Sedici anni fa l’Università dell’Arizona dovette disporre il taglio del programma di nuoto. I finanziamenti non bastavano, ci furono decisioni da prendere, pensarono che si potesse rinunciare ad avere una squadra in piscina. Gli studenti non si arresero. Fecero un ultimo tentativo. Lanciarono una raccolta fondi aperta pure agli ex, agli allenatori, ai volontari. In qualche modo tennero in piedi il programma, altri soldi sarebbero arrivati nelle stagioni seguenti, piano piano si sono rimessi in sesto, nel 2015 poterono addirittura assumere Bob Bowman, l’ex allenatore di Michael Phelps. È nei momenti di crisi che si deve investire per ribaltare il tavolo.
Lo hanno ribaltato. Nove 9 anni dopo, la squadra maschile di Arizona State University ha vinto il suo primo titolo NCAA nella storia. Il ragazzo del poster è questo fenomeno francese che già si candida a volto delle prossime Olimpiadi, Léon Marchand, che ha battuto il record universitario americano nelle 200 yards misti e nelle 500 yards stile libero con uno straordinario 4:02.31. Ma dalla squadra sono emersi pure Zalan Sarkany e Ilya Kharun, unica matricola a vincere un titolo NCAA quest’anno. Più che le vittorie individuali, è stata decisiva la profondità dei Sun Devils, spiega il sito Swim Swam. Hanno fatto punti in ogni singola gara tranne i 100 yards rana. In sei diversi eventi Arizona ha mandato a punti tre o più nuotatori: spicca la doppietta primo-secondo nelle 400 yards misti.
L’Equipe adesso azzarda. Scrive che Marchand avrebbe finanche la tentazione di nuotare ai Giochi i 200 e i 400 stile libero, oltre che i 200 e 400 misti. L’altro giorno si parlava invece di un futuro nei 200 rana. Bob Bowman dice e non dice. «Ha guadagnato velocità, potenza. Fisicamente continua a svilupparsi. Imparerà a domare nuove gare» L’anno scorso, ai campionati francesi di Rennes, Marchand ha già vinto il titolo dei 200 metri stile libero in 1’46”44.
Il comitato organizzatore ha ritoccato il programma delle finali per non affaticarlo. I 400 metri stile libero aprono i Giochi il 27 luglio. Quel giorno Marchand non avrebbe altre gare. Secondo il sistema di conversione yards-metri, il 4’o2”31 varrebbe un crono fra 3’36” e 3’37” in vasca lunga. Il record del tedesco di Paul Biedermann è di 3’40”07. L’australiano Samuel Short ha vinto i Mondiali in estate con 3’40”68. Ma certi calcoli teorici non hanno poi riscontri nella realtà. Secondo Nicolas Castel, l’ex allenatore a Tolosa, Marchand vale un tempo più alto: intorno a 3’44”. La sua forza è la propulsione con la parte superiore del corpo, ma la partecipazione ai 400 stile libero – batterie al mattino, finale la sera – lo farebbe arrivare meno fresco ai 400 misti del giorno dopo. “Questo dispendio energetico folle – scrive L’Equipe – distruggerebbe gli equilibri della sua già fitta settimana olimpica. Quindi, anche se i campionati NCAA hanno risvegliato qualche fantasia, se immaginiamo un Marchand impegnato anche nei 200 e 400 stile libero, magari anche da frazionista in una staffetta 4 x 100, bisognerà essere pazienti”.
E noi qua stiamo.