Il giovedì di Coppa di Roma e Fiorentina. Lo Slalom del 2 maggio


 

LE COPPE DEL GIOVEDI

Le prospettive della Fiorentina in Conference

EUROGOL

Fabio Licari sulla Gazzetta dello sport ha scritto che sarebbe stato un peccato capitale non vincere questa partita. Un’ingiustizia. Il successo arriva solo nel recupero, ma è meritatissimo e può essere la svolta per la finale. Un 3-2 firmato dall’ultimo che avresti immaginato, Nzola, da tempo fuori squadra per non specificati “motivi personali”. Non poteva finire 2-2 dopo la massa di occasioni sprecate dalla Fiorentina e un avversario in dieci dopo un’ora per doppia ammonizione di Onyedika“.

Alberto Polverosi sul Corriere dello sport-stadio  trova che fisicamente la Fiorentina non sta male. Delle ultime cinque gare ufficiali ne ha vinte quattro e ha sempre segnato almeno due gol. Ieri ha giocato la partita numero 51 della stagione 2023-24, il totale degli ultimi due anni per ora fa 111, per una squadra di questo livello è un’enormità. Italiano ha lavorato bene con le rotazioni, in campionato c’è una squadra (con le riserve), nelle coppe un’altra (con i titolari). Da qui alla fine della stagione i viola giocheranno almeno altre sei partite, anche se la speranza è che possano arrivare a sette. Senza quella montagna di errori, è ancora possibile“. 


EUROPA LEAGUE.

Anche la Roma si arrende a Xabi Alonso

EUROGOL

Il Bayer Leverkusen proprio non vuole saperne di lasciare qualcosa lungo la strada, così stanco delle troppe ironie sui vari Neverkusen e Vizekusen.

L’Europa si arrende a Xabi Alonso titola As dalla Spagna per l’allenatore di casa loro. Aritz Gabilondo, giornalista basco, del basco Xabi scrive stamattina che il suo Leverkusen punisce e colpisce, diverte e vince , soprattutto vince. Era da tempo che in Europa non si vedeva una squadra simile. Gli piace il possesso palla, ma non si tira indietro nel contropiede o nell’attaccare gli spazi. A Roma ha vinto così: senza centravanti, senza eccessivo bisogno di tenere la palla, senza un accenno di calo fisico. Non perde da 47 partite e non è un caso, no. È il frutto di un’idea ben concepita. Tra i titolari all’Olimpico ce ne erano nove già in squadra nella scorsa stagione. Non è stata necessaria una rivoluzione, né un’estate ricca di acquisti e spese. Semplicemente, bastava che chi era lì imparasse qualcosa da Xabi, un vero maestro”.

 Matteo Pinci su Repubblica sottolinea che tutto comunque è nato da un retropassaggio di Karsdorp che ha trasformato il momento migliore della squadra di De Rossi nella Death Valley del match. Da cui la Roma non è più riuscita a uscire. E così, dopo mesi passati a sognare, la Roma si sveglia. Il rischio è che, dopo aver pensato a lungo se fosse più importante puntare sul campionato per afferrare il quinto posto o cullare il pensiero della coppa maledetta, finisca per restare con un pugno pieno di nulla

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello sport-stadio  ammette che De Rossi ha pochissime colpe, forse non ne ha alcuna. L’Olimpico l’ha capito e nel finale è tornato a cantare di passione. La conquista della terza finale europea di fila è verosimilmente compromessa: difficile immaginare il miracolo a Leverkusen. I limiti della Roma li conosciamo, il coraggio e l’aggressività non sono bastati a colmare le distanze.  Il calcio in fondo è semplice e sa essere spietato: quando un allenatore, De Rossi, è costretto ad affrontare Frimpong e Grimaldo – quest’anno i migliori esterni d’Europa per rendimento – con Karsdorp e Spinazzola, i lati deboli (Spina è bravo se attacca, meno quando deve rincorrere una saetta, l’olandese fa tenerezza ma non è peggio di Celik o Kristensen), quell’allenatore è nei guai”.

Andrea Ebana per Sportellate l’ha trovata la sfida tra un nuovo giochismo, che si potrebbe definire di scopo: il breve palleggio attrattivo, i principi di fraseggio curato con verticalizzazione improvvisa, l’alternanza tra il saltare addosso e l’attendere a seconda delle fasi, i numerini che cambiano in costruzione o in non possesso, le due fasce come principio del cambio di fase. Sono idee figlie di quegli influssi da grandi giocatori e da grandi allievi che De Rossi e Xabi Alonso sono stati, sono anche causa di risultati così buoni, perché se il Leverkusen ha già fatto la storia, De Rossi in 20 partite ha rianimato la sua Roma. Di questa gara impressiona la rapidità di verticalizzazione, la tecnica con cui si osa la giocata, il numero di giocatori con cui le squadre provano ad offendere e le occasioni che ne scaturiscono”. 

C’è un thread molto interessante su X a cura di Calcio Datato. In sei punti emerge come e perché: 1] dopo il gol la Roma ha lasciato il dominio territoriale al Bayer, 2] il Bayer entrava in area con grande facilità, 3] a Leverkusen si manipolano uomini e spazi, 4] la Roma si sta mostrando vulnerabile in transizione, 5] Dybala è stato più costruttore che rifinitore, 6] la Roma non aveva mai crossato con questa frequenza.

Si trova tutto qui


PREMIER.

La regressione del Tottenham

EUROGOL

Ange Postecoglu è discretamente furibondo per la maniera con cui il suo Tottenham ha perso la partita di Premier in casa del Chelsea. Parla di mancanza di fiducia e di convinzione.

Sean Dean sul Telegraph riferisce  la convinzione dell’allenatore, per il quale la Champions League non è il biglietto d’oro di Willy Wonka, anzi, lui pensa che la crescita della squadra sia più importante che finire tra le prime quattro. Il suo problema – ha scritto il Telegraph – è che di questo passo gli Spurs non otterranno né l’una né l’altra cosa”. 

 


LE NOTTI NBA.

Dallas a una partita dalle semifinali di Conference

AMERICHE

Luka Doncic non stava benissimo. Quando Luka Doncic non sta benissimo, chiude le sue partite con 35 punti + 10 assist + 7 rimbalzi. Così i Dallas Mavericks hanno vinto in casa dei Clippers gara-5 e possono chiudere la serie alla prossima partita in casa. Le quattro triple segnate da Maxi Kleber nel primo tempo, più una quinta nel finale di partita, non vanno sottovalutate.


LE NOTTI NBA.

Miami è fuori. Boston in semifinale di Conference

AMERICHE

La vittoria ottenuta in gara 2 dagli Heat aveva sin troppo illuso: anche con la presenza di Butler, difficile immaginare un epilogo diverso e tanto meno netto rispetto al 4-1 con cui i Celtics si sono portati agevolmente a casa la serie. [Marco A. Munno, su X]


  IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

VITE OLIMPICHE

10.00  Europei femminili di ginnastica artista – su Eurovision Sport 

TENNIS

12.00  ATP e WTA  Madrid

12.00 ATP Challenger di Cagliari – su Supertennis

FRONTIERE

14.00  Mondiali snooker, semifinali – su Eurosport 1 

RUOTE

15.30  Vuelta femenina, quinta tappa: Huesca-Jaca – su Eurosport 2 

20.30  Giro d’Italia, presentazione delle squadre – su RaiSport e Rai Play

PALAZZETTI E DINTORNI

18.45  Eurolega di basket, Gara-4 quarti di finale: Olympiakos vs Barcellona – su DAZN

20.45  Eurolega di basket, Gara-4 quarti di finale: Maccabi Tel Aviv vs Panathinaikos – su Sky 

EUROGOL

20.30  Premier: Chelsea vs Tottenham – su Sky 

21.00  Europa League, semifinale d’andata: Marsiglia vs Atalanta – su Sky e DAZN 

21.00 Europa League, semifinale d’andata: Roma-Bayer Leverkusen – su Rai 1, Sky e DAZN

21.00 Conference League, semifinale d’andata: Aston Villa vs Olympiakos – su Sky e DAZN 

21.00 Conference League, semifinale d’andata: Fiorentina vs Brugge – su Sky, TV8 e DAZN 


 RASSEGNA..

Che cosa si dice in giro stamattina

EDICOLA

 

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. I quotidiani italiani non sono in edicola. In Francia spazio per la sconfitta del PSG in Germania nell’andata della semifinale di Champions League. In Spagna: il contratto di Kroos in scadenza al Real. In Inghilterra le attenzioni principali sono rivolte all’addio di Newey alla Red Bull.  

Tutta la galleria è qui

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