Caccia al Liverpool. Inizia la Champions

Comincia stasera la fase a gironi della Champions che finirà a dicembre: le prime due agli ottavi di finale. Quattro italiane, due oggi e due domani. Il Liverpool detiene il trofeo.
Sta di fatto che il Liverpool riparte più forte di prima, è la sola squadra, con l’Inter, che ha vinto, in campionato, tutte le partite in calendario e sono 5 su 5 (15 gol fatti, 4 incassati). Nulla di nuovo, molto di temibile”. [Tony Damascelli, il Giornale]

 

Inter-Slavia | I gol del dopo Icardi

 

    Nuove firme
Roberto Condio su la Stampa ricorda che l’Inter un anno fa aveva ritrovato la Champions dopo sei stagioni, a segnare erano stati solo Icardi (quattro), Nainggolan e Vecino (uno ciascuno). L’ex capitano e il Ninja non ci sono più, per ferma scelta societaria. In compenso è arrivata gente come Lukaku, Sanchez e Godin: in tre portano in dote 128 presenze e 23 reti nell’eurocoppa più importante. Contro i cechi, però, c’è la possibilità che nessuno di loro parta dal 1’.
Valerio Clari sulla Gazzetta dello sport scrive che il ricomporsi della coppia potrebbe aiutarlo: nelle prime due, quando al suo fianco c’era Lautaro, il «gigante» è sempre andato a segno, alla terza, con i due rifinitori, ha giocato anche molti meno palloni. Chiaro, la schiena ha influito, e non c’è abbastanza materiale per tirarne fuori una regola.
“In Europa non si vince con la difesa a tre? Tutte cazzate. I numeri piacciano tanto agli italiani: solo noi facciamo certi discorsi, in Inghilterra no. Lì contano l’intensità e in quanti si attacca” | Antonio Conte al Corriere dello Sport-Stadio

 

Napoli-Liverpool | I terzini più attaccanti d’Europa

 

  I dati Opta certificano che Giovanni Di Lorenzo è il difensore italiano che nell’anno solare 2019 ha partecipato a più gol della sua squadra: 6 li ha segnati e in altri 3 ha servito l’assist (come sabato con la Sampdoria). In Europa meglio di lui ha fatto solo Trent Alexander-Arnold del Liverpool: 11 fra gol e assist. Sono due terzini, il ruolo più cambiato nel calcio contemporaneo. E si si sfidano stasera. 

 

Com’è cambiato il ruolo | “Ci ridono dietro se parliamo delle diagonali dei terzini. Il ruolo è cambiato. Alexander-Arnold manda il Liverpool in finale con una giocata da strada, da oratorio, su corner, non con una copertura. Palleggiano più i terzini che i centrocampisti centrali. A certi livelli va preteso questo”. [Daniele Adani a Repubblica, 24 giugno 2019]

 

Fanno pure i registi | “Avere dei terzini con dei piedi (ma aggiungerei anche una testa) da registi rappresenta un enorme vantaggio: le squadre solitamente si difendono schermando i corridoi centrali e spingendo il possesso avversario verso il muro del fallo laterale con il pressing. Avere quindi degli uomini sugli esterni in grado, con la creatività o la progressione palla al piede, di “bucare” lo schermo avversario e portare il possesso al centro della trequarti avversaria è fondamentale. Ma giocatori di questo tipo sono molto rari, perché per arrivare a questo livello non bastano i piedi da regista, ma serve anche esplosività fisica, capacità di dribblare in spazi stretti, visione di gioco, associatività, resistenza. Quanti giocatori di questo tipo ci sono, non Italia, ma in Europa?  [Dario Saltari, Ultimo Uomo, 20 maggio 2017]
Iniziano la manovra | «Gli esterni difensivi del calcio moderno, oltre che contrastare e marcare i giocatori esterni della squadra avversaria e coprire le fasce laterali e centrali attraverso la diagonale, dovranno iniziare la manovra, cercare l’aggiramento e inserirsi negli spazi lasciati liberi dai compagni sulle fasce laterali per crossare o concludere a rete». [Mauro Tassotti, Tesi Master Coverciano, 2000]

 

Movimenti e funzioni nuove | “Gli esterni bassi, ormai da qualche anno, sono al centro degli esperimenti tattici più suggestivi, più stimolanti. Un primo campo di applicazione è quello delle conversioni posizionali dei calciatori, del doppio percorso possibile per i tecnici: da terzino a un altro ruolo, da un altro ruolo a terzino. Nel primo caso, si tratta di operazioni solitamente tese a sfruttare le qualità offensive dei giocatori in zone di campo più vicine alla porta. Il caso più ingombrante dell’ultimo decennio è quello di Gareth Bale (…) L’altra faccia della sperimentazione tattica legata ai terzini è quella che riguarda il loro set di movimenti e funzioni all’interno di un sistema di gioco. L’esempio più suggestivo è quello di Guardiola nel suo triennio al Bayern Monaco”. [Alfonso Fasano, Rivista Undici, ottobre 2016]
La tentazione di Koulibaly terzino | “C’è chi sospetta anche di “liberare” Koulibaly sulla corsia mancina, per tenere Manolas e Maksimovic centrali e Di Lorenzo a destra, e non sarà mai chiaro, non sino al fischio d’inizio, se sia sia planati nel campo della fantasia tout court”. [Antonio Giordano, Corriere dello Sport-Stadio]

 

Borussia Dortmund-Barcellona | Ci si può fidare di Messi?

 

Messi non gioca una partita da luglio. Valverde lo ha portato a Dortmund e valuta oggi le sue condizioni, al termine di un’estate di tensioni per la sua situazione contrattuale (una clausola che gli consente di uscire dal contratto ogni estate) e per l’intervista data nei giorni scorsi a Sport.

 

La frase “non sono sicuro che si sia fatto tutto il possibile per far tornare Neymar” | Questa situazione evidentemente non crea tranquillità tra i membri della giunta direttiva, il passo in avanti del fuoriclasse argentino ha provocato molta sorpresa tra i dirigenti. Primo: per aver fatto queste dichiarazioni in questo preciso momento; secondo: che questo momento arriva pochi giorni dopo la rivelazione che Leo ha la possibilità reale di decidere il suo futuro quasi immediato [Josep Maria Minguella, Mundo Deportivo]

 

Il caso Messi visto dalla Germania | “Il Barcellona – scrive Die Welt – ha appena aperto il quinto store in città. In un edificio storico sulle Ramblas, il visitatore viene accolto da stelle animate. […] Commercialmente, il club sta rompendo una barriera storica in questi giorni: all’assemblea generale di ottobre, il presidente Josep Maria Bartomeu vuole presentare il Barcellona come il primo con un budget da oltre un miliardo di euro. D’altra parte, nuovi dubbi si mescolano con una insoddisfazione latente”. Quali? Messi. Vuole davvero restare o no?  “Ma non ci possono essere dubbi sulla sua lealtà” concludono in Germania. 

 

Intervista a Paul Breitner | Sempre Die Welt ha intervistato l’ex campione del Bayern e della nazionale, in genere restio a parlare. Titolo: Ho sempre chiamato bugiarda questa generazione.
Breitner spiega di aver creato una seconda vita per sé. “Non voglio che tutti pensino di poter avere a che fare con me come credono. Io, il mio mondo personale, siamo dietro una barriera”. 

 

Il college di Lampard 

La zattera della Medusa | La zattera della Medusa è una delle opere più famose di Théodore Géricault, attualmente esposta al Louvre. È uno dei dipinti più famosi del romanticismo e contiene vari ethos legati all’anima umana, e in questo caso, il senso di fuga e di speranza: la volontà di abbandonare a causa della mancanza di fiducia nella propria condizione e di fede nella possibilità di salvezza. Concettualmente corrispondono alle coordinate dell’inizio della stagione del Chelsea che ha un nuovo manager e una rosa completamente ringiovanita, al punto da parlare di anno zero. [Riccardo Belardinelli, nss sports]
In principio furono quattro gol subiti | Frankie Lampard ha cominciato la stagione al Chelsea con una sconfitta per 4-0 in Premier in casa del Manchester United. Venne ferocemente criticato in tv da Mourinho. Ha successivamente perso la Supercoppa europea ai rigori. La prima vittoria è arrivata alla quarta partita stagionale, in casa del Norwich. E ancora in trasferta ha vinto l’ultima, 5-2 in casa del Wolverhampton. 
Solo cinque over trenta | Il progetto del suo Chelsea è ambizioso. Puntare sui giovani dell’Academy. Anche perché il mercato è stato bloccato dalla Uefa. Addio ad Hazard andato al Real Madrid. Via anche David Luiz e Higuain tornato alla Juventus. L’acquisto più importante è stato realizzato prima della squalifica: Pulisic, vent’anni e 64 milioni di euro. In tutta la rosa soltanto cinque calciatori superano i trenta: Willian, Pedro, Caballero, Giroud e Azpilicueta.
Undici gol in Premier, tutti fatti in casa | Il Chelsea ha fin qui segnato undici gol in Premier. Con tre calciatori. Abraham sette, Mount tre e Tomori uno. Tutti e tre sono calciatori cresciuti nell’Academy del club di Abramovich. 
Solo Diego Costa meglio di Abraham | “Da quando ha rilevato  il Chelsea, nel 2003, Roman Abramovich ha acquistato tredici centravanti per 380 milioni di euro. Eppure nelle prime sette partite giocate, soltanto Diego Costa è riuscito a segnare più di sei gol. Otto per la precisione. Uno in più di Tammy Abraham la rivelazione dell’Inghilterra. Un fenomeno di soli 21 anni che, a differenza di tutti i suoi predecessori, non è costato nulla al Chelsea. È cresciuto lì”. [Diego Torres, El País]
Un mese dopo | Il 14 agosto Tammy Abraham sbaglia un rigore nella sfida di Supercoppa Uefa col Liverpool e riceve insulti razzisti sui social, il 14 settembre firma la sua prima tripletta in Premier demolendo il Wolverhampton e si ritrova, a quota 7, in cima alla classifica dei marcatori della Premier, in compagnia di Aguero”. [Stefano Boldrini, Gazzetta dello sport]

 

 

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