La precocità di Mirra Andreeva

La prima 17enne a vincere un Masters 1000

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Mirra Andreeva ha vinto la sua prima partita da professionista nel maggio del 2023 a Madrid, tre giorni prima del suo sedicesimo compleanno. Se non è precocità questa. Sono passati solo due anni e domani mette piede per la prima volta fra le prime-10 al mondo, alla fine di una settimana in cui a Dubai ha battuto Vondrousova, Swiatek e Rybakina per diventare la giocatrice più giovane a raggiungere una finale e vincere un torneo WTA della categoria 1000 da quando è stato introdotto il formato nel 2009. È la donna più giovane ad aver battuto tre campionesse in carica di uno Slam nello stesso torneo da quando ce la fece Maria Sharapova a Wimbledon nel 2004. Compirà 18 anni il 29 aprile. 

Franck Ramella su L’Équipe l’ha definita brillante anche fuori dal campo, dove confessa un bel po’ di cose con non poca malizia, sa comportarsi come una veterana Niente la fa arrendere, né la sua determinazione, né il suo stile difensivo da lavatrice che ripulisce ogni palla, in uno stile molto meno “boom boom” di quello in voga tra la stragrande maggioranza delle giocatrici, con una buona qualità della mano in tutti i suoi colpi. Un cocktail esplosivo.

L’Équipe dice che le manca un pizzico di maturità perché spesso piange. Eh, ma allora siamo immaturi anche a 58 anni. Lei ha detto: «Credo di essere conosciuta come una persona che pensa in negativo per la maggior parte del tempo. Quando ho iniziato a lavorare con Conchita Martinez, lei ha sicuramente portato positività. Se oggi fallisco, so che va bene così. Quando guardo quei video in cui piango, rido di me stessa. A volte mi dico che sono ancora una bambina. Mi arrabbio. Sono fastidiosa. Conchita fa un buon lavoro». 

Contro Elena Rybakina ha dovuto fronteggiare una doppia palla break per il 4-1 nel terzo set  del torneo. Le ha cancellate e ha vinto gli ultimi cinque game. Quando nel 2022 è arrivata presso l’accademia Elite Tennis Center di Jean-René Lisnard in Francia, le hanno dato un occhio e hanno sentenziato: «Non sa perdere». Neppure contro la numero 1 del mondo. Se perde, sfascia la racchetta. Nel 2023 ha giocato la finale juniores degli Australian Open prima di vincere sedici tornei consecutivi tra le professioniste nel circuito nell’ITF, arrivando al terzo turno del Roland-Garros in occasione della prima partecipazione a uno Slam.

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