Gli Europei di pallavolo del gigantismo

Si giocano in quattro paesi: Francia, Slovenia, Olanda e Belgio. L’Italia è nel girone con Bulgaria, Francia, Grecia, Romania e Portogallo, contro cui debutta domani alle 17.15 a Montpellier. 

 

Come già per il torneo femminile, che si è chiuso domenica scorsa, ci sono polemiche sulla formula. Non è stato accolto in modo positivo da tutti il passaggio da 16 a 24 squadre, un gigantismo che Gian Lorenzo Blengini, ct dell’Italia, critica in una intervista a la Stampa: “I troppi 3-0 senza storia visti tra le donne non vanno bene. E trovo antisportivo che gli accoppiamenti degli ottavi vengano decisi privilegiando i padroni di casa. Ma a livello internazionale c’è di peggio. La Coppa del Mondo. Comincia il 1º ottobre in Giappone e, se dovessimo meritarci la finale degli Europei del 29 settembre a Parigi, noi rischieremmo addirittura di non arrivare in tempo! È una follia”.
Il giovane palleggiatore italiano Simone Giannelli ha raccontato a Flavio Vanetti del Corriere della sera la complessità del suo lavoro: “Tanti non immaginano quanto tempo devo passare a rivedere al video partite, azioni, alzate. Ma alla fine devo essere come un direttore d’orchestra, tanto rigoroso quanto capace di concedere libertà d’espressione”.
Una certa agitazione si muove dentro la Francia. Ne parla Valeria Benedetti sulla Gazzetta. “I giocatori hanno apertamente attaccato la Federazione che non ha saputo trovare neanche uno sponsor per la squadra nazionale e che, a quanto pare, ha faticato anche a far decollare l’Europeo stesso. I dati sulle vendite di biglietti non sono incoraggianti. Parlano di 25mila biglietti venduti sui 60mila in programma alla vigilia dell’Europeo e la stessa sfida con l’Italia, match clou del primo girone in programma mercoledì della prossima settimana è ancora ben lontana dal registrare il tutto esaurito. E lo stesso Ngapeth era stato fortemente critico nei confronti dell’attenzione riservata in Francia alla pallavolo”. Peraltro Ngapeth è infortunato e salterà almeno le prime tre partite. 
«La sensazione è che i giovani preferiscano la pallavolo al basket, ma il numero resta basso, purtroppo, perché la maggior parte preferisce buttarsi sul calcio». [Lo schiacciatore Daniele Lavia, 19 anni. Intervista a Carlo Lisi, Corriere dello sport]

 

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