La ricostruzione della squalifica di Las Vegas a cura di The Race
The Race pubblica una ricostruzione interessante e affascinante della squalifica di Las Vegas in casa McLaren. Qui per esempio sottolineano un dettaglio sorprendente: il problema non riguardava i front skid blocks, che pare di capire di solito sia la zona più sollecitata della macchina, ma quelli posteriori. Un’anomalia che apre interrogativi tecnici su cosa sia andato storto. James Noble ricostruisce come funziona la McLaren 2025: la sua efficienza nasce anche dal fatto che la vettura lavora molto bassa sul davanti. Questo permette un assetto piatto, più carico aerodinamico e un’usura concentrata sulla parte anteriore del plank. Lo si vede persino dal sedile di Piastri, una sotto-trama meravigliosa. È un sedile d’oro, non per vezzo estetico, ma per necessità. Le front skids toccano così spesso l’asfalto che diventano incandescenti, e quel calore risale fino all’abitacolo, trasformando la monoposto in una stufa da 300 all’ora. Così Piastri corre seduto su uno strato di isolamento termico ricoperto di una foglia d’oro, coibentato.
Per questo la squalifica per usura eccessiva degli skid posteriori è inattesa. Noble esclude immediatamente i rumor circolati dopo il Brasile su presunti skid espandibili: oltre a essere stati già vietati dalla FIA nel 2023, sarebbero inutili perché renderebbero più facile consumare il materiale, non il contrario. L’organo federale, anzi, si è dotato di strumenti di misura molto più precisi [micrometri fino al millesimo di millimetro] aumentando i controlli e riducendo il margine d’errore.
Ma allora perché proprio a Las Vegas la McLaren ha sbagliato? The Race suggerisce due fattori: 1] La pressione competitiva. Con la Red Bull tornata minacciosa, la McLaren avrebbe iniziato a correre più bassa del solito per massimizzare il carico, essendo arrivata già al limite nelle gare precedenti, in Brasile le usure erano borderline, seppur legali. 2] una scelta di assetto specifica per Las Vegas: nel 2024 la McLaren aveva sofferto per problemi di temperatura gomme e usura all’anteriore. Per risolverli, avrebbero cambiato approccio – pare di capire [ma se sbaglio mi corrigerete] – regolando l’aerobilanciamento per alleggerire l’avantreno e caricare di più il retrotreno. Qualsiasi cosa significhi. Questo, però, avrebbe aumentato la pressione aerodinamica sul posteriore, abbassando la vettura sul fondo e portando a porpoising e usura in eccesso degli skid posteriori. Le prove libere spezzettate avrebbero impedito al team di accorgersene in anticipo.