Dopo la sconfitta in Champions 3-0 sul campo del Psg, domani sera il Real di Zidane andrà a Siviglia contro la squadra prima in classifica, allenata dall’ex Lopetegui. Oggi in campo (ore 18) Atletico Madrid contro Celta Vigo e (ore 21) Barcellona a Granada. Messi in campo dal primo minuto. Torna il tridente con Griezmann e Suarez.
Mourinho: «Zidane non è uno qualunque»
“Zidane è uno di noi ed è il turno di tutti quando le nostre squadre non vanno bene. Bisogna convivere con questo. Zidane è nel football da sempre e sa come funziona. L’altro tipo di pettegolezzo è far girare il mio nome e non mi piace. Ci vuole rispetto. No, non vorrei tornare, il Madrid ha un allenatore e non posso guidare una squadra che ha un allenatore. Zidane non è uno qualunque. Io non vendo fumo. Vorrei che le cose andassero bene e che tutto andasse bene”.
Il Real dimostra che se non corri, non vinci
“Mancanza di intensità”, ha detto Zidane a Parigi, una frase che indica una tendenza. Il Psg, una squadra ricca e piena di glamour, ha dovuto lasciare i suoi campioni in tribuna e si è stupito delle virtù agonistiche della classe operaia. Ci siamo privati del genio e del virtuosismo, ma la suqadra ha compensato con professionalità, testardaggine, spirito collettivo, coraggio… Madrid si è opposta con molti di quei giocatori che stuzzicano l’immaginazione quando si legge la formazione, ma nel campo hanno perso i loro duelli, e si sono disgregati quando la partita richiedeva essere una squadra. Alfredo Di Stéfano ha detto che “il calcio è gioco non è corsa”. Ma le due formazioni di Parigi hanno confermato una tendenza che nella Champions League sta diventando indiscutibile: se in una squadra non corrono tutti, non si gioca e non si vince“ – Così ha scritto Jorge Valdano su El País
Hazard può brillare a Madrid anche se non sarà il nuovo Ronaldo
Sul Guardian, Barney Ronay scrive di Hazard e parte dalle parole di Glenn Hoddle: “Ha scelto il momento sbagliato per andare a Madrid”. Per il giornalista del Guardian, invece, non c’è un momento giusto. Scrive che a Parigi non è stato così terribile come descritto dai quotidiani: l’Equipe gli ha dato 2 in pagella, El Mundo Deportivo lo ha definito innocuo. E scrive che no, non sarà mai Ronaldo, ma che ha tutte le qualità per avere successo al Bernabeu.