Wembley requisito per la scuola guida delle ambulanze ai vigili del fuoco. Cosa c’è dietro i messaggi d’addio di Diego Simeone

    La partita di stasera per il terzo turno della Coppa d’Inghilterra tra Aston Villa e Liverpool resterà in dubbio fino all’arrivo dell’esito dei test sui ragazzi delle giovanili della squadra di Birmingham, il cui centro sportivo di Bodymoor Heath è stato chiuso dall’autorità sanitaria dopo un significativo numero di contagi. Nessuno della prima squadra rimasto nella bolla – inclusi giocatori, allenatori e staff medico – potrà assistere alla partita. 

Se i ragazzi delle giovanili risultassero negativi, la partita di stasera potrebbe anche giocarsi. Restano in bilico le prossime di campionato contro il Tottenham (mercoledì prossimo) e l’Everton (sabato). Lo Shrewsbury Town ha troppi positivi e non giocherà contro l’Everton. Il Derby County manderà una squadra giovanile alla partita contro il Chorley. Il Daily Mail la definisce una carneficina e rivela che la federcalcio inglese aprirà lo stadio della nazionale di Wembley per i vigili del fuoco di Londra. Gli atri e i viali di accesso saranno usati per imparare a guidare le ambulanze, nel tentativo di aumentare di 300 unità il personale a disposizione per gli interventi d’emergenza.

 

in tv oggi ore 20.45 DAZN: Aston Villa-Liverpool (Coppa d’Inghilterra) | domani 18.30  DAZN: Arsenal-Newcastle (Coppa d’Inghilterra) | 21 DAZN: Manchester United-Watford (Coppa d’Inghilterra)

 

  La squalifica di tre turni a Cavani per aver usato un termine considerato razzista (negrito) in un messaggio amichevole in spagnolo con un amico, continua a far discutere in Inghilterra. Difeso dalle Accademia linguistiche latino-americane, stamattina l’uruguayano viene invece attaccato in un commento del Daily Mail che prende in considerazione anche la censura della federcalcio al club per non aver tenuto a Cavani un corso di corretto comportamento mediatico. 

L’aspetto più incredibile della vicenda – si legge sul Mail – è che in quasi 13 anni trascorsi in campionati in Italia, Francia e Inghilterra, nessuno ha mai pensato di spiegargli certe differenze culturali. È scioccante che il Manchester United non abbia dato una formazione mediatica a un uomo con otto milioni di follower su Instagram, ma che dire di Palermo, Napoli e Paris Saint-Germain? Cavani ha trascorso sei anni in Italia, sette in Francia, e nessuno gli ha mai detto che la cosa del negrito non è bella? Pensavano forse di sì? Pensavano che non avesse importanza? E dov’era la federazione sudamericana, in tutto questo? Hanno attaccato la decisione della Federcalcio di squalificare Cavani, sostenendo che la punizione avrebbe danneggiato la sua reputazione. Ma 68 dei 115 giocatori che hanno rappresentato i paesi sudamericani all’ultima Coppa del Mondo giocavano in Europa, altri due in Nord America. E nessuno lo sapeva? È ingiusto dare la colpa al Manchester United per un 33enne che vive nell’ignoranza del continente che abita dall’età di 19 anni

 

  Quando Zaha da bambino perse la casa: va a guardarla prima di ogni partita | Wilfried Zaha non aveva mai parlato prima del giorno in cui lui e la sua famiglia persero la casa. Lo ha fatto stamattina in una intervista con Jason Burt per il Telegraph. Zaha aveva solo sei anni quando uno dei suoi fratelli maggiori, Herve, andò a prenderlo alla Whitehorse Manor Junior School, a pochi passi dallo stadio Selhurst Park del Crystal Palace, la squadra nella quale gioca attualmente. Immediatamente – racconta il Telegraph – capii che qualcosa non andava. La famiglia viveva in Rothesay Road, ma Herve guidava dall’altra parte. 

«Sapevo che i miei genitori stavano lottando per sbarcare il lunario, non siamo tornati a casa. Pensavo: dove stiamo andando? Ma Herve trovava difficile spiegarmelo. Alla fine siamo arrivati in questo posto e ho pensato: Non è casa nostra. Ma tutta la mia famiglia era lì e dall’umore generale capivo che le cose non andavano bene». Il Telegraph quel posto lo definisce un rifugio, nel parlare dei giorni di Zaha da homeless. Prima che la famiglia si sparpagliasse tra le case di alcuni parenti. Alla fine fu trovata una nuova casa, nella vicina South Norwood. 

«Nessuno mi ha mai spiegato cosa è successo, e io non l’ho mai chiesto», ammette. Ma prima di ogni partita che il Crystal Palace gioca in casa, lui passa di lì. «Solo per dare un’occhiata e pensare: qui è dove tutto è cominciato». Una villetta a schiera nella quale vivevano 11 persone in tre camere da letto. Zaha era il più piccolo dei sei figli. «C’era un letto a castello – uno di noi stava in alto, due sotto, perché era leggermente più grande – e tre dormivano sul pavimento. Guardando indietro, posso pensare: come abbiamo fatto? Abbiamo apprezzato il calore di avere la famiglia intorno a noi. Ero un ragazzo che non aveva niente – ora ho la possibilità di aiutare gli altri». 

 

Spagna | Cosa c’è dietro i messaggi d’addio di Diego Simeone

    Avevamo lasciato Diego Simeone dopo la sconfitta di Coppa contro la squadra di serie C del Cornellá agganciato a una frase da panico nel mondo colchoneros. «Troveremo delle soluzioni l’anno prossimo, sempre che l’anno prossimo saremo qui». Ladislao J. Moñino su El País stamattina scrive che questa incertezza sul futuro arriva a destabilizzare la squadra nel miglior momento degli ultimi 4 anni. Considerato senza discussione dai dirigenti come l’eroe della stabilità del club, le sue dichiarazioni hanno generato un forte shock. Simeone è consapevole del suo potere e della paura che provoca nel club e tra i tifosi ogni volta che minaccia la fine del suo ciclo di successo iniziato a dicembre 2011. La protezione della sua figura rimane intatta all’interno del cub. Viene perdonato per questa uscita, considerata un normale errore di qualcuno sovraesposto ai riflettori delle conferenze stampa una volta ogni tre giorni. E si insiste che il rapporto contrattuale durerà oltre il 2022 nonostante l’ombra sempre lunga della Nazionale argentina e dell’Inter. Per tutti questi motivi, il suo intervento di mercoledì è interpretato come un tentativo di distrazione, sia per offuscare il disastro, sia per dare il via alle strategie che portano al rinnovo del contratto

Intanto, al Real, Zidane è in quarantena per aver avuto contatti con un positivo al virus. 

 

la classifica Atlético Madrid 38, Real Madrid 36, Barcellona 31, Real Sociedad 30, Villarreal 29, Siviglia 27, Granada 24

 

in tv oggi ore 21 DAZN: Celta-Villarreal | sabato 16.15  DAZN: Atlético Madrid-Athletic Bilbao | 18.30 DAZN: Granada-Barcellona | 21 Osasuna-Real Madrid | domenica ore 21 DAZN e DAZN1: Valladolid-Valencia

 

Germania

  A quella che era la grande classica degli anni Settanta, quando si divisero 8 titoli su 10, il Borussia Mönchengladbach arriva fuori dalle posizioni che valgono la qualificazione alle Coppe. È sesto, per via di una serie di 4 partite di fila senza vittorie (3 pareggi, 1 sconfitta). Ma è pure la squadra che in Bundesliga ha fatto meglio contro l’ingiocabile Bayern Monaco dal 2014 in poi con 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Questo Bayern in testa alla classifica è inoltre reduce da otto partite nelle quali è andato in svantaggio. Cinque le ha ribaltate vincendole, tre le ha pareggiate. Flick viene da 5 vittorie nelle ultime 6 trasferte. Ha Gnabry e Coman in dubbio, mentre il Borussia deve ancora rinunciare a Thuram jr, squalificato per lo sputo che ha fatto vergognare papà.

 

la classifica Bayern 33, Lipsia 31, Leverkusen 28, Borussia Dortmund 25, Union Berlino e Wolfsburg 24

 

in tv oggi ore 15.30 Sky Sport 1: Eintracht-Leverkusen | 18.30 Sky Sport 1: Hertha-Schalke | 20.30 Sky Sport Collection: Stoccarda-Lipsia | domani ore 15.30 Sky Sport Collection: Borussia Dortmund-Wolfsburg | 18 Sky Sport 1: Bayern-Mainz

 

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