Il Chelsea ha vinto ma non c’era abbastanza pubblico

Il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta può ospitare fino a 75.000 spettatori. Organizzare Chelsea-Atlanta questa partita alle 15:alle tre del pomeriggio di un lunedì pomeriggio non è stata probabilmente la scelta più saggia. Così considera Jacob Steinberg sul Guardian dopo aver visto il Chelsea vincere davanti a 22.137 spettatori. Questo sì che è più imbarazzante di un 10-0, dato che Atlanta – fa notare il Guardian – non è un luogo in cui il calcio di solito soffre per la scarsa attenzione. È l’epicentro del calcio negli Stati Uniti, tanto che il nuovo centro di allenamento per la nazionale è in costruzione su un terreno vicino alla città, ma pochi abitanti del posto sembravano a conoscenza del fatto che si stesse giocando questa partita.

C’è un clima un po’ così intorno al calcio, e la faccenda non riguarda neppure solo i Mondiali dei club. Domenica la nazionale maschile USA ha dominato Trinidad e Tobago nella Gold Cup dopo una serie di sconfitte scoraggianti [5-0] ma allo stadio c’erano solo 12.610 persone. Ancora più sorprendente è che il Messico non abbia riempito il SoFi Stadium di Inglewood il giorno prima, nonostante l’area di Los Angeles sia il mercato sentimentale più grande per quella squadra dopo Città del Messico. Sono rimasti vuoti 16.000 posti su 70.240. Apatia o cattiva programmazione? si domanda la BBC. Il biglietto più economico per vedere il Chelsea costava circa 37 sterline prima del calcio d’inizio, ma durante la partita online se ne trovavano ancora a 26 in tutti i settori. Tutto ciò fa dire a The Athletic che a un anno dai Mondiali comincia a farsi strada il timore che l’estate del 2026 diventi un flop – che peraltro nei titoli ci sta benissimo. 

Se poi volete sapere come ha giocato il Chelsea di Enzo Maresca, la Fiera del Calcio parla di palleggio pulito, calcio posizionale ma pure giocate efficaci nello spazio,il Chelsea controlla la gara dal minuto uno con una fiducia chiara in quel che fa. Maresca somma punti qualità. Vittoria meritata e tranquilla, un gol per tempo, entrambi da giocate combinate. Due menzioni per Cole Palmer [sublime la lettura dei movimenti dei compagni] e per Pedro Neto [ricordate quando si diceva che giunse alla Lazio solo per un favore a Jorge Mendes? Oggi super]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.