Adesso gli stopper fanno le ali

Se è vero che le evoluzioni sono lente, i loro segni appaiono improvvisi. In un mese di calcio ufficiale, di cose che incideranno nel gioco ne sono successe. In Serie A, come raccontato dal Corriere dello sport nei giorni scorsi, sono spariti 2.566 passaggi in due turni per effetto della nuova regola che consente sulla rimessa dal fondo di entrare in area di rigore subito dopo il tocco del pallone.
Il pressing può così cominciare prima e più alto, gli spazi a disposizione del palleggio libero e prolungato si sono ridotti. È come se il calcio fosse stato costretto a eliminare il superfluo”.
La tendenza è uguale in Inghilterra e in Spagna, la terra del tiki-taka, dove i lanci lunghi in percentuale hanno superato quello della Premier.  I portieri stanno giocando meno con i piedi. Szczesny toccava più palloni con Allegri che con Sarri. Le 1o squadre col minor possesso palla hanno conquistato 23 dei punti distribuiti e fra le tre in testa alla classifica c’è quella con meno passaggi: il Torino. 

 

Le rimesse laterali di Mazzarri
A proposito di Torino. Camillo Forte ha raccontato su Tuttosport che le rimesse con le mani vengono trasformate in assist in grado di mettere in apprensione le difese. Ne sono stati contati 45 nelle prime otto partite, Europa League compresa. Gli specialisti sono De Silvestri, Ola Aina e Rincon. 
“Questi tre protagonisti della rimessa laterale – raccontava Tuttosport due giorni fa – alla fine di ogni allenamento al Fila, si fermano per provare e allungare la gittata del lancio. Dieci minuti circa sotto gli occhi dei preparatori atletici. E prima di ogni partita, quando Mazzarri prova gli schemi, all’operazione “rilancio” partecipa tutta la squadra per cercare di sfruttare l’azione. I saltatori si spostano in area con i difensori e centrocampisti di riserva, che non partiranno titolari, a difendere e Aina, De Silvestri e Rincon a mettere dentro i palloni. Belotti, Zaza, Nkoulou e Izzo sono quelli che li sfruttano meglio. Nell’occasione tutta la squadra è schierata e in caso di respinta chi sta più indietro cerca la conclusione da lontano. Meité e Baselli sono quelli che hanno il compito di calciare con forza verso la porta”.

 

Gli stopper fanno le ali
Una terza tendenza arriva dall’Inghilterra, dove lo Sheffield sta praticando quella che chiamano overlapping, da noi sovrapposizione, con i difensori centrali che vanno a fare le ali. Giocavano in questo modo  in serie B, dove presero gli elogi di Marcelo Bielsa del Leeds (“Ho visto poche persone con questo genere di idee”) e lo stanno facendo ancora in Premier. 
Il giochino funziona con un 3-5-2 (lo stesso atteggiamento del Torino) in cui i due centrali esterni – si chiamano Basham e O’Connell – si rovesciano in avanti per avere superiorità numerica e più soluzioni. 

 

Infografica pubblicata dal Telegraph 

 

JJ Bull sul Telegraph ha spiegato che possono andare al centro se vengono lasciati da soli oppure andare a occupare l’area per cercare il colpo di testa. I centrocampisti brevilinei restano dietro a coprire su un eventuale contropiede. A Chris Wilder è stato assegnato per il torneo scorso il premio equivalente alla Panchina d’oro italiana, mai andato a un allenatore di serie B. Ha battuto Guardiola e Klopp.

 

È una soluzione che comincia a essere adottata anche da Ancelotti nel Napoli, con Koulibaly lungo la fascia laterale sinistra. Il Napoli è una squadra in continua evoluzione tattica. Le discese in attacco del senegalese erano tradizionalmente legate ai calci d’angolo. Nelle prime due partite ha invece mostrato di aderire al Modello Sheffield, come dimostra la mappa della sua posizione in campo contro la Juventus, riprodotta qui sotto e tratta dalla app SofaScore. 

 

 

 

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