Messi fischiato dai suoi tifosi a Parigi

     3-0 | La vittoria sul Bordeaux non conta. La contestazione al PSG è stata come i-il moon-do di Jimmy Fontana. Non si è fermata mai un momento. Nel suo editoriale per l’Équipe, Vincent Duluc parla di fischi della vergogna e si domanda quale sia l’effetto che la Ligue 1 fa stamattina agli occhi di un estraneo: “Un campionato dove diverse partite sono state interrotte dalla violenza sugli spalti, dove la capolista che ha quindici punti di vantaggio sulla seconda  esce dalla Champions appe finisce l’inverno e dove Lionel Messi viene fischiato dal pubblico di casa ogni volta che tocca il pallone, in una piovosa domenica di marzo. Ma è davvero il suo pubblico?”.

Secondo l’Équipe, da quando ha lasciato Barcellona, “l’argentino gioca in trasferta ovunque. Il Parco dei Principi non è il suo giardino, è un esilio. I tifosi del PSG lo accusano di avere la stessa età di Karim Benzema e di aver segnato meno gol in una stagione di Ligue 1 (2) rispetto a quanti fatti dal giocatore del Real Madrid in diciassette minuti di Champions League (3). Gli danno la colpa della loro speranza infinita. Incolpano lui per aver creduto che avrebbe portato loro la Champions League, un trofeo che dal 2011 ha vinto solo una volta (nel 2015). Lo incolpano di non essere più quello che era, mentre a sé stessi non attribuiscono alcuna colpa. Possiamo aiutarli noi. Incolpandoli per aver dato la vittoria per scontata e considerare la sconfitta come un tradimento, dimenticando – come ha scritto Nick Hornby – che la delusione è l’essenza della vita dei tifosi. Possiamo incolparli di aver confuso la cultura calcistica con quella della vittoria. La folla dello stadio a volte riproduce i meccanismi della scuola e delle molestie digitali. Hanno un’opinione e non la condividono: la impongono”.

Messi fischiato dai suoi tifosi è una scena che si fa fatica a considerare.

“Otto giorni fa – ricorda Duluc – abbiamo assistito al ritorno di Dele Alli nello stadio del Tottenham da avversario, con la maglia dell’Everton, ed è stata una delle scene più belle della settimana: uno stadio in piedi per un’ovazione, la sua canzone poco prima di entrare in campo, il riconoscimento a un ex figlio, la memoria della comunità. In Inghilterra ieri, Gary Lineker ha faticato a riprendersi dalle immagini di Lionel Messi fischiato a ogni tocco di palla al Parco dei Principi. Anche noi qui, e ovunque. Abbiamo passato il tempo a chiederci se Messi fosse più grande del PSG e ora sappiamo che i suoi tifosi sono più piccoli”.

La contestazione proseguirà anche durante la partita della squadra femminile contro il Bayern, in Champions.

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