Le cicatrici di Benito
Jorge Valdano è regolarmente al suo posto con la sua rubrica del sabato su El País e stamattina scrive di Álvaro Benito, calciatore che debuttò nel Real Madrid nello stesso periodo di Raúl e Guti. “Era un’ala veloce, abile e con un buon tiro; tutti attributi che potevano trasformarlo non solo in un grande giocatore, ma in un grande giocatore del Real Madrid, che è un’altra storia. Aveva una passione per il calcio, amava il club e al contrario di tante altre ali era pure responsabile e disciplinato. Essere un giocatore del Madrid sembrava far parte di un piano tracciato con suo padre, un uomo severo. Ma a volte, nella vita, il calcolo più studiato e meticoloso perde la battaglia contro il caso. Ancora di più se parliamo del mondo del calcio”.
Insomma succede che il povero Álvaro sia prima tormentato dalla pubalgia [“un preludio, pietre sciolte che precedevano la valanga”] e poi dalle conseguenze di un ginocchio rotto durante una partita con la nazionale Under-21. “Per affrontare una fatalità che fa a pezzi i sogni non vale alcuna esperienza precedente né c’è una formazione possibile. Nessuno è preparato per una cosa del genere” è tutto quel che è stato del giovane Álvaro si trova nel documentario Cicatrices, diretto da Pablo Moreno per Movistar.