Dallas ha scelto la nuova stella universitaria
Tutto accade in fretta in quelle sere americane nelle quali si organizzano i Draft. Ti cambiano le storie delle franchigie sotto gli occhi. Stavolta è successo a Dallas. La città che ha perso Luka Doncic dalla notte scorsa ha iniziato a credere che un giorno l’anello possa portarlo Paige Bueckers, the next big thing della pallacanestro.
Quando la commissioner Cathy Engelbert ha chiamato il suo nome per primo, la notizia più prevedibile e attesa della serata, lei si è alzata dal suo tavolo al centro della sala, ha abbracciato l’ex compagna di squadra universitaria Azzi Fudd, l’ex coach Geno Auriemma e poi la famiglia, in mezzo a un pubblico per gran parte vestito con la sua maglia. Da quando la squadra ha lasciato Detroit per trasferirsi prima a Tulsa [2010] e poi a Dallas [2016], le Wings hanno mancato i play-off quattro volte su nove e non sono mai andate oltre il secondo turno. “Lunedì sera – dice The Athletic – è il momento in cui sono nati nuovi sogni”. Bueckers ha descritto il compito che la attende non come una ricostruzione, ma come una costruzione dal punto in cui siamo, molto attenta a non urtare la suscettibilità di chi è già dentro lo spogliatoio.
Le Wings hanno un nuovo allenatore in Chris Koclanes e un nuovo direttore generale in Curt Miller. Stanno pianificando un trasferimento da Arlington al centro della città nel 2026 e l’aumento della capienza dell’arena da 6.000 a 9.000 posti. È in costruzione un nuovo centro di allenamento, hanno firmato contratti di sponsorizzazione nazionali in un numero superiore alle ultime tre stagioni e hanno annunciato un nuovo accordo con la TV locale il mese scorso. Libero da vincoli di equilibri nelle relazioni, il ceo e presidente Greg Bibb dice che altro che, Paige Bueckers è una rivoluzione.
Nella stagione scorsa a UConn ha segnato una media di 19,9 punti a partita e servito 4,6 assist. Dallas ha una buona base con DiJonai Carrington, miglior giocatrice della franchigia nel 2024, e la tiratrice Ty Harris. Non è un fenomeno alla Caitlin Clark ma ha trascorso la settimana successiva al titolo universitario fra programmi tv e cerimonie di premiazione. Viene dal college che ha lanciato Sue Bird e Diana Taurasi, quanto basta per vestirsi di nuovi colori e vivere nuovi amori, direbbe il poeta. “Negli ultimi tre anni, pioniere della WNBA come Bird, Taurasi, Fowles e Parker si sono ritirate. Bueckers si unisce alle migliori esordienti dello scorso anno, Caitlin Clark e Angel Reese, tra i pilastri portanti del prossimo capitolo del campionato. Bueckers è consapevole di tutto.
In cinque anni – ha raccontato Ben Pickman su The Athletic – è diventata il volto di un programma universitario dal profilo più alto di quasi tutte le franchigie WNBA, gestendo non solo la sua fama in ascesa, ma anche un clima che nello sport universitario sta cambiando. Fa parte di una generazione di giocatrici universitarie che si sono dovute comportare come professioniste mentre ancora studiavano. Servizi fotografici e spot pubblicitari sono diventati una parte integrante dei suoi giorni liberi. Ha già contratti con Nike, Intuit, Google e Bose. Senza aver mai messo piede su un campo WNBA, è stata già inserita nel materiale promozionale di Ally per l’accordo come banca ufficiale della lega”.
È la prima atleta universitaria a firmare un accordo per la gestione del nome e dell’immagine con Gatorade. Secondo on3 e SponsorUnited, Bueckers è la terza donna dal valore commerciale più alto nello sport universitario, la seconda per seguito sui social media, la prima per engagement. È stata invitata allo show di Jimmy Fallon. I suoi coach dicono che non tutto dipende da punti e assist, buona parte di questo seguito è dovuto al rizz, il carisma.
I suoi genitori, Amy Dettbarn e Bob Bueckers, hanno divorziato quando lei era una bambina. Paige è stata cresciuta dal padre. Ha tre fratelli nati da una relazione diversa, tra cui Drew di 12 anni, di madre afro-discendente. In un ritratto che le ha dedicato il New York Times Drew è un ragazzino che non si stacca mai dal suo fianco [in senso figurato] e lei un modello per tutti i fratelli. Bueckers ha avuto un’educazione cattolica, ma ora dice di frequentare una chiesa che definisce laica. Meglio non approfondire.
A Vogue e GQ ha detto di non volere modelli di genere, «voglio essere qui, essere lì, essere ovunque. Maschile, femminile, crop top, abiti larghi. Non voglio incasellarmi in uno schema. Perché le donne devono mettere dei vestiti? Posso vestirmi da ragazzo se voglio. Cosa vuol dire vestirsi da ragazzo?». I suoi marchi preferiti sono Gallery Department, Rhude, Nahmias e Acne Studios.
Rizz ma anche steez, un termine che definisce quelle persone dotate di uno stile naturale e spontaneo. Agli ESPY Awards del 2021 questo stile si è manifestato in un discorso tenuto dopo aver ricevuto il premio come migliore atleta universitaria femminile dell’anno. Bueckers aveva 19 anni e disse grazie, grazie davvero, ma voi lo sapete che le atlete nere vengono trascurate, non ricevono ancora la copertura mediatica che meritano.
C’è un fotografo a Minneapolis, si chiama Gary Knox, che si sta dando un sacco di arie. Lo sapeva lui – va in giro a ripetere – lo sapeva, lo aveva capito che quella bambina sarebbe diventata una campionessa. Per questa ex bambina Dallas prevede un aumento del 50% dei ricavi dalla vendita dei biglietti della prossima stagione. Le Wings hanno fatto il sold-out dei posti in abbonamento in entrambe le ultime due stagioni e lo stesso è stato annunciato a novembre per la prossima, pochi giorni dopo essersi assicurati la prima scelta al Draft. All’età di 23 anni Bueckers ferma gli orologi quando appare in tribuna agli US Open di tennis e quando s’affaccia alla New York Fashion Week.
La vittoria di UConn in finale NCAA contro South Carolina è stata la terza partita del campionato di basket femminile più seguita, con un picco di 9,8 milioni di spettatori secondo ESPN. Gli ottavi di finale hanno fatto registrare una media di 1,7 milioni di spettatori, la seconda più alta di sempre per un turno preliminare dopo quella dell’anno scorso con Caitlin Clark. Anche il Draft della notte scorsa è destinato a far registrare lo stesso dato.
Ma adesso viene il difficile. Come ha detto Taurasi nella stagione scorsa quando Clark si preparava alla WNBA, «la realtà sta arrivando». Significa disporsi a essere marcate strette, strattonate, tirate, colpite, spinte, significa disporsi a sentirsi la punta dei gomiti nei fianchi, i pestoni sull’alluce, i lividi sulle braccia. Anche per Bueckers sarà così.