Passerella trionfale a Madrid per Primoz Roglic, primo sloveno a vincere un Grande Giro. Secondo Valverde e terzo il ventenne Tadej Pogacar, anche lui sloveno, premiato come miglior giovane. La ventunesima e ultima tappa a Madrid, lasciata come tradizione alla sfida tra velocisti, ha premiato il danese Fabio Jakobsen.
Il personaggio | “Un Superman malinconico. Freddo e analitico è il suo stile da cronoman magnifico che rifiuta la montagna, pur essendo un grande scalatore, per adornare la faccia di momenti di desiderata solitudine”. Lo ha scritto Carlos Arribas su El País
La serenità | “A ventinove anni, Roglic ha appena compiuto un importante passo avanti. Ma è stata la serenità con la quale si è imposto che ha colpito”, secondo Manuel Martinez per L’Équipe
Che cosa lo fa arrabbiare | “Più noto come cronoman che come scalatore. Nel prologo del Giro 2016 perse per un centesimo di secondo la maglia rosa, a vantaggio di Dumoulin, poi vinse quella nel Chianti. Ogni tanto gli fanno domande sui motorini nascosti ma non le gradisce”. Lo ha scritto Gianni Mura su la Repubblica il 20 luglio 2017
speciale
La Slovenia di Roglic vista da vicino
Le prime volte
1912 La prima medaglia olimpica. È di Rudolf Cvetko, sciabolatore, nella gara a squadre. Ma la squadra con cui vince è in realtà l’Austria, sotto la cui bandiera gareggiano in quel periodo gli sloveni.
1992 La prima apparizione sulla scena con la propria bandiera, ai Giochi invernali di Albertville, con 27 atleti. Portabandiera il saltatore dal trampolino Franci Petek, campione del mondo l’anno prima per la Jugoslavia.
1992 In estate le prime medaglie olimpiche della sua storia, ai Giochi estivi di Barcellona, due bronzi nel canottaggio: due senza e quattro senza.
2002 La nazionale di calcio partecipa per la prima volta ai Mondiali
2004 La nazionale di pallamano gioca la prima finale agli Europei: sconfitta dalla Germania
2015 La nazionale di pallavolo gioca la prima finale agli Europei: sconfitta dalla Francia
2018 La nazionale di basket è campione d’Europa battendo la Serbia in finale
La Slovenia alle Olimpiadi | Lo sport in cui ha ottenuto più medaglie ai Giochi è lo sci alpino (7 medaglie, di cui d’oro). Alle Olimpiadi estive spiccano il judo e il canottaggio con cinque medaglie: nel judo gli ori sono due contro uno. Prima dell’indipendenza del paese (1991), sotto la bandiera della Jugoslavia tutte le medaglie antecedenti la II Guerra mondiale tranne una sono arrivate da atleti sloveni. Il più premiato: il ginnasta Leon Stukelj (3 ori, un argento, 3 bronzi). La sciatrice Tina Maze e il canottiere Iztok Čop sono i più decorati dopo l’indipendenza con 4 medaglie ciascuno. Il tiratore Rajmond Debevec ha gareggiato finora in 8 Olimpiadi.
Quattro faccine della Slovenia
> Bojan Krizaj. Sciatore in grado di battere Stenmark. Portabandiera olimpico per la JUgoslavia a Lake Placid 1980 e a Calgary 1988
> Merlene Ottey. Velocista giamaicana, naturalizzata nel 2002. Sotto la bandiera slovena ai Mondiali di Osaka nel 2007 ha partecipato all’età di 47 anni e 77 giorni
> Luka Doncic, 20 anni. Cestista, ruolo: guardia. Terza scelta NBA lo scorso anno, ceduto da Atlanta a Dallas. Il trascinatore della nazionale verso l’oro agli Europei di basket 2018.
> Jan Oblak, 26 anni, calciatore, ruolo: portiere. Uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Gioca per l’Atlético Madrid.
Non solo Roglic
“New wave, nouvelle vague, nuova onda o, se preferite, possiamo battezzarla generazione Bernal, visto che il vincitore del Tour de France con i suoi 22 anni se ne sta a metà strada tra i 24 di Van Der Poel e i 20 di Pogacar. Le etichette cambiano, la sostanza no: il futuro del ciclismo è in mano loro”. Così prevede Andrea Schiavon su Tuttosport
E poi c’è Evenepoel | Questo lo aggiungiamo noi. Il nuovo crac del ciclismo mondiale. In Belgio si azzardano a chiamarlo il nuovo Merckx. Ad agosto ha partecipato per la prima volta a una classica, a San Sebastián, e l’ha vinta. È figlio di Patrick, corridore professionista con la Collstrop. Giocava a calcio nelle giovanili dell’Anderlecht e poi del PSV Eindhoven perché suo padre non voleva che facesse il corridore. È stato capitano della Nazionale belga di calcio under 16. È il primo corridore cui è riuscita l’accoppiata l’oro iridato juniores in linea e a cronometro: a Innsbruck nel 2018.