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Certo, rispetto all’inizio della stagione della course camargauise, la fase finale dei Mondiali di snooker è quasi canone, quasi tradizione. Siamo dentro il perimetro della familiarità. Il biliardo è una presenza fissa su Eurosport da decenni. Si sono un po’ smarrite su Eurosport le corse dei camion – che spiccavano in palinsesto intorno alla metà degli anni Novanta, quando per godersele bisognava avere per forza il padellone sul terrazzo. Ma erano meglio di Wimbledon. Il biliardo non se n’è mai andato e torna da oggi con la fase finale dei Mondiali al Crucible.
Il grande dilemma della vigilia ha riguardato la partecipazione di Ronnie O’Sullivan, il numero uno contemporaneo. Giovedì sera ha sciolto le sue riserve.
[Questa è una frase da sempre molto affascinante. Fa pensare a un severo allenatore di calcio che per qualche misterioso motivo, forse per un castigo o forse come strategia motivazionale, tiene legati con lacci e catene i suoi calciatori non titolari. Ma a un certo punto il castigo finisce, oppure la strategia motivazionale lo prevede, lo impone: lacci e catene cadono, i giocatori tornano liberi. Vengono sciolte le riserve. Ovviamente vale anche per il calcio femminile].
Insomma. A meno di 48 ore dell’inizio del primo turno, O’Sullivan detto The Rocket ha sciolto le riserve e ha detto che sì, va bene, d’accordo, giocherà. Ha 49 anni, non ha mai saltato un Mondiale e proverà a vincere per l’ottava volta. Eurosport dice che “c’è un grosso punto interrogativo sulla sua forma, non gioca un torneo da gennaio. Ha giustificato la lunga pausa dicendo che doveva prendersi cura della sua salute e del suo benessere mentale”.
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27 APRILE 2022
Il primo avversario di O’Sullivan sarà Ali Carter, con il quale in passato ci sono state diverse tarantelle, ripetute tensioni dentro e fuori dal tavolo. Sono stati avversari due volte in finale: nel 2008 e nel 2012. O’Sullivan ha vinto entrambe le volte. Il Mirror ha ricostruito i veleni che hanno riempito i loro confronti. Una volta Carter si rifiutò di dare la mano a O’Sullivan e O’Sullivan rispose che boh, proprio non lo capiva, lui non aveva problemi. Da allora i rapporti non sono mai tornati distesi. Giovedì Carter si è lamentato per un dolore al collo, ha detto di non aver dormito per tre notti, ma che per nessuna ragione al mondo si perderebbe una sfida con il nemico Ronnie. In calendario la partita è fissata per martedì e mercoledì.
Oggi invece è il giorno della testa di serie #1, l’inglese Kyren Wilson, 34 anni, campione del mondo in carica, ma pure quello dell’esordio di Mark Williams, gallese, #6 del tabellone, numero 1 per tre periodi della sua carriera [2000-2002, 2003-2004, quattro mesi nel 2011]. Williams ha cominciato a giocare all’età di 11 anni, da studente praticava anche la boxe, suo padre era un minatore e una volta lo portò a fare un turno di 12 ore con lui laggiù. Fioriscono narrazioni, in questo modo. Williams è noto per il suo atteggiamento rilassato. Gioca con la stecca sotto il corpo ed è anche noto per i suoi tiri a una mano e i tiri sottobraccio. È parzialmente daltonico e ha difficoltà a distinguere tra le palle rosse e quelle marroni. Ha vinto oltre 8 milioni di sterline in premi. È anche un appassionato giocatore di poker e di golf.