Guida agli Europei indoor di atletica leggera

Cosa aspettarsi dall’Italia

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La migliore atletica italiana di sempre, come la chiama il presidente federale Stefano Mei non senza ragioni, si permette di cominciare stasera gli Europei indoor senza due ex ori olimpici [Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi] e senza un argento di Parigi [Nadia Battocletti], confidando lo stesso in un  numero di medaglie intorno alle sette-otto. È solo un giochino basato sulle liste di iscrizione e sulle prestazioni di questi primi tre mesi di attività: un terzo posto può diventare quarto e una sorpresa può sbucare inattesa. 

Ma il giochino dice che in pista va un’Italia da 2 ori, 4 argenti e 2 bronzi. I due ori attesi sono quelli dei capifila del ranking europeo: Mattia Furlani nel salto in lungo con l’8,37 di Torun e Leonardo Fabbri nel getto del peso con il 21,95 di Lièvin. Gli argenti sono promessi da Zaynab Dosso nei 60 con il 7.05 di Torun, da Larissa Iapichino con il suo 6,86 saltato a Padova, da Zane Weir ancora nel peso con il 21,76 di Ancona, da Andrea Dalla Valle nel triplo con il 17,36 sempre di Ancona. I bronzi sulla carta vengono da Marta Zenoni nei 1.500 ma ha avuto l’influenza e un problema muscolare, da Andy Diaz nel salto triplo [17,31 a Metz] ma l’agonismo da pedana a volte fa luccicare di più certe medaglie annunciate e altre di meno: si vedrà. Prometteva una medaglia il 2,31 saltato in alto da Stefano Sottile a Halle, ma non è fra le 37 canottiere azzurre per Apeldoorn, 19 uomini e 18 donne.  

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Questa è la scena, ma dietro il palco c’è già un’altra generazione che preme per recitare. È quella che la federazione chiama la squadra pronta per Brisbane 2032. La quindicenne Kelly Doualla corre i 60 in 7.19, un centesimo sopra il record del mondo della categoria Allievi, dove lei può restare per altri due anni. Avrebbe avuto il tempo minimo per essere presente stasera al via delle batterie in Olanda, bene ha fatto la federazione a lasciarla a scuola. Alessia Succo ha compiuto 16 anni il mese scorso e corre i 60 ostacoli in 8.07, questo sì che è già primato del mondo nella sua categoria d’età. Lo ha tolto a Cyrena Samba-Mayela, che è l’attuale campionessa europea dei 100 ostacoli e argento ai Giochi di Parigi. Daniele Inzoli ne compie 17 in agosto, salta in lungo a 7,90 e corre i 60 metri in 6.78: record italiano della sua età. Olivia Alessandrini è la più vecchia di tutti con i suoi 19 anni e ha appena corso i 3000 metri indoor in America, dove studia, a meno di un secondo dal record Under-20 al coperto di Nadia Battocletti. 

Sì, ma gli altri?

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I campioni olimpici in carica si vedranno in cinque gare: il norvegese Jakob Ingebrigtsen nei 1.500 e nei 3.000, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh nel salto in alto, la tedesca Yemisi Ogunleye nel getto del peso e Femke Bol con la staffetta olandese femminile della 4×400. Ingebrigtsen arriva in Olanda fresco fresco di record mondiale del miglio alla sua prima uscita in assoluto su questa distanza  e cercherà la sua terza doppietta euroindoor, dopo quelle del 2021 e del 2023. Solo nel 2019 mancò l’obiettivo perché dovette accontentarsi dell’argento nella gara corta dopo aver vinto quella lunga. Un fallimento. Femke Bol ha scelto di rinunciare alle gare individuali nonostante corra in casa e ha trascorso l’inverno concentrandosi solo sulle staffette: la mista e quella di genere. I due grandi assenti internazionali sono Mondo Duplantis e Miltiadis Tentoglou, il primo per scelta e il secondo per un’influenza. 

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cosa succede in città   La pista dello stadio Omnisport di Apeldoorn è stata ristrutturata per questi Europei. I lavori si sono concentrati sulla modifica dello strato superiore della pista e sull’unione delle fosse per il salto triplo e il salto in lungo, un ritocco al design che ha creato spazio aggiuntivo per il salto con l’asta. Nel programma la novità è la staffetta mista 4×400, prima finale di sempre indoor e unica medaglia d’oro della giornata d’apertura. 

C’è pure una mascotte, come ai bei tempi della Generazione X. La scimmia Champ si ispira all’Apenheul, il parco naturale cittadino dove vivono circa 35 specie di scimmie. La maggior parte dei 300 esemplari vaga liberamente tra i visitatori, e viceversa. 

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