L’editoriale critico del Washington Post

Intanto il presidente continua le sue campagne presidenziali a colpi di firme sotto ordini esecutivi. Una settimana fa ha ripristinato il test di idoneità fisica che era stato annullato da Barack Obama. È il test che per decenni e decenni ogni bambino ha dovuto sostenere nella palestra della propria scuola, consiste in 40 flessioni, 10 trazioni e un miglio da correre in 6 minuti e mezzo. Era in vigore prima che arrivassero Rosa Parks, Martin Luther King, Malcolm X e i fratelli Kennedy. Durante la presentazione ai fotografi della firma in calce all’atto, di fianco al presidente stava impettito un tizio barbuto, “dalla pelle color cuoio, con la testa rasata e i muscoli trapezi che si estendevano lungo il collo, un collo spesso. Cercava di non sembrare il massiccio buttafuori a cui invece assomigliava”.
Così lo descrive Kevin B. Blackistone sul Washington Post. Si tratta di Paul Levesque, meglio noto come Triple H, un protagonista del wrestling professionistico. L’editorialista del Washington Post trova che sia una scelta incoerente con “lo scopo di mostrare uno stile di vita sano per i bambini. D’altronde, è proprio con questo presidente – un uomo in sovrappeso amante del fast food, il cui esercizio fisico principale sembra essere la salita e la discesa da una macchinina per il golf – che si resuscita l’arcaica campagna per il fitness giovanile, un test che ha poco a che fare con le sfide per il benessere dei bambini. Levesque è una stella in pensione di uno sport fittizio con reali problemi di droga. Come ha detto il suo nutrizionista Dave Palumbo a Matt Rivera durante un podcast di diversi anni fa: «Il bello del wrestling è che consente di assumere ormoni, se vogliono. Sono accettati e molti lottatori lo fanno».
Ma i bambini non dovrebbero, fa notare il Washington Post. E in realtà nemmeno possono gli atleti veri. “Come gran parte di tutto ciò che fa Trump – ha scritto Blackistone – ripristinare il vecchio test di fitness – gli addominali, le trazioni, la corsa di un miglio – significa smantellare o ignorare qualcosa che i suoi predecessori democratici hanno fatto. Riguarda la preoccupazione del presidente per tutto ciò che ritiene appaia come duro, l’immagine della mascolinità del suo movimento MAGA”. Nel titolo il Post la definisce “nostalgia nel senso peggiore del termine”.
Un paio di settimane fa, il presidente ha invitato volti del wrestling professionistico a schierarsi al suo fianco come garanti del benessere. Il Post dice che c’era pure Lawrence Taylor, accusato di molestie sessuali e arrestato per droga due volte alla fine degli anni ’90. “Che tipo di modelli di riferimento sono questi?” si domanda Blackistone.