Che la Liga cominci

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LE VECCHIE MISERIE  E LA NUOVA NOBILTA’  DELLA LIGA CHE COMINCIA

Un anno fa di questi tempi, solo sette squadre su venti avevano a disposizione la rosa completa, le altre tredici stavano facendo salti mortali per sistemare i conti in tempo e ricevere l’autorizzazione al tesseramento dei nuovi acquisti. La Liga si presentava e si presenta ancora come il campionato europeo dalle misure più rigide sul fair play finanziario. Le difficoltà economiche del Barcellona erano il caso più mediatico, ma non l’unico.

A 12 mesi di distanza, il campionato che fu di Messi e Ronaldo sente di aver rimesso di nuovo in piedi un cartellone stellare: La pandemia causata dal coronavirus, gli aggiustamenti economici e la minaccia dell’inesauribile denaro arabo avevano tinto di grigio il campionato spagnolo degli ultimi anni, con un calo dell’interesse popolare spiega il quotidiano conservatore Abc. 

La Liga che inizia con due anticipi di Ferragosto è diventata nel giro di pochi mesi il campionato del gran duello Mbappé vs Yamal, il ragazzino che sognava di diventare Ronaldo contro il ragazzino battezzato da Messi nel bagnetto di plastica. Ma non solo. 

Ogni anno – spiega Abc – sono arrivati dei volti nuovi, alcuni di grande qualità, ma era mancata un’estate come quella attuale, dove una manciata di acquisti appariscenti si sono presi le copertine in due eventi importanti e internazionali come un Europeo di calcio e i Giochi Olimpici. Non è uno scherzo. Un francese, un argentino, uno spagnolo e un brasiliano guidano l’elenco degli acquisti che hanno riacceso sulla Liga i riflettori del calcio mondiale, così dedito a propagandare le meraviglie della Premier League inglese.

I quattro movimenti sono Mbappé al Real Madrid, Julián Álvarez all’Atlético, Dani Olmo al Barça ed Endrick ancora al Real Madrid. Pérez ha soffiato Kylian a costo zero al PSG e ha speso 47,5 milioni di euro per il brasliano. L’Atletico ha messo sul tavolo 75 milioni per l’argentino, era da tempo che l’entusiasmo e la rilevanza mediatica generata dall’arrivo del campione del mondo non si facevano così palpabili al Metropolitano, in un’estate completata da Le Normand [27 anni e 34,5 milioni] e Sorloth [28 anni e 32 milioni], arrivati per alzare notevolmente le aspirazioni dei colchoneros. Il Barcellona voleva Nico Williams e si è buttata su Dani Olmo [26 anni e 55 milioni]. 

Così, dice Abc, nella Liga c’è una nuova esuberanza perché questo era già il campionato di Bellingham [21 anni)], Vinicius [24], Lewandowski [35], Lamine Yamal [17] e Griezmann [33]. 

Fatta eccezione per le operazioni delle tre grandi, l’acquisto più costoso è stato quello di Djaló [24 anni], pagato 15 milioni dall’Athletic. Un altro club basco, la Real Sociedad, ne ha spesi 10 per il centrocampista croato Sucic [21 anni] del Salisburgo. Un milione in meno è costato Sergio Gómez [23], campione olimpico, e un’altra medaglia d’oro per la stessa cifra è passato dal Braga al Girona, Abel Ruiz [24 anni]. La Liga c’è esulta allora Abc.

LA CLASSE MEDIA IN DIFFICOLTA’

Dietro questo sfarzo apparente, la situazione rimane di austerity. Come fa notare El Mundo, sta per cominciare il torneo più spagnolo degli ultimi vent’anni, con 197 giocatori stranieri, il 39 percento dei tesserati. Era dalla stagione 2004/05 che il numero non calava fino a tanto, quando al via si presentarono 172 stranieri, tra cui Ronaldinho, Ronaldo e Riquelme. È un segno di contrazione della capacità di spesa, Il Rayo Vallecano ha fatto un mercato di soli prestiti. Così come è un segno di qualcosa l’età media più alta fra i grandi campionati europei, 26,9 anni. Sembra fuori discussione che la classe media – scrive El Mundo – abbia perso punti. Quell’extra che si ottiene in cambio di tanti soldi. Basta dare un’occhiata al ranking UEFA e al coefficiente degli ultimi cinque anni: la LIgea occupa la terza posizione con 89.489 punti, dietro Premier League [104.303] e Serie A [90.284]. Esattamente dieci anni fa, spinto dall’espansione della spesa, il torneo spagnolo era in testa [97.713], molto davanti alla Premier [84.748] e alla Bundesliga [81.641].

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