L’anno olimpico di Noah Lyles è iniziato a Boston con un primato personale sui 60 metri, corsi in 6.44 dopo il 6.54 in batteria. È il tempo pià veloce dell’anno, uno dei primi-10 di sempre. Contro Fred Kerley, appena quarto in 6.55.
“Se pensavate che il 2023 di Noah Lyles fosse impressionante, aspettate di sentire cosa ha in programma la più grande stella dell’atletica leggera per l’anno olimpico” scrive il Guardian con Sean Ingle. Vuole l’oro ai Mondiali indoor di Glasgow il mese prossimo, seguito da 100, 200 e 4×100 alle Olimpiadi di Parigi. Ah, certo: pure tre record del mondo.
«E se non dovessi farcela, proverò, proverò, proverò».
6.44 PB @LylesNoah in Boston #nbgp #WorldIndoorTour
Previous PB 6.51 in Brighton 2023During 100m, from 240fps🎥 and Omega
6.43 (9.83) Budapest WC 2023 w0.0
6.48 (9.85) Eugene Pre 2023 w0.1Best start I’ve ever seen for Noah in a 60 or 100m – will be 🔥 this summer pic.twitter.com/DhmbcataB0
— PJ Vazel (@pjvazel) February 4, 2024
Dalla gara più breve alla corsa più lunga. Lei si chiama Fiona O’Keeffe e non ha fatto meno scalpore di Lyles. Ha vinto la maratona che valeva come selezione per le Olimpiadi in 2 ore 22 minuti e 10 secondi, la più veloce di sempre a un Trial. La sensazione arriva dal fatto che non ne aveva mai corsa una prima. Aveva vinto il biglietto di partecipazione grazie ai suoi tempi nella mezza. O’Keeffe viene dal mezzofondo, californiana, era promettente sui 5mila, sesta di sempre ai tempi del liceo, frequentato alla Davis Senior High School, famosa per avere uno dei migliori programmi di pallanuoto del paese. Secondo US News & World Report il 45% del corpo studentesco è afro-discendente, il 15% viene da una famiglia economicamente svantaggiata e accede alle agevolazioni previste alla mensa. O’Keeffe è anche la più giovane vincitrice di una maratona ai Trials [25 anni]. Con lei si sono qualificate Emily Sisson e Dakotah Lindwurm. Sisson è la detentrice del record americano, sua madre è stata una ginnasta. Lindwurm invece è stata in porta alla squadra di hockey femminile di St. Francis-North Branch prima di darsi alla corsa.
Tra gli uomini gli USA porteranno ai Giochi: Conner Mantz [2 ore 9 minuti e 5 secondi], Clayton Young [battuto per un secondo] e Leonard Korir [2:09:57]. Conner Mantz e Clayton Young sono amici e si allenano insieme nello Utah. Il primo ha 27 anni e si prese una pausa agonistica di due stagioni da universitario per andare in una missione in Ghana, una pratica abituale per i membri della chiesa Jesus Christ of Latter-day Saints. Il suo bisnonno Paul è stato un noto pilota aereo. Era figlio del preside della scuola del quartiere, il suo debutto nel volo venne interrotto dalla madre che lo vide un attimo prima si lanciasse dal ramo di un albero nel cortile con delle ali di tela. Per guadagnare i soldi necessari a prendere lezioni per il brevetto, nonno Mantz se ne andò a 16 anni a guidare carri funebri durante l’epidemia di spagnola del 1919. Il lavoro non mancava. Ha fatto anche il pilota acrobatico per Hollywood. È morto sul set nel 1965, mentre lavorava al film Il volo della fenice di Robert Aldrich. Stava volando su un aereo insolito, il Tallmantz Phoenix P-1 costruito di proposito. Mantz colpì una piccola collinetta mentre sorvolava una zona deserta in Arizona. Mentre tentava di riprendersi aprendo l’acceleratore al massimo, l’aereo si spezzò in due e precipitò al suolo.
Clayton Young ha una famiglia meno avventurosa, ma pure lui è stato in una missione religiosa, non in Ghana, a Raleigh, Carolina del Nord. Leonard Korir è più famoso. È un kenyano che ha preso il passaporto USA sette anni fa e ha già una partecipazione ai Giochi di Rio alle spalle.
Fiona O’Keeffe ran the fastest time in U.S. Olympic Marathon Trials history and became the first woman to EVER win the event in her marathon debut! 🤯
Now, she’s off to the #ParisOlympics. #MarathonTrials24 pic.twitter.com/HEmHPGh7zY
— NBC Olympics & Paralympics (@NBCOlympics) February 3, 2024