La finale mondiale di freccette più giovane di sempre. Teen Luke si gioca il titolo

  DI ROBERTO LIBERALE

 

L’Alexandra Palace di Londra vedrà la finale mondiale di freccette più giovane di sempre, poco meno di 23 anni di media. Il record precedente apparteneva alla partita per il titolo del 2019 tra Van Gerwen e Michael Smith, 29 anni esatti, ben sei di più che stasera tra Luke Littler, non ancora diciassettenne, il più giovane finalista nella storia del torneo, e Luke Humphries, giovanissimo anche lui con i suoi 29 anni da compiere il prossimo 11 febbraio.

Nelle ultime due settimane di Littler si è saputo, detto e visto tutto. Dal video dei suoi primi tiri al bersaglio con ancora il pannolino addosso, fino alla foto di postata da sua madre, lui seduto a terra che scarta i regali sotto l’albero di Natale. Come tutti i suoi coetanei.

La semifinale ha confermato la sua incredibile forza mentale. Era lecito pensare che alla sua età e con la sua inesperienza, un contesto del genere potesse metterlo in difficoltà, facendo venire meno le sue certezze. Invece alla fine sotto pressione è andato il suo avversario, Rob Cross, campione del mondo nel 2017-18. Cross aveva cominciato bene, a un certo punto non aveva più mezzi per arginare Littler. Il ragazzino ha vinto per 6 a 2, ha tirato con una media di 106.05, la quarta di questo torneo [anche la terza e la quinta sono sue] e ha messo a segno ben sedici 180, il punteggio massimo possibile con tre frecce. Neanche il mito Phil Taylor era sembrato così forte ai suoi esordi. Qualche area di miglioramento c’è ancora, per esempio in alcuni inizi di leg con punteggi bassi. Sarebbe la perfezione assoluta. La verità è che quando si scatena Littler c’è poco da fare. Quando ha perso in maniera un po’ banale la chance di portarsi sul 4-1, sembrava che Rob Cross potesse rientrare in partita. Littler ha subito ristabilito le distanze vincendo il sesto set e ha dato la spallata decisiva al settimo. Sul 5-2 abbiamo capito tutti come sarebbe andata a finire.

Nella sua semifinale Humphries si è invece sbarazzato con un veloce 6-0 del sorprendente Scott Williams, 54esimo nel ranking, arrivato in semifinale dopo aver eliminato ben quattro teste di serie, la più importante delle quali Michael Van Gerwen, numero due del tabellone. Humphries ha tirato benissimo, la sua media è stata la migliore in assoluto in questi mondiali, 108.74, una delle migliori dieci in assoluto nella storia dei campionati. Il successo lo ha portato al primo posto del ranking mondiale. Anche lui, come Littler, sembra essere in uno stato di grazia che gli consente di mettere le freccette dove vuole. Ma per completare la sua migliore stagione, Humphries dovrà vincere il suo primo titolo mondiale.

Difficile dire chi sia il favorito. Littler potrebbe a questo punto sentire ancor meno la pressione, anche se l’occasione di scrivere un altro capitolo della storia dei Darts è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Humphries è in un trend positivo che dura da mesi. È imbattuto da 18 incontri ed è stato vincitore di tre titoli nel 2023, i primi della sua giovane carriera.

 

Il Telegraph scrive con Tom Morgan che Littler si è ancora privato dei festeggiamenti con champagne, brindando ancora con fast food e pop corn, anche se questa volta ha parlato di una frittata prosciutto e formaggio mangiata al mattino per prepararsi alla vittoria.

Il Guardian sta seguendo il torneo con la sua prima firma sportiva, Jonathan Liew, che stamattina scrive: Ora lo sappiamo per certo. E forse in un certo senso lo abbiamo sempre sospettato, dal momento in cui un ragazzino di 16 anni è arrivato a questi campionati su un’onda di schiuma, clamore e buone notizie, iniziando a fare quello che voleva. Chiunque abbia mai visto Luke Littler lanciare una freccetta, da Phil Taylor ai suoi sfortunati avversari battuti a livello junio giovanile, vi avrà detto che sarebbe stato il prossimo gigante di questo sport. Ma in futuro. Non adesso. Sicuramente non adesso. Alle nove e mezza della seconda sera del 2024, il futuro si è trasformato in modo spettacolare e violento nel presente

Il Guardian sottolinea che Rob Cross è stato di gran lunga l’avversario più duro da superare, il primo giocatore tra i primi-10 affrontato in tutto il torneo, quello che ha spinto Littler davvero ai suoi limiti. Ma alla fine è stato distrutto come tutti gli altri. Cross è uscito dall’arena solo con una sconfitta dignitosa e una storia divertente da raccontare ai nipoti

Littler sta portando le freccette in un’altra èra. Quel che ora possiamo dire con certezza – conclude Liew – è che le freccette sono cambiate per sempre in queste settimane surreali. La finale del 2007 tra Taylor e Raymond van Barneveld, l’improvvisa ascesa di Fallon Sherrock, la più grande finale di tutti i tempi tra Michael Smith e Michael van Gerwen: tutto questo aveva spostato il quadrante e aperto nuovi orizzonti, aveva aperto le porte dello sport al futuro. Ma mai un nuovo talento si era annunciato in modo così clamoroso ed emozionante come Littler. Mercoledì sera la folla tornerà, insieme a milioni di persone di tutto il mondo, attratti dal profumo irresistibile di una grande favola sportiva.

Tutto sul Mondiale di Luke Littler

 

in tv oggi ore 21.15 su Dazn

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