Dove si legge del fuoco di Olimpia e del fuoco di Nadal – Lo Slalom del 16 aprile

 

 

23.30

Il Borussia in semifinale con l’ex ragazzo della curva in panchina

EUROGOL

L’ultima semifinale in Champions del Borussia Dortmund era quella di Klopp – che poi si spinse alla finale-derby contro il Bayern Monaco. Sono passati 11 anni, il Muro Giallo da allora ha mangiato pane e veleno, qualche volta solo veleno. È romantico che sia stato uno dei ragazzi della curva ad aver riportato la squadra così avanti in Europa, Edin Terzic, 41 anni, oggi allenatore, ma per molto tempo uno dei tifosi che ha contribuito a trasformare Die Gelbe Wand in uno degli spazi più leggendari del calcio europeo. Prima di diventare calciatore in serie C, era un assiduo frequentatore del bosco verticale dove stanno ingrappolate 25.000 persone, l’epicentro del terremoto emotivo che diventa l’intero Westfalenstadion” nella descrizione di El Pais di stamattina. Dove il fumo delle griglie che bruciano le salsicce riempie l’atmosfera intorno allo stadio e la birra scorre fin dalle prime ore del pomeriggio. Dove la classe operaia si dirige infiammata verso quello che considera un santuario in cui l’alienazione ha un logo: Echte Liebe (Vero Amore): uno dei posti migliori nel mondo del calcio”.

Terzic è nato da padre croato e madre bosniaca. La famiglia fuggì in Germania durante la guerra dei Balcani. Edin andava col papà da Menzen a Dortmund per vedere le partite di calcio, circa 30 km, uno dei migliori ricordi d’infanzia dell’allenatore. Il Muro Giallo pensa che dopo Jürgen Klopp non ci sia stato un altro allenatore con cui valesse la pena identificarsi. Né Thomas Tuchel, né Lucien Favre, né Marco Rose Terzic sì. Ma con Terzic è facile. È uno di loro.


23.20

Il miglior PSG degli ultimi tre anni

EUROGOL

Nelle due ultime undici campagne d’Europa, per cinque volte il PSG si era fermato subito dopo i gironi, agli ottavi di finale, in quel limbo sospeso tra il fallimento totale e la soddisfazione minima. In una parola: la medietà.

Altre quattro volte si era fermato ai quarti di finale e solo in due occasioni si era spinto fra le migliori quattro d’Europa, un obiettivo adeguato ai mezzi e alla grandeur, con una finale nel 2020 e una semifinale nel 2021, le edizioni della pandemia, nonostante i pacchi di milioni scaraventati sul tavolo dagli sceicchi del Qatar, nonostante Messi, Neymar, Mbappé.

Ora che dai primi due arriva ogni tanto una cartolina e che il terzo sta per scrivere la sua lettera d’addio, il secondo miglior risultato di sempre in Coppa dei Campioni è stato raggiunto in casa di quel Barcellona al quale per due volte sono stati soffiati dei gioielli, in una Spagna che adesso non vede l’ora di ricambiare e andare a prendersi il terzo.

Piovono tre in pagella da L’Equipe sui catalani, per un 1-4 che Xavi dice condizionato dall’espulsione di Araujo. Dopo aver speso un mucchio di fiato per convincere il mondo di avere nel proprio gioco più DNA calcistico barcellonese di Xavi, Luis Enrique ha scoperto finalmente qual è il DNA calcistico parigino, “una rimonta di cui è specialista, una partita folle e piena di colpi di scena”, dice a caldo il giornale francese. 


22.00

Il colpo della Virtus in Turchia

PALAZZETTI E DINTORNI

Se l’attendibilità di una squadra si misurasse dallo spazio occupato al mattino sui giornali, la Virtus Bologna non avrebbe dovuto avere chance in casa dell’Efes, al primo turno dei play-in senza alternative, chi vince passa e chi perde finisce la corsa. D’altra parte l’Efes veniva da cinque vittorie europee di  fila, la Virtus da sette sconfitte consecutive. Messa così, non c’era pronostico diverso da un’uscita di scena. Massimo Selleri sul Resto del Carlino faceva notare alla vigilia che da due mesi e mezzo la formazione allenata da Luca Banchi propone lo stesso limite, quello di non avere abbastanza benzina per giocare con la stessa intensità i 40’ che vanno dalla palla a due alla sirena finale”.

Invece dalla Turchia è sbucata un’altra Virtus, finalmente al completo, finalmente completa.  Ha vinto 67-64 – punteggio alla Olimpia Milano – e venerdì va a giocarsi il passaggio ai play-off in casa del Baskonia battuto dal Maccabi.  L’Efes aveva un vantaggio di +11 a 2 minuti dalla fine del primo periodo. La Virtus ha vinto inconsapevolmente un primo pezzetto della sua partita quando ha mangiato 9 punti di svantaggio in chiusura di quarto.  Con le triple di Pajola [1 su 1] e Belinelli [3 su 7] è stata prima in scia e poi avanti di 7. Lundberg ha messo il canestro decisivo a 15 secondi dalla fine. Larkin 16 punti, Clyburn 22 [di cui 16 in avvio], Shengelia 13 e Abass 12 per Banchi. 

18.00

Il ritorno vincente di Nadal

TENNIS

Prima di andare in campo a Barcellona, Nadal non giocava su un campo in terra battuta da quando aveva festeggiato il suo 14esimo trionfo al Roland Garros, era il 2022. La rivista Tennis trova dunque comprensibile che ci fosse così tanta attesa per il ritorno sulla superficie più amata dal 22 volte campione in uno Slam, per giunta sul campo che porta il suo nome al Real Club Tenis de Barcelona-1899. La sua prima partita in più di 100 giorni, L’occasione della vita per Flavio Cobolli, oppure il pomeriggio giusto per finire tritato. Vallo a sapere, sappiamo sempre tutto dopo. Il povero Cobolli ha raccolto cinque game, Nadal si è guadagnato il passaggio al secondo turno contro de Minaur, uno dei migliori giocatori nel 2024. 

Tennis fa notare che la velocità della prima e della seconda di servizio di Rafa erano notevolmente ridotte in apertura di match. Nadal ha vinto quattro punti consecutivi dopo essere andato subito sotto 0-30 [con doppio fallo] e si è adattato lentamente alla forma della partita, giocando in prevalenza sul rovescio di Cobolli. Verso la fine del match, ha pure ritrovato i 180 km orari al servizio, eguagliando così la sua velocità media del 2022.

Su questi campi Nadal ha vinto 12 edizioni del torneo, il posto migliore per assaggiare il tennis dopo appena sette match in quattordici mesi. L’esibizione a Las Vegas del 3 marzo contro l’amico Carlos Alcaraz non fa punteggio, è stata messa in piedi per altri motivi racchiusi nelle quattro lettere IBAN. I cronisti erano andati nei giorni scorsi a sbirciarlo in allenamento, trovandolo devastante in un test di un set contro Rublev [6-1].

Non è venuto a Barcellona per annunciare una rinascita. Il suo volto – ha scritto L’équipe alla vigilia – porta con sé le ultime disillusioni e il passare del tempo”. Ma forse ce n’è ancora dell’altro, prima che passi del tutto. 


10.25

La fiaccola è partita da Olimpia

VITE OLIMPICHE

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I raggi del sole sopra Olimpia hanno acceso la torcia che dovrà raggiungere Parigi il 26 luglio. Prima passerà anche accanto al Bataclan colpito dal terrorismo nel 2015 e al Memoriale della Shoah. Lo ha detto la sindaca Anne Hidalgo dalla Grecia.

«Questa torcia è un messaggio di pace, un messaggio di amicizia tra i popoli, ancora più forte in un momento in cui il mondo è in pessime condizioni» sono state le sue parole a France 2. Il fuoco sbarcherà a Marsiglia l’8 maggio e sarà accolto al municipio di Parigi il 14 luglio, giorno della festa nazionale che celebra la presa della Bastiglia.

Il presidente Emmanuel Macron ha detto che si impegnerà per ottenere una tregua per le Olimpiadi, aggiungendo che parlava di Medio Oriente, Ucraina e Sudan. Il Cremlino ha reagito con freddezza, come segnala l’agenzia Reuters. Il portavoce Dmitry Peskov ha detto che sia il presidente Vladimir Putin sia l’esercito russo hanno notato che «il regime di Kiev usa tali idee, tali iniziative per cercare di riorganizzarsi, per provare a riarmarsi, e così via». Non ha però citato alcun caso specifico.

Quelle di Macron hanno tutta l’aria di essere parole al vento, se l’invasione dell’Ucraina, definita una «operazione militare speciale» è cominciata tra la fine dei Giochi di Pechino e l’inizio delle Paralimpiadi. Peskov non è arrivato al punto di escludere una tregua olimpica, precisa la Reuters, ma ha detto che nessuno ha ancora fatto alcun passo ufficiale al riguardo. La linea del fronte in Ucraina non è cambiata dalla fine del 2022, ma la Russia ha ripreso l’iniziativa dopo aver conquistato la città di Avdiivka a febbraio.

Le forze ucraine sono a corto di munizioni, gli aiuti militari degli USA sono bloccati al Congresso, secondo Volodymyr Zelenskiy la Russia potrebbe lanciare un’imponente offensiva nella tarda primavera o in estate. Macron conta di coinvolgere il presidente cinese Xi Jinping, oggi a colloquio con il tedesco Scholz e atteso a Parigi tra qualche settimana. La posizione di Pechino è particolarmente apprezzata dalla Russia, che la giudica «molto equilibrata e costruttiva». La Cina non ha condannato l’invasione di Mosca e ha incrementato il commercio con la Russia. Lo scorso anno – ricorda la Reuters – ha presentato un’iniziativa di pace composta da una serie di principi generali che non includevano dettagli su come mettere fine al conflitto”.


9.00

La storia dello sprint in una foto

VITE OLIMPICHE

 

 

Livio Berruti dalla curva Berruti nello stadio Mennea che guarda l’allenamento di Lorenzo Simonelli. C’è tutta la storia dello sprint italiano in questa fotografia. Ne scrive Giulia Zonca su La StampaIn una singola foto c’è l’Italia intera. La Roma di allora, la città di 64 anni da, davanti ai marmi eterni che oggi sovrastano una pista tecnologica: chi insegue la malinconia perde sempre di vista i dettagli e quelli fanno la differenza. […] La memoria ti può passare il testimone al momento giusto, nella foto perfetta


8.50

Inzaghi è il dopo Inzaghi

PODEMI

    Il Premio Bearzot a Simone Inzaghi raccontato dal Corriere della sera. Il premio e soprattutto il dopo-premio. Scrive Paolo Tomaselli: Oltre al prolungamento del contratto che scade nel 2025 con relativo aumento, il tecnico vorrà anche capire quali sono le garanzie sulla costruzione della squadra («fosse per me non rinuncerei a nessuno dei miei giocatori»), in una fase societaria comunque ancora fluida. Ma l’a.d. Beppe Marotta, che marca stretto il suo allenatore ed è con lui sul palco del Coni, punta sulla continuità


8.30

Il Dream Team più Dream Team di sempre. Forse

VITE OLIMPICHE

Dream Team Usa, 30 anni fa l'oro olimpico del basket a Barcellona 92: i 5 segreti della squadra più forte di sempre - Corriere.it

Habemus somnii maniplum. Il Dream Team è fatto. Non è ancora salito nessuno al balcone papale per annunciarlo, in verità. Ma le voci che arrivano dall’America sono autorevoli e rilevanti, soprattutto lasciano poco spazio ai sogni altrui. Tutti i grandi-grandissimi si sono convinti a partecipare, per inseguire il quinto oro consecutivo, per non lasciare spazio alcuno alla concorrenza. E dunque ci saranno Steph Curry, LeBron James e Kevin Durant.

Potrebbero bastare, ma l’America è il paese di Hollywood. Meglio esagerare. Secondo le anticipazioni notturne di The Athletic tra i convocati appariranno i nomi di Anthony Davis, Jayson Tatum, Joel Embiid, Devin Booker, Tyrese Haliburton, Anthony Edwards, Jrue Holiday e Bam Adebayo.

Per fare le cose in grande resta una casella vuota, così aumentano l’attesa, la suspense e  il dibattito. Il candidato principe a quella casella è Kawhi Leonard, ma nella lista ristretta di chi può ancora sperare c’è posto anche per Paolo Banchero. 

Non ci rimane che discutere: meglio il primo Dream Team del ’92 oppure questo? Buon divertimento. 


8.20

Scottie, quanto sei fico

AMERICHE

 

Non sono ancora finite le celebrazioni per la seconda giacca verde conquistata al Masters di Augusta da Scottie Scheffler. Il Washington Post si domanda: Cosa c’è dopo? Cosa è possibile?. Barry Svrluga, una delle firme più in vista del quotidiano che fece cadere Nixon, scrive che il gioco di Scottie Scheffler è puro, ma il suo superpotere viene dalla mente. Il posto di Scheffler nel golf è più che sicuro. È cementato. Non è semplicemente un giocatore di golf caldo, come quando vinse la prima giacca verde. È una forza formidabile, compiuta e sicura sia in campo sia fuori  [tutto qui]

LEGGI ANCHE  La giacca verde di Mister Normalità


8.10

Il primo allenatore spagnolo in NBA

AMERICHE

L’anticipazione è arrivata da uno degli insider più informati sul mondo NBA. Adrian Wojnarowski di ESPN ha dato l’annuncio: Jordi Fernández allenerà i Brooklyn Nets, la squadra che sei-sette anni fa prometteva di capovolgere le gerarchie del basket dentro la città di NY, togliendo il Madison Square Garden e i Knicks dal centro del villaggio. Invece è lentamente scivolata via lungo un piano inclinato, i Knicks sono la testa di serie #2 a Est, i Nets sono al cospetto di un ennesimo piano di rilancio – dopo aver visto le megastelle passare via in un attimo, puff, in effetti delle stelle filanti. 

 


7.50

Cose che accadono in NHL

AMERICHE

Per dirla alla Luigi Necco. Toronto chiama con Auston Matthews, alle soglie del gol stagionale numero 7’0, una vetta che in NHL non si tocca da un ventennio e passa. Edmonton risponde con Connor McDavid, quarto giocatore nella storia del campionato a toccare i 100 assist. Gli altri sono tutti dei signori che hanno appeso le loro maglie a qualche tipo di muro nella Hall of Fame sulla Yonge Street di Toronto: Wayne Gretzky, Mario Lemieux e Bobby Orr. 


6.40

Che cosa vedere oggi in tv

IL TELECOSLALOM

TENNIS

10.00   ATP Bucarest – su Sky

11.00  ATP Barcellona e ATP München – su Sky

11.30  WTA  Rouen – su Sky

12.30  WTA  Stoccarda – su Sky

22.00  ATP Challenger Acapulco – su Supertennis

VITE OLIMPICHE

10.15  L’accensione della fiamma olimpica – in streaming su Olympics qui

FRONTIERE

12.00   I Mondiali di snooker, qualificazioni – su Eurosport

    RUOTE

13:35   Ciclismo, Tour of the Alps, 2. tappa – su Eurosport

PALAZZETTI E DINTORNI

20.00  EFES vs Virtus Bologna – su DAZN

   EUROGOL

21:00   Champions League: Barcellona-PSG – su Canale 5, Mediaset Infinity e Sky

21:00   Champions League: Borussia Dortmund-Atlético Madrid – su Mediaset Infinity e Sky

AMERICHE

1:30  NBA, Play-in: New Orleans-LA Lakers – su Sky

4:30 NBA, Play-In: Sacramento-Golden State – su Sky

6.30

Che cosa si dice in giro stamattina

EDICOLA

Il diario di Slalom si apre come come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Spagna e in Francia monta l’attesa per il ritorno dei quarti di finale di Champions League di calcio tra Barcellona e PSG. In Inghilterra si celebra la larga vittoria del Chelsea nel posticipo di Premier League, in Italia tanto tanto calciomercato. 

Tutta la galleria è qui

 

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