Le Olimpiadi porteranno via gli alloggi agli studenti francesi
Continua a fare scalpore la requisizione di 3.200 alloggi studenteschi da parte della Delegazione Interministeriale per i Giochi Olimpici e Paralimpici [Dijop], sui 18.000 individuati per accogliere il personale dello Stato in servizio in quei giorni.
Da venerdì scorso, dopo un suo post su Twitter, Éléonore Schmitt non fa che ricevere telefonate. È una delle prime conseguenze per questa studentessa di scienze politiche, portavoce dell’Unione degli studenti. Partendo dal presupposto che gli alloggi sono spesso liberi nel periodo estivo, sono state individuate dodici residenze universitarie nelle accademie di Parigi, Versailles e Créteil, dove potrebbero essere ospitati alcuni agenti per tutta la durata dei Giochi. La direzione nazionale del CROUS (Centro Regionale per il Lavoro Universitario e Scolastico) ha comunicato che la decisione era stata presa con largo anticipo e che gli studenti nei consigli di amministrazione dei diversi centri sono stati informati da mesi.
«Immagino che le residenze scelte non siano quelle dove ci sono cimici o topi nei corridoi» ha detto la studentessa. Il Dijop promette che lo Stato pagherà l’affitto durante i due mesi estivi oltre ai due necessari per i traslochi. Eléonore Schmitt replica che le pare il minimo. Rimangono tuttavia sul tavolo la richiesta di una revoca della decisione e l’annuncio che gli studenti sindacalizzati delle accademie interessate si consulteranno per adottare una posizione comune [lo scrive Rachel Pretti su L’Équipe]
Certe stanze in certi ritiri
La Stampa: “Pellegrini e la libertà sessuale che vale solo per gli uomini” – Federica Pellgrini racconta nell’autobiografia la rottura con Marin e il fidanzamento con Magnini. “La squadra contro di me, sono convinta che se non fossi stata donna sarebbe stato diverso”
Giulia Zonca scrive: “«Posso scopare con chi voglio» e sembra una frase banale, scontata, magari non proprio raffinatissima e persino un po’ brutale detta in pubblico, scritta su un libro e ripetuta qui, però ci sta: è utile, non necessaria, per carità, per rafforzare un principio cardine dell’umanità, l’indipendenza. … Sia chiaro, nessuno ha fatto un processo a Pellegrini in quelle sere concitate e nessuno se lo sarebbe potuto permettere in quegli anni di successi a ripetizione (decenni), però le è stato fatto capire, in modo esplicito, che turbava l’equilibrio e come lei stessa ricorda «la nazionale si è schierata». Vero, i compagni e le compagne lo hanno fatto e come succede sempre, in qualsiasi gruppo di amici, si sono messi dalla parte del più debole, della persona lasciata. L’umore azzurro sarebbe poi cambiato, più volte, anche con il cambiare dei convocati, ma quello strano malessere immotivato, dettato da una faccenda privata si è trascinato fino a Londra 2012. … Resta quel quesito «se fossi stata un uomo…» e il sospetto che in quel caso sarebbe stato più facile. Anche scopare. È passato del tempo, oggi preferiamo respingere quel dubbio in nome del progresso”.
Le Paralimpiadi faranno slittare la scuola
Da qualche giorno è ricominciata la musichetta del rinvio dell’inizio dell’anno scolastico 2024. Riguarda le scuole interessate dai Giochi Paralimpici, in programma dal 28 agosto all’8 settembre, mentre gli studenti sarebbero attesi il 2 settembre sui banchi.
Secondo Franceinfo, i servizi del ministero dell’Istruzione nazionale hanno avocato a sé la questione. Una pronuncia è attesa mercoledì 17 maggio. Una delibera consentirebbe ai rettori delle accademie di lavorare caso per caso, al fine di posticipare l’inizio dell’anno scolastico, se necessario per gli istituti situati vicino ai luoghi delle gare e al villaggio olimpico e paralimpico di Seine-Saint-Denis. [lo scrive L’Équipe]