Le prossime partite
Stasera c’è il primo pezzo di Italia ai Mondiali e siede sulla panchina del Chelsea. Ha 45 anni, da noi sarebbe ancora un giovane che può aspettare la sua occasione, invece in Inghilterra Enzo Maresca si è formato nello staff di Pepe Guardiola, alla sua prima esperienza da capo allenatore ha riportato il Leicester in Premier, alla seconda ha vinto una coppa internazionale.
L’altro giorno ha dato a Paolo Condò per il Corriere della sera un’intervista che era una specie di editoriale politico sulla situazione del calcio in Italia, quando ha detto che al Chelsea «si investe bene, nella direzione in cui va il calcio moderno. Enzo Fernandez e Caicedo sono stati pagati parecchio, ma nessuno ricorda più il loro prezzo per quanto sono cresciuti. Prima si spendeva tantissimo in ultra trentenni che avevano già dato il meglio».
Prima si spendeva come si spende per esempio in MLS, dove gli avversari di stasera – il Los Angeles FC – si è ringalluzzito nella rivalità con i Galaxy facendo arrivare dalla Francia Hugo Lloris e Olivier Giroud. Senza dazi. I Galaxy hanno vinto sei volte il titolo americano nel XXI secolo, loro hanno guardato in televisione. Ma a questo Mondiale dei club la prospettiva è ribaltata. La squadra partecipa alla MLS dal 2018 e ha già giocato due volte la finale di Champions nord-americana. È come se i Clippers avessero scavalcato i Lakers: in effetti ci provarono una decina d’anni fa, non è andata benissimo.