“Fu una primavera da crepacuore. Il mese seguente, Cagliari campione, cominciò Messico 70. La Coppa del mondo più fantastica che avrei mai visto. Le famiglie si organizzavano e facevano le notti in bianco quando giocava l’Italia. Caffè e tensione nervosa ti impedivano di dormire, le partite potevano cominciare alle 2 o alle 3 di notte per via del fuso orario, ed era un calcio pieno di fantasia e funambolismi quello che si vedeva per la prima volta a colori dallo schermo della TV. Avevano perfino cambiato il pallone, che adesso era a pentagoni bianchi e neri e non più scuro uniforme come prima. Quel pallone nuovo, “zebrato”, di cuoio, me lo ricordo bene. Conservai i soldi, la paghetta di tante domeniche, per comperarmene uno simile, che si gonfiava con la pompetta di bicicletta, e quando ti arrivava in faccia vedevi le stelle. Ma a noi non importava perché chissà quante ne prendeva in faccia il nostro eroe, inseguendo la gloria”
Così comincia il racconto su Gigi Riva del fumettista e sceneggiatore Igort, direttore di Linus, il cui ultimo numero è dedicato a Rombo di Tuono, morto il 22 gennaio scorso. Il ritratto di copertina è firmato da Andrea Serio, nelle pagine interventi di Giuseppe Sansonna, Otto Gabos, Giorgio Porrà, Gigi Garanzini, articoli d’archivio di Gianni Brera e Gianni Mura, con i fumetti d’epoca di Sergio Toppi e Franco Manocchia, le tavole di Massimo Giacon e le illustrazioni firmate da Roberto Baldazzini, Sergio Vanello, Sergio Algozzino e Nino Cammarata.
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