I tifosi asiatici sono stufi di essere trattati da tifosi asiatici

Come sono cambiate le tournée in Asia delle squadre inglesi

    È vero. È terribilmente vero. Esistono i tifosi ed esistono i clienti. Intorno a tutte le squadre. Quasi tutte. Le più forti. Le più famose. Soprattutto quelle inglesi. Ma i clienti adesso si stanno stufando di essere considerati tali. Specialmente in Asia, dove sono giudicati i più clienti fra i clienti, al punto da essere diventati il benchmark [oddio mio c’è scritto benchmark] di simili ragionamenti. La famosa maglietta da vendere in Asia. 

In coincidenza del tour a Singapore dell’Arsenal, il Guardian scrive che i fans orientali della Premier League vogliono essere valorizzati, non essere considerati a source of revenue, una voce delle entrate.

Cinquant’anni fa, l’Arsenal perse 2-0 contro la Malesia a Kuala Lumpur, con i giocatori in preda al jet lag che faticavano a gestire le rane sul campo del Merdeka Stadium. Da allora le tournée asiatiche dei club inglesi sono cambiate.

Sono diventati eventi sdolcinati ha scritto John Duerden. Così l’Arsenal gioca con il Newcastle e con il Milan, poi andrà a Hong Kong per un insolito derby con il Tottenham e si recherà in Corea del Sud per affrontare il Newcastle. Il Liverpool visiterà Giappone e Hong Kong poche settimane dopo alla presenza del Manchester United. Ma non tutto è cambiato. 

Milioni di tifosi in Asia desiderano vedere le loro squadre preferite nelle loro migliori condizioni, spiega il Guardian, perché durante il resto dell’anno c’è gente che resta sveglia fino a tarda notte davanti alla tv, weekend dopo weekend, stagione dopo stagione, si presentano in 70 mila allo stadio e chiedono di essere rispettate

Simon Chadwick, professore di sport eurasiatico alla Emlyon Business School di Parigi, dice che i tifosi asiatici desiderano un coinvolgimento 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno con i loro club preferiti e non è sufficiente che uno di questi grandi club si faccia vedere una volta ogni quattro anni. 

Non smettere di pensare a me. Misery non deve morire.

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