Ma non ha il futuro assicurato
La Spagna sta scrivendo una nuova pagina della sua storia a questi Europei. Così dice El Mundo, tanto siamo abituati ormai alla formula, c’è sempre qualcuno che riscrive la storia, qualcuno che sale sul tetto del mondo. Ha superato i quarti di finale per la prima volta in 28 anni e la finale sarebbe un risultato senza precedenti.
“Tutti gli occhi sono puntati sulla migliore prestazione di Alexia Putellas, sull’instancabile Patri Guijarro, sul gol di Esther, sulla fiducia in sé stessa di Vicky López e sul ritorno di Aitana Bonmatí. Ma la chiave di tutto questo sta in panchina. Montse Tomé è riuscita a far distogliere l’attenzione dai problemi. L’allenatrice ha una sua sfida personale di cui non parla, ma che è l’elefante nella stanza. Vuole un titolo importante, più di una Nations League, che valorizzi il suo lavoro e apra la strada a un prolungamento del contratto”.
Scade il 30 agosto. L’hanno messa in panchina nel pieno della tormenta che ha investito la federazione, ora che le acque sono più calme Rafael Louzán, le dirigenti María Suárez e Ruth García, la direttrice sportiva María Pry – che non ha ancora messo piede in Svizzera – dovranno presto prendere una decisione sul futuro. Secondo i giornali spagnoli, neppure la vittoria agli Europei garantisce alla signora Tomé di restare. È più forte di un anno e mezzo fa, quando è subentrata a Jorge Vilda perché non c’era molto altro da fare e “sembrava che i suoi giorni fossero contati”.
Senza mai sottrarsi alle domande su Jenni Hermoso, dice El Mundo, ha plasmato un gruppo che “oggi è una forza unita e vanta un rapporto sano con lo staff tecnico. Ha riportato l’ordine naturale sulla questione della fascia da capitana con Irene Paredes e Alexia, ha aggiunto figure di spicco come Aitana, Mariona e Olga Carmona, ha aperto le porte a una nuova generazione guidata da Vicky López senza abbandonare la meritocrazia semplificata dalla convocazione di Martín-Prieto o dalle portiere Nanclares e Sullastres. Ha imparato qualcosa dalla battuta d’arresto ai Giochi di Parigi” ma il punto è il suo legame con l’esperienza del c.t. Jorge Vilda. Lo staff tecnico è per gran parte uguale. Ha introdotto alcune novità, come le riprese dall’alto degli allenamenti. Se dovesse portare la Spagna in finale, gli Europei avrebbero una partita per il titolo con due donne allenatrici in panchina, due delle sette che hanno iniziato il torneo.