fase finale degli Europei a 24 squadre. Gioca Sancho.
stasera contro il Kosovo alle 20.45
La nuova tappa di Neymar
Nel rivederlo in campo con la nazionale brasiliana, dopo l’estate di capricci rivolti al PSG per provare a tornare al Barcellona, l’Équipe considera che una volta ritrovato il livello del suo gioco, dovrà riprendersi la considerazione dei tifosi. “Un altro giornalista ha chiesto all’ex allenatore del Corinthians se avesse suggerito al suo numero 10 di pensare un po’ meno alla mondanità e un po di più di calcio. Tite ha mantenuto il suo sorriso pur essendo molto chiaro: ciò che dice alla sua stella rimane tra di loro. Conta solo il gioco”. Pare di interpretare che gliel’abbia detto.