Lo scoop è del quotidiano Le Parisien che già ieri aveva lanciato – on line – la notizia del ricovero di Michael Schumacher a Parigi, all’ospedale Georges Pompidou, dove sarà sottoposto alle cure del luminare di cardiologia Philippe Menasché, specialista delle terapie con cellule staminali. Un trattamento che sarebbe già cominciato. Secondo la ricostruzione del giornale francese è la terza volta che il sette volte campione del mondo viene ricoverato al Pompidou. Menasché ha in cura da tempo Schumacher, in collaborazione con il professor Gérard Saillant che segue le lesioni cerebrali del tedesco dopo la caduta sulla neve di Meribel del 29 dicembre 2013. Nel 2014 Menasché ha effettuato per la prima volta al mondo un trapianto di cellule staminali su un paziente affetto da un’insufficienza cardiaca. In seguito ha proseguito le proprie sperimentazioni iniettando cellule staminali per via endovenosa. Ed è questo il trattamento che dovrebbe ricevere Schumacher con l’obiettivo di ottenere un’azione anti-infiammatoria in tutto l’organismo. Dovrebbe lasciare l’ospedale domani.
La Ferrari dopo Monza: il futuro di Vettel e a chi somiglia Leclerc
Il ribaltone | Alessandra Retico su Repubblica scrive che “sono settimane che si parla di un’uscita di Vettel a fine anno, ma il tedesco anche all’Autodromo ha smentito ribadendo che, contratto a parte, ha desiderio di vincere il Mondiale con la Ferrari. Ma se gli venisse chiesto di diventare il gregario di lusso della nuova stella che ora gli sta avanti in classifica di 14 punti?“. E chi lo sa. Secondo Luigi Perna sulla Gazzetta dello sport siamo di fronte a “una rivoluzione col sorriso, quella di Charles, arrivato da apprendista accanto a Vettel e capace subito di spodestare il capitano“
A chi somiglia Leclerc? Il mondo della F1 inizia a chiederselo. Giorgio Terruzzi su Corriere della sera ha scritto che a qualcuno ricorda Lauda e ad altri Prost. “Avremo molti paragoni nel futuro prossimo e remoto mentre la Ferrari ha già la certezza di aver compiuto una scelta che ha cambiato il segno del presente: un orgoglio ritrovato e una speranza persino irrazionale per ogni domenica che verrà, alla faccia di ogni disquisizione tecnica. Lui ha confessato di aver avuto Senna come primo e unico modello. Beh proprio Ayrton, dopo una gara simile, sarebbe orgoglioso di questo ragazzino così tenero, così implacabile”.
Per Oriol Puigdemont de El País, Leclerc ha “una faccia da quindicenne e un’anima da guerriero”. Gli è parso addirittura “il miglior Schumacher” nella sua difesa dagli attacchi di Hamilton. Oggi Jean Alesi dice alla Gazzetta: “Quando a Silverstone ha restituito a Verstappen il sorpasso subito a Zeltweg, ho rivisto un grande del passato. Charles è cattivo come il suo rivale. Ma lo è con eleganza. Non farebbe mai una cosa sporca. Come Senna”.
Diecimila Ferrari vendute | “È un fatto che quest’anno, per la prima volta nella sua storia, il Cavallino dovrebbe superare le 10 mila auto consegnate. Per molto tempo questa è stata considerata una soglia psicologica da non superare. «L’importante – dice Galliera – è rimanere esclusivi»” [Paolo Griseri, Repubblica]