AMERICHE
Il nuovo snack del football americano
Brock Purdy ne ha mangiato uno nel suo armadietto prima del Super Bowl. Andy Reid una volta li ha offerti ai suoi giocatori come premio. Si erano comportati bene. Prima dell’allenamento, durante i ritiri e nello spogliatoio all’intervallo, i paninetti senza crosta stanno diventando lo snack preferito dai giocatori di tutta la NFL. The Athletic lo chiama “un tocco di infanzia avvolto nella plastica”, una specie di merendine nannimorettiane delle cinque che non torneranno più.
Qualche anno fa sempre The Athletic aveva parlato delle scorzette d’arancia come spuntino segreto della NFL per l’intervallo. Shhh, non lo dite a nessuno. Era diventata una mania così diffusa che le squadre erano tenute a fornire tre dozzine di fettine d’arancia alla squadra ospite. Qui è molto interessante l’uso della dozzina come unità di misura, casomai una sera prendiamo una birra e approfondiamo. Comunque. Passa un giorno, ne passano due, ne passano tre, molti giocatori si sono un po’ stufati degli agrumi all’intervallo e si sono buttati sugli Uncrustables, i panini al burro di arachidi e gelatina che si trovano nel reparto surgelati dei supermercati ‘mericani.
The Athletic ha cercato di scoprire quanti Uncrustables si consumano effettivamente in NFL. Dopo aver convinto i dipendenti delle squadre che facevano sul serio, cioè che davvero stavano preparando un servizio su ‘sta cosa, qualche dato lo hanno raccolto. Non tutti hanno collaborato, eh. In redazione certamente avranno avuto per risposta da qualche ufficio stampa che «preferiamo non comunicare il dato». La privacy dei panini. Ma in base alle informazioni raccolte, il magazine americano ha stabilito che le squadre NFL consumano fra i 3.600 e i 4.300 Uncrustable a settimana. Se si considerano gli allenamenti e qualche numero fornito al ribasso nel timore di un servizio scandalistico, The Athletic scrive che arriviamo a 80.000 paninetti all’anno.
Ora, è chiaro che tutti vorrete sapere da dove arriva ‘sto paninetto. The Athletic lo sam ci prende per la gola, ma alla fine ce lo dice. Len Kretchman, ex wide receiver della North Dakota State, viveva nella cittadina di Fergus Falls, nel Minnesota, e lavorava nel settore della ristorazione scolastica. Un giorno, a metà degli anni ’90, sua moglie Emily gli suggerì di creare un sandwich al burro di arachidi e gelatina, senza la crosta. Un’idea semplice ma con qualche dubbio iniziale complesso da risolvere. I Kretchman iniziarono a preparare nella loro cucina la pagnotta, con un barattolo di burro di arachidi, un barattolo di gelatina e qualche bevanda. La prima decisione da prendere era la forma. La luna è rotonda, il sole è rotondo, la Terra è rotonda, anche l’Uncrostable sarebbe stato rotondo. Il signor Len prese una tazza dalla credenza della cucina e la usò come stampo, perché – dice a The Athletic – le mamme di trent’anni fa avrebbero fatto così. Aggiunsero una piega ai bordi del pane senza crosta, ma poi dovettero capire come impedire alla gelatina di uscire. Non so se vi state appassionando. Qui moltissimo.
Ogni volta che scongelavano le loro creazioni, la gelatina si riversava nel pane e rovinava tutto. Sono seguiti molti tentativi e molti errori, un po’ come De Laurentiis con gli allenatori l’anno scorso. Alla fine pensarono di mettere una goccia di gelatina al centro del pane, ricoprendola di burro di arachidi in modo che non sperciasse [voce del verbo sperciare]. È quello il momento nel quale Kretchman crede di aver svoltato. Lo chiama: il nostro momento di genio. Con il suo socio in affari David Geske, prende i panini e li presenta alle scuole locali. Ecco, vi abbiamo portato il… Ah cavolo, avevano bisogno di un nome. Come lo chiamiamo, come non lo chiamiamo, il figlio undicenne del socio dice: The Incredible Uncrustable. Quattro anni dopo, nel 1999, Smuckers si è presentata con dei bigliettoni per comprare sia l’idea sia l’azienda. Hanno cassato la prima parte del nome e hanno lanciato nel paese The Uncrustable – che sembra un film di Brian De Palma con Kevin Costner.
Ci è voluto un po’ di tempo, ma la NFL si è accorta dell’esistenza di uno snack che “potesse coniugare la voglia di leggerezza con la golosità” [ve lo ricordate] e così siamo arrivati a dove siamo. Quei geni di The Athletic hanno calcolato che con gli Uncrustables mangiati dalla NFL in un anno si possono coprire oltre 18 metri di un campo da football e che ogni settimana, la NFL consuma in paninetti quasi il peso di tre Travis Kelce. Taylor Swift dovrebbe farci una canzone sugli Uncrustables. Unplugged, ovviamente.