La vittoria del Portogallo in semifinale di Europa League
Joshua Kimmich, il mirabolante Joshua Kimmich, si è portato suo figlio allo stadio per festeggiare la 100esima partita in Nazionale: mano nella mano fino a centrocampo per sentire gli inni insieme. Julian Nagelsmann aveva ingannato la vigilia parlando alla ZDF di un lontano tema scolastico con cui aveva vinto un premio. Descrivi una parte del tuo corpo – era la traccia – e lui aveva raccontato di quanto gli facesse male il culo dopo l’attività sportiva. Ecco, di tutta questa leggerezza, di tutta questa esibita normalità, la Germania non se n’è fatta nulla. Ha vinto l’eccezionalità di Cristiano Ronaldo e dei suoi 40 anni, il suo gol numero 137 in Nazionale. Eppure, “la generazione di Joshua Kimmich desidera a tutti i costi un titolo, fosse pure questo Europeo in miniatura. Senza energie invece ha perso meritatamente dal Portogallo” ha scritto Die Zeit. “La difesa ha grossi problemi quando viene presa in velocità” spiega la Sueddeutsche Zeitung, mentre le pagelle prendono di mira Tah per essersi fatto sorprendere in occasione del secondo gol.
Kicker dice che le risorse a disposizione del cittì non sono inesauribili, dice che il Portogallo ha fatto alzare dalla panchina Vitinha e Francisco Conceiçao, la Germania aveva solo Gosens e Gnabry, “simbolicamente entrati in campo e responsabili del primo gol subìto. A un certo punto, la qualità non basta più quando mancano giocatori chiave in tutti i reparti della squadra. Anche i pilastri perdono equilibrio e peso. Tah senza Rüdiger ha commesso errori a bizzeffe: un enigma”.
Troppo lenti, troppo lenti, mormora la Frankfurter Allegmeine Zeitung, troppo lenti perfino per un piccolo sogno come la Nations League: delle quattro semifinaliste la Germania era l’unica a non averla ancora vinta. Stern dice che quando la Germania gioca “senza grinta e senza passione” il suo calcio non basta: “Quand’è che le cose torneranno come sono sempre state?” si domanda. [Più o meno deve intendere una cosa nei paraggi della famosa frase di Gary Lineker]. Der Spiegel sostiene che Ronaldo ha fatto sembrare vecchia la Germania, “una squadra che ha manifestato un problema di qualità. Floris Wirtz ha avuto un assaggio del rozzo stile che troverà in Inghilterra, il nuovo arrivato Nick Woltemade ha ancora molto da imparare”.
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